I Dipartimenti e i Centri promuovono, coordinano e gestiscono le attività di ricerca, curano i rapporti con soggetti e istituzioni esterne favorendo il trasferimento della conoscenza. Lavorano per la realizzazione di obiettivi scientifici e didattici di ampio respiro disciplinare e possono articolarsi in aree dipartimentali.
All'interno dei Dipartimenti e dei Centri possono operare Gruppi di ricerca e Laboratori. 
 

DEM - Dipartimento di Economia e Management

Sito web: www.unitn.it/economia

Le attività di ricerca trattano un'ampia gamma di tematiche: le scienze sociali algoritmiche, l'economia cognitiva e sperimentale, il turismo e la gestione dello sviluppo sostenibile, l'economia delle istituzioni e delle organizzazioni, lo sviluppo internazionale, la macroeconomia e finanzia, il sostegno al processo decisionale, la net-economy, la statistica.

Il Dipartimento si articola in 11 gruppi di ricerca.

Algorithmic Social Sciences Research Unit (ASSRU) – Unità di ricerca sulle scienze sociali algoritmiche

Principali temi di ricerca: economia computazionale, economia comportamentale classica, progresso tecnologico e produttività, dinamiche di macroeconomia, cicli di business, politica economica, economia Sraffiana, economia Keynesiana, economia evolutiva computazionale, dinamiche economiche globali e locali, teoria della simulazione.

Cognitive and Experimental Economics Laboratory (CEEL) – Laboratorio di economia cognitiva e sperimentale

Le attività di questo laboratorio riguardano la ricerca di metodi sperimentali che consentano una migliore comprensione del modo in cui la cognizione umana influenza il comportamento economico.
I lavori si sviluppano in un ambiente interdisciplinare che coinvolge gli ambiti di economia, psicologia cognitiva e studi organizzativi. Il CEEL offre inoltre ai giovani ricercatori opportunità di formazione e ricerca, grazie a workshop, assegni di ricerca, partnership con programmi di dottorato.

Economics, Management and Sustainable Consumption (EMaSus) - Economia, Management e Consumi sostenibili

Il gruppo comprendere ricercatori di diverse aree disciplinari (mangement, economia ambientale, statistica, psicologia e storia economica) che studiano il consumo comportamentale e le scelte strategiche in diversi settori - turismo, cultura, agricoltura e commercio.
L’approccio sostenibile è il quadro d’azione comune per studiare sistemi che coinvolgono molti stakeholder per sostenere lo sviluppo locale. Il comportamento degli individui, delle imprese e delle istituzioni viene studiato da una prospettiva interdisciplinare, che integra il management con l’economia ambientale, la storia dell’economia e della psicologia, utilizzando metodi quantitativi, qualitativi e sperimentali.

Behavioral Economy and Economic choices (ECSE) – Economia comportamentale e scelte economiche 

Il gruppo di ricerca si dedica all'integrazione di strumenti teorici ed empirici, soprattutto a livello sperimentale, per analizzare il comportamento umano in ambito economico. 
La ricerca è di natura fortemente interdisciplinare e combina analisi di carattere economico e psicologico. In particolare, i temi oggetto di ricerca sono: scelte effettuate in condizioni di rischio, processo decisionale, preferenze sociali, economica pubblica, finanza comportamentale. 
Obiettivo principale dell’ECSE è la promozione della ricerca di alta qualità che possa contribuire al dibattito accademico internazionale.

Economics of Institutions, Organizations and Norms unit (ethic and social) (EION) – Unità di ricerca di economia delle istituzioni, delle organizzazioni e normative (etiche e sociali)

Le attività del gruppo EION è caratterizzata da un approccio multidisciplinare basato sulla teoria dei giochi, l’economia comportamentale e sperimentale, la scelta sociale e pubblica, la teoria della giustizia distributiva (logica non monotonica) e la razionalità limitata.
I temi trattati riguardano le spiegazioni del contratto sociale di conformità endogena con diversi tipi di norme e istituzioni: correttezza e stabilità delle costituzioni; governance aziendale multi-stakeholder e responsabilità sociale; etica commerciale contrattuale e cultura aziendale; forme alternative di organizazioni economiche (no-profit, cooperative e imprese sociali); governance dei beni comuni e auto-regolamentazione; governace multi-stakeholder e multilivello di sistemi di welfare sociale basati sulle responsabilità sociali condivise.

International Development Economics unit (IDE) – Unità di ricerca sull’economia dello sviluppo internazionale 

Le attività di ricerca riguardano i cambiamenti del processo economico a livello internazionale – catene di valore globale, competitività delle imprese – e alcuni dei fattori cardine del benessere economico nei paesi in via di sviluppo (prezzi dei beni alimentari e delle materie prime, fonti di reddito delle famiglie, informalità, efficacia degli aiuti internazionali), alla luce del contesto globalizzato contemporaneo.

Macroeconomics and Finance unit (McFIN) – Unità di ricerca di macroeconomia e finanza

L’unità si occupa dell'analisi della natura, dei comportamenti e della gestione di istituzioni finanziarie, banche e imprese e del funzionamento dei mercati finanziari e delle relative interconnessioni con i mercati reali e la macroeconomia.

Multi-expert decisions and interactive aggregation unit (MEDIA) – Unità di ricerca sulle decisioni di esperti multipli e aggregazione interattiva

L’unità si occupa di rappresentazione delle preferenze e funzioni di aggregazione, in particolare i mezzi generalizzati e l’integrazione Choquet, con un’attenzione specifica sulla struttura interattiva dello schema di aggregazione.
Le applicazioni sono principalmente relative a (1) modelli decisionali multicriterio, ad esempio l’AHP; (2) indici di welfare e disuguaglianze, in particolare la famiglia generalizzata con il coefficiente Gini, le misure di lotta alla povertà; (3) multidistanze, misure del dissenso e modelli di consenso.

Business Ethics, Social and Environmental Accounting unit (RIBES) – Unità di ricerca di etica del lavoro, sociale e responsabilità ambientale

I temi trattati riguardano la responsabilità sociale delle imprese, l’etica dell’economia e le forme di contabilità diverse dal tradizionale bilancio. Alcuni esempi includono i sistemi di contabilità mirata (mission-oriented) o socio-ambientale.
Il gruppo RIBES collabora a livello nazionale e internazionale con università e centri di ricerca con cui si condividono idee, progetti e scambi di ricercatori. Le specifiche aree di interesse si strutturano in: pratiche contabili di organizzazioni con e senza scopo di lucro che appartengono al settore degli studi relativi alla contabilità sociale e ambientale; pratiche gestionali utilizzate da organizzazioni economiche per creare valore non solo economico bensì anche sociale; modelli di studio utilizzati per misurare e contabilizzare i risultati economico-monetari in organizzazioni senza scopo di lucro, utilizzando strumenti di analisi statistica a varianti multiple.

Statistics unit (STATA) - Unità di statistica

I settori coinvolti nei lavori di questa unità includono: micro-dati spaziali a livello aziendale; dati economici a risoluzione meso-territoriale; valutazione degli impatti delle politiche industriali; modelli teorici e indicatori a sostegno delle attività imprenditoriali; indagini sulle imprese basate su tecniche di campionamento spaziale; metodi e modelli per i dati finanziari; distribuzioni delle probabilità non-standard e relative applicazioni; problemi statistici complessi per banche dati a varianti multiple di grandi dimensioni; modelli a varianti multiple di distribuzione delle perdite.

Strategy, Entrepreneurship and Innovation unit (STEIN) - Unità di ricerca Strategia, imprenditoria e innovazione

Le attività di ricerca sono strutturate in tre macro aree: imprese e imprenditoria; innovazione, tecnologia e internazionalizzazione; dinamiche industriali, istituzioni e territorio. Il gruppo di ricerca ha una lunga tradizione nel settore della ricerca applicata alle imprese.
In particolare le metodologie includono tecniche di econometria, statistica spaziale e l’elaborazione di casi di studio.

DICAM - Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica

Sito web: www.unitn.it/dicam

Il Dipartimento si concentra sul trasferimento diretto delle tecnologie dall’Università alle imprese. Infatti, la prima spin-off dell’Università di Trento (2008) fu creata in questo dipartimento, che attualmente ospita sei delle dieci spin-off e start-up dell’ateneo.
Di fondamentale importanza all’interno del Dipartimento sono le attività effettuate nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria civile, ambientale e meccanica. Obiettivo di queste attività è lo sviluppo di un approccio conoscitivo riguardante la ricerca e il trasferimento di importanti risultati scientifici specialistici, applicandoli a problemi e contesti, e la ricerca applicata nell’ambito degli studi ambientali che sono fondamentali per la società, nonché la necessità di sviluppare tecnologie, metodi e soluzioni altamente innovativi.
Le attività di ricerca si concentrano sulle aree chiave dell'ingegneria, della progettazione e delle scienze applicate, quali la tutela ambientale, il paesaggio, l’architettura, le risorse naturali rinnovabili, l’energia, le scienze biomediche, i materiali e le strutture Smart, la prevenzione del rischio, le infrastrutture e i manufatti efficienti e sostenibili, il patrimonio edilizio e le reti di servizio e il territorio.

Le attività di ricerca si possono classificare nelle sei aree seguenti:

Risorse ambientali, Sicurezza e cambiamento climatico

La ricerca si basa sulla moderna meccanica dei fluidi come strumento per lo studio quantitativo dei fluidi geofisici e i meccanismi di trasporto di agenti chimici (inquinanti), biologici (patogeni) e fisici (sedimenti) nell’ambiente.
Gli studi tendono a una migliore comprensione dei complessi processi naturali che modellano l’ambiente e regolano gli scambi di massa ed energia accanto alla gestione delle risorse naturali.

Meccanica, materiali e strutture Smart

I temi scientifici principali sono: materiali, meta-materiali, biomeccanica, meccanica dei solidi e del suolo, meccanica strutturale e sistemi strutturali.
Gli studi più innovativi si occupano dell’analisi e del modellamento delle proprietà acustiche, meccaniche ed elettromagnetiche dei meta-materiali; le caratteristiche meccaniche delle strutture biologiche; le proprietà dei geo-materiali e l'ottimizzazione, il monitoraggio strutturale e il controllo delle strutture, incluse le strutture Smart.

Ricerca, pianificazione e progettazione di luoghi sostenibili – Susplaces

La ricerca in questo ambito è legata alle trasformazioni delle città e del territorio, analizzate da una prospettiva di sviluppo sostenibile.
L’interazione virtuosa tra processi antropici e naturali, a livello urbano e rurale, si basa su conoscenze, metodi e strumenti in grado di rispettare i requisiti necessari per rendere abitabile un’area e allo stesso tempo tutelare la biodiversità e la funzionalità degli ecosistemi, e la sostenibilità dei sistemi energetici.

Energia e tecnologie green

Quest'area disciplinare si caratterizza per un’impostazione interdisciplinare e si occupa della modellazione e degli studi quantitativi dei processi e dei sistemi della trasformazione dell’energia e dei sistemi di distribuzione (smart grids) e l’immagazzinamento dell’energia.

Scienza dell’architettura

Quest’area disciplinare riguarda i temi della pianificazione architettonica ed è caratterizzata da una formazione fortemente multidisciplinare. Il progetto architettonico è considerato nella sua evoluzione storica e in base alle tendenze contemporanee, alle conoscenze di pianificazione degli edifici e dei materiali utilizzati, alla relazione tra forma e fattibilità dell’edificio e alle tecniche di costruzione, sia innovative, sia tradizionali. Si studiano inoltre il restauro e il rinnovo degli edifici esistenti, l’ambito legale e la gestione del progetto nel suo complesso e per quanto riguarda la realizzazione e/o l’edificio, la verifica della qualità e la rappresentazione dell’architettura, la città e il territorio.

Modellazione e simulazione nell’Ingegneria e nelle Scienze

Il laboratorio tratta la modellazione matematica e la simulazione numerica di sistemi complessi, attraverso lo sviluppo di nuovi algoritmi utilizzati per il calcolo. Questo ambito è caratterizzato da un approccio multi-scale, la validazione dei modelli e la quantificazione dell’incertezza. Si utilizzano metodi di calcolo e simulazione che derivano dalle scienze e dall’ingegneria, applicandoli a tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto o sistema progettato.
Le attività di modellazione e simulazione sono tra le attività di ricerca più avanzate, relative ai sistemi naturali e artificiali, che sostengono, integrano o sostituiscono esperimenti complessi e ricerche teoriche.
Si tratta di temi interdisciplinari, grazie ai forti legami con i settori principali delle scienze matematiche, fisiche, geofisiche, meccaniche e dei materiali.

Laboratori di ricerca

La ricerca è condotta in numerosi laboratori:

  • Biomasse
  • Chimica dei materiali per l’ingegneria
  • Fisica dell’atmosfera
  • Ecologia
  • Geo densità e geomatica
  • Geotecnica
  • Idraulica
  • Idrologia e costruzioni idrauliche
  • Salute e Ingegneria ambientale
  • Materiali per l’energia
  • Meccanica computazionale dei solidi e delle strutture
  • Modelling fisico delle strutture e fotoelasticità
  • Laboratorio interdisciplinare di tecnologie energetiche
  • Chimica e fisica applicate
  • Test dei materiali e delle strutture
  • Pianificazione delle costruzioni
  • Ristrutturazione e restauro degli edifici
  • Storia e architettura
  • Tensioni residue
  • Shot-Peening e Raggi X
  • Pianificazione dello sviluppo sostenibile
  • Matematica applicata

Internamente al Dipartimento sono anche attivi tre centri di ricerca.

Centre for Metrology - Centro di metrologia (CUM)

L’attività principale del centro si sviluppa nell’ambito della calibrazione delle cellule di carico nella tensione e nella compressione, nonché nel collaudo di macchinari.

Centre for Intelligent Buildings - Centro per le costruzioni smart (CUNEDI)

Scopo del CUNEDI è un approfondimento del potenziale della domotica, attraverso sperimentazioni su casi reali, per fornire un sostegno scientifico e di pianificazione a enti pubblici e privati che si occupano dello sviluppo di soluzioni innovative per le installazioni domotiche.

Centre for the Protection of Mountain Environment – Centro per la protezione dell’ambiente montano (CUDAM)

Nel corso degli anni il CUDAM si è guadagnato una solida esperienza conducendo ricerche relative all’analisi e al monitoraggio e in articoli relativi alla tutela idrogeologica e alla stabilizzazione in aree di montagna. L’obiettivo di questo ambito di ricerca è la creazione di strumenti per la gestione del territorio, dal punto di vista della sicurezza idrogeologica, per implementare nuove tecnologie – sia hardware, sia software – per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente.

Finanziamenti ERC (Consiglio Europeo per la Ricerca)

Il Dipartimento ha ottenuto cinque finanziamenti ERC, di diverse tipologie.

ERC Starting Grants

BIHSNAM – Bio-inspired hierarchical super nanomaterials
(Nicola Pugno (1 millione di euro - 60 mesi)

STiMulUS – Space-time methods for multi-fluid problems on unstructured meshes
Michael Dumbser (0,92 millioni di euro - 60 mesi)

ERC Advanced Grants

INSTABILITIES – Instabilities and nonlocal multiscale modelling of materials
Davide Bigoni (2,38 millioni di euro - 60 mesi)

ERC Proof of Concept

REPLICA2 – Large-area replication of biological anti-adhesive nanosurfaces
(Nicola Pugno (147.000 euro - 12 mesi)

KNOTOUGH – Super-tough knotted fibers (from 1st March 2015)
(Nicola Pugno (149.490 euro - 12 mesi)

DII - Dipartimento di Ingegneria Industriale

Sito web: www.unitn.it/dii

Il Dipartimento si occupa di attività di ricerca nei settori dell’ingegneria industriale, in particolare meccanica, meccatronica, ingegneria dei materiali, sistemi elettronici e micro-elettronici, sistemi di gestione delle informazioni, metodi di ottimizzazione e modelli a sostegno del processo decisionale. Oggetto degli studi sono: la struttura dei materiali e le relative caratteristiche e applicazioni, i nuovi materiali e tecnologie, i sistemi di automatizzazione dei processi e dei macchinari, la produzione e conservazione dell'energia, la progettazione e realizzazione di nuovi sistemi meccanici ed elettronici integrati, con funzioni specifiche in applicazioni innovative, ed infine l'ottimizzazione dei prodotti e dei processi.
Il Dipartimento coopera con numerosi enti di ricerca italiani e stranieri e si occupa di progetti di ricerca di base e applicata, strettamente legati al mondo industriale.  

Le aree di ricerca sono:

Ingegneria dei materiali

La maggior parte delle attività sono condotte in collaborazione con università e centri di ricerca partner, nazionali e internazionali.  Numerosi progetti sono sviluppati congiuntamente con partner industriali di tutto il mondo. Le attività di specializzazione e di ricerca dei membri si concentrano su: produzione e ottimizzazione dei materiali, applicazioni strutturali e funzionali dei materiali, nano materiali e nano tecnologie. Le aree interessate dalla ricerca applicata sono: tecnologie e applicazioni biomediche, tecnologie agroalimentari, materiali per l'energia e l'ambiente, l’industria manifatturiera alimentare, materiali e tecnologie per il patrimonio culturale ed infine l'industria meccanica e di trasformazione.

Meccatronica

Gli studi di questo settore si concentrano sull’ingegneria a livello di sistemi innovativi, intelligenti, meccanici, ovvero sistemi che sono sia “fisici”, sia “smart”. I principali campi di ricerca sono: sistemi di automatizzazione manifatturieri e industriali, misurazioni meccaniche e fusione dei dati dei sensori, sistemi intelligenti (veicoli e robotica), tecnologie spaziali ed infine accessibilità e sistemi di assistenza.

Sistemi elettronici e micro-elettronici

Il programma di ricerca si occupa prevalentemente di tematiche tecnologiche connesse alla progettazione, modellazione e caratterizzazione di sistemi elettronici intelligenti, e la loro capacità di essere distribuiti e “embedded” in un ambiente, per risolvere problemi complessi. All’interno di questo contesto generale, il DII si occupa delle seguenti tematiche:

  • Progettazione di reti di sensori wireless
  • Tecniche e algoritmi per la localizzazione e sincronizzazione di dispositivi mobili wireless
  • Sistemi per la misurazione e il controllo nelle applicazioni meccatroniche
  • Sistemi e tecniche per la raccolta dell’energia e gestione energetica
  • Sistemi e algoritmi per la stima parametrica nelle reti elettriche intelligenti

Vengono inoltre sviluppati sensori micro-elettronici e sistemi micro-elettro-meccanici di ultima generazione (MEMS) per applicazioni scientifiche, industriali e di consumo, includendo tutte le fasi dell’idea concettuale per la realizzazione di prototipi, concentrandosi su:

  • Detettori di radiazioni ionizzanti e di particelle
  • Sensori ottici e d’immagini
  • Interfaccia elettronica per sensori
  • MEMS e biosensori
Ricerca operativa

In questo settore la ricerca si concentra su: problemi di ottimizzazione guidata; ottimizzazione su grafici, modelli e sistemi al servizio del processo decisionale; modelli per la gestione degli stock; metodi di valutazione a criteri multipli; project management; sistemi di recupero delle informazioni; database analitici; applicazioni web dei database; sistemi informativi a scopo gestionale; piattaforme di e-learning per la formazione aziendale; piattaforme di social network per la gestione; applicazioni multimediali; strategie web per la diffusione del marchio, a scopo promozionale e per attività di e-commerce; valutazione della qualità web e riprogettazione dei siti web.

All’interno del Dipartimento è attivo inoltre il BIOtech.

BIOtech - Biomedical Technologies

Il BIOtech sostiene la ricerca nel campo delle scienze e tecnologie biomediche, in collaborazione con partner esterni, pubblici e privati, enti di ricerca, imprese e strutture sanitarie.

DISI - Dipartimento di ingegneria e scienza dell’informazione

Sito web: www.disi.unitn.it

Il Dipartimento di Ingegneria e scienza dell’informazione (DISI) si colloca tra i leader per ricerca e sviluppo nel settore delle ICT, a livello italiano ed europeo. Il DISI punta a trovare un punto di equilibrio tra ricerca teorica e applicata, come dimostrato dal forte impegno in progetti europei e industriali, nonché dal ruolo chiave giocato nelle iniziative dell’European Institute of Innovation and Technology (EIT ICT Labs).
L’obiettivo è lo sviluppo di sinergie con altri enti di ricerca: l’ateneo è membro fondatore e partecipa alla gestione di centri di ricerca trentini, tra cui Trento Rise (Eit Lab), CoSBI, Create-Net e la Fondazione Graphitech.

Il dipartimento è organizzato in undici gruppi di ricerca:

Gestione dati e conoscenza

Le attività si articolano in settori quali: gestione e analisi dei dati; view maintenance, caching e prefetching, estrazione dei dati; tecnologie di personalizzazione; gestione dati dei sensori; raccolta ed elaborazione dei dati di streaming; analisi e monitoraggio dei processi aziendali; gestione metadata; schema mapping, integrazione e traduzione dei dati; rappresentazione e gestione della conoscenza; semantica; web; contesti e ontologie; ricerca dati e conoscenza basate sull’utente; gestione della conoscenza e dei dati XML e P2P; teoria dei giochi nei sistemi P2P.

Elettronica embedded e Sistemi computazionali

Il programma di ricerca si occupa prevalentemente di tematiche tecnologiche connesse alla progettazione, modellazione e caratterizzazione di sistemi elettronici intelligenti, e la loro capacità di essere distribuiti e “embedded” in un ambiente, per risolvere problemi complessi.  Questo tema centrale nesce dalla descrizione di sistemi intelligenti come prodotti che utilizzano canali comunicativi, tecnologie elettroniche, microprocessori e software per eseguire compiti predefiniti, come ad esempio il controllo di obiettivi stabiliti per un sistema meccatronico autonomo. I sistemi embedded sono fondamentali per i prodotti intelligenti e si possono considerare come sistemi computazionali, dedicati a obiettivi specifici.

Lingua, discorso e interazione

Questo gruppo si occupa dell'elaborazione del discorso e della lingua, la vista, l'interazione e l'apprendimento delle macchine. I lavori si concentrano su come gli esseri umani elaborano il discorso, la lingua e la vista e lo studio di modelli matematici per l’elaborazione automatica, adatti per macchine di comunicazione.
La ricerca analizza inoltre i modelli di interazione in tutti i contesti ICT, quali discorso-discorso, discorso-web e interazioni multimodali. Si studiano infine anche i sistemi collaborativi e l'architettura del web.

Apprendimento automatico e ottimizzazione intelligente (LION)

I ricercatori si dedicano allo sviluppo di tecniche per l'ottimizzazione intelligente e tecniche di ricerca reattiva. L’obiettivo di queste tecniche è la soluzione di problemi che emergono in varie aree di applicazione, tra cui i sistemi di trasporto intelligente, le reti di computer e la mobilità, i servizi mobili e l’ubiquità informatica, i social network, il clustering e il riconoscimento nella bioinformatica.
Temi di questa portata richiedono l'integrazione di diversi strumenti teorici e pratici in un ambiente creativo, che superi le barriere tra le discipline.

Elaborazione e comprensione di segnali multimediali

Questo settore si occupa del ciclo di vita dei contenuti di tutti i multimedia, dalla rappresentazione alla codifica, all'elaborazione, conservazione e recupero, alla tutela, analisi e comprensione. Fulcro della ricerca sono i dati visivi e in particolare le immagini statiche e i video. In questo campo sono presi in considerazione diversi aspetti, tra cui: rappresentazione smart e trasmissione delle informazioni (codifica adattiva, scalabilità, codifica di descrizione multipla); analisi di medio e alto livello (tracking di oggetti su video, analisi delle traiettorie e matching, analisi di attività e comportamenti) e sistemi interattivi e interfaccia uomo-macchina (riconoscimento dei gesti, eye tracking).

Telerilevamento e rilevamento distribuito

Il telerilevamento da aeromobili e satelliti, che costituisce l’attività principale di laboratorio, rappresenta la tecnologia principale e più promettente per l'osservazione della terra e il monitoraggio ambientale, sviluppati durante gli ultimi decenni. Un settore chiave delle attività è legato all'elaborazione delle immagini, al riconoscimento dei pattern e alle metodologie di fusione dei dati, in particolare per quanto riguarda gli strumenti principali per un'estrazione efficace delle informazioni necessarie agli utenti finali del telerilevamento. Tutte le tecniche sono completate da un rilevamento distribuito a terra, ad esempio con reti di sensori wireless, che forniscono la tecnologia principale per molti ambiti di applicazione, tra cui l’efficienza energetica e le infrastrutture delle smart city in senso lato.

Elaborazione e riconoscimento dei segnali multimediali

Le attività di ricerca si concentrano sulla progettazione di sistemi di riconoscimento ed elaborazione di segnali/immagini smart computerizzati. Le parole chiave delle attività svolte in questo ambito sono: visione informatica, estrazione dei dati, elaborazione di immagini/segnali, recupero delle informazioni, apprendimento automatico, sistemi neurali, ottimizzazione e riconoscimento dei pattern.

Informatica sociale

L'informatica sociale è un filone emergente dell’informatica e studia come i sistemi informativi possano raggiungere obiettivi sociali, applicare concetti sociali e diventare fonti di informazione importanti per le scienze sociali e per l’analisi dei fenomeni sociali. Questa disciplina si occupa delle interrelazioni dei comportamenti sociali e dei sistemi computazionali e si basa sullo studio interdisciplinare della progettazione, sull’uso e le conseguenze delle tecnologie dell'informazione, prendendo in considerazione la loro interazione con i contesti istituzionali e culturali.

Ingegneria di software, metodi formali e sicurezza

Le attività di ricerca riguardano la progettazione e l’attivazione di sistemi socio-tecnici affidabili ed efficaci.
I temi principali sono: ingegneria finalizzata agli obiettivi, ingegneria di software orientata agli agenti e ingegneria dei sistemi di sicurezza, che punta al rispetto dei contratti di sicurezza e dei metodi formali.
I risultati della ricerca sono stati applicati allo sviluppo di software, a sistemi di verifica di software/protocolli/hardware, alla progettazione di architettura attenta ai servizi, alla modellazione e analisi di processi aziendali, organizzativi e di sviluppo e allo sviluppo di sistemi software mobili.

Sistemi e reti

Gli studi di questo settore riguardano la progettazione e la realizzazione di moderni sistemi e reti distribuiti, sempre più caratterizzati da requisiti rigorosi in termini di performance, qualità del servizio e sicurezza e dinamicità su larga scala.
La ricerca è finalizzata ad affrontare le sfide poste dai sistemi distribuiti a tutti i livelli, dalla definizione dei sistemi, agli algoritmi distribuiti, alle architetture middleware, al linguaggio e alla realizzazione di protocolli a livello di applicazione e sistemi di servizi.

Wireless Networking

Il gruppo conduce ricerca teorica, metodologica e sperimentale di alto livello, relativa a sistemi, architetture, protocolli e dispositivi in sistemi di reti wireless. La didattica riguarda l'insegnamento di temi avanzati relativi al wireless networking, antenne e tecniche di comunicazione moderne utilizzando canali wireless.

Dipartimento di Fisica

Sito web: www.unitn.it/dphys

Il Dipartimento si occupa di ricerca in settori chiave che spaziano dalla ricerca teorica alle interazioni fondamentali, fisica e cosmologia gravitazionale, fisica nucleare e sub-nucleare, gas ultrafreddi e condensazione di Bose Einstein; gravitazione sperimentale fisica molecolare e atomica, biofisica, biochimica, energetica, ricerca relativa alla formazione; scienze materiali e nanoscienze, fotonica e sistemi complessi.
Il Dipartimento collabora efficacemente con numerosi centri di ricerca e università e specificamente con l’Agenzia Spaziale Italiana ed Europea (ASI ed ESA), il Consiglio Nazionale per la Ricerca (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN); a livello locale condivide progetti e programmi di ricerca con la Fondazione Bruno Kessler (FBK), la Fondazione Edmund Mach (FEM) e le Aziende di Sanità Locale (APSS). Il Dipartimento ospita inoltre il Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (TIFPA), un’iniziativa congiunta che coinvolge l’INFN, l’Università, l’FBK e l’APSS e le sezioni trentine dell’INO-CNR e dell’IFN-CNR.

Le attività di ricerca sono condotte in nove laboratori:

Laboratorio di Gravitazione Sperimentale

L’attività di ricerca è focalizzata sullo sviluppo, realizzazione e funzionamento di rivelatori di onde gravitazionali, sia basati a terra sia spaziali. Altre attività includono lo sviluppo di esperimenti ad altra sensibilità e detettori di bassa temperatura nella fisica fondamentale.
Il gruppo ha partecipato fin dalle prime fasi al gruppo principale che si è occupato dell’antenna interferometro laser spaziale, meglio conosciuta come LISA. Attualmente è coinvolto nella versione evoluta di eLISA, ovvero l’osservatorio di onde gravitazionali di riferimento adottato dall’Agenzia Spaziale Europea per la loro terza missione large-class. LISA Pathfinder sarà lanciato nel 2015.
Il gruppo partecipa ai lavori di Virgo, che gestisce il detettore di onde gravitazionali basate a terra. Advanced Virgo riprenderà l’osservazione congiunta con i detettori LIGO nel 2016. Trento collabora in merito alla rete per l’analisi dei dati del detettore, per il miglioramento della sensibilità in luce modificata per Advanced Virgo e lo sviluppo della strumentazione che funziona vicino al limite quantico.

Biofisica e biosegnali

Nel laboratorio di biofisica e biosegnali vengono analizzati su diversa scala, applicando un approccio sperimentale, interdisciplinare e applicativo. Vengono utilizzate moderne tecniche di imaging funzionale e ottico, modelli quantitativi e simulazioni al computer per studi, in particolare, relativi ai sistemi cardiovascolare e nervoso, e in collaborazione con il CIMEC - MIND/BRAIN CENTRE, sistemi neuronali di diverse complessità. Gli obiettivi di ricerca spaziano dagli aspetti biofisici alle applicazioni biomediche. Le attività di ricerca traslazionale sono svolte in collaborazione con varie istituzioni mediche e industrie biomediche.

Chimica bio-organica

Il tema centrale delle attività di ricerca svolte nel Laboratorio riguarda l'utilizzo dei moderni metodi della chimica organica per la comprensione e la soluzione di problemi che si collocano all'interfaccia tra la chimica e la biologia o la fisica. Questa attività, che può essere in qualche modo sintetizzata nella dizione "Chimica dei Prodotti Naturali", richiede un approccio fortemente interdisciplinare in grado di fornire informazioni fondamentali su alcuni prodotti naturali di interesse, che risulta una condizione irrinunciabile per il loro sfruttamento in settori applicativi quali la farmacologia, la medicina, le biotecnologie, l’agronomia e nelle scienze ecologico-ambientali. Il laboratorio conduce quotidianamente misurazioni avanzate NMR e spettrometriche di massa.

Comunicazione della scienza fisica

Accanto ad approcci più tradizionali ma tecnologicamente avanzati (di tipo sia on-line sia off-line) nella fisica dei fluidi, la fisica quantistica e la fisica della materia, si pone particolare attenzione alle tecniche di simulazione e di visualizzazione con risorse telematiche e informatiche. Il laboratorio è inoltre un punto di riferimento per la progettazione e realizzazione di programmi di formazione per studenti e insegnanti di ogni livello.

Fisica atomica e molecolare

Il laboratorio si occupa di ricerche sperimentali nel settore della dinamica dei sistemi atomici e molecolari. Le principali tecnologie disponibili in laboratorio sono i fasci molecolari supersonici, i fasci ionici guidati, la spettroscopia laser, la spettrometria di massa accoppiata a tecniche cromatografiche.

IdEA (Idrogeno, energia, ambiente)

Il Laboratorio riunisce competenze specifiche di scienza dei materiali per quanto riguarda la produzione e l’analisi di materiali innovativi e di nano materiali (nanocatalizzatori, fotocatalizzatori, membrane) per l’energia (produzione di idrogeno per dissociazione dell’acqua) e l’ambiente (depurazione dell’acqua, separazione dei gas), con conoscenze e strumentazione dedicati nel campo dell'interazione delle radiazioni con superfici e molecole. Parte delle attività di ricerca sono svolte in collaborazione con il Dipartimento di Scienze chimiche e tecnologia dei materiali del CNR.

Struttura e dinamica dei sistemi complessi

Le attività di ricerca presso il Laboratorio di Struttura e Dinamica dei Sistemi Complessi (SDSC) sono centrate sullo studio dell’effetto combinato di proprietà strutturali e dinamiche in una classe di materiali che include: liquidi e vetri, materia soffice, materiali ceramici e sistemi fotonici disordinati. Queste attività di ricerca hanno come scopo quello di raggiungere una comprensione accurata ed, in ultima analisi, un disegno su misura di materiali con proprietà predefinite. Le proprietà strutturali e dinamiche (vibrazioni, rilassamenti) di questi materiali sono investigate utilizzando un ventaglio di tecniche differenti che includono la diffrazione X, la spettroscopia di diffusione Brillouin e Raman, la luminescenza e la diffusione dinamica della luce. Questi esperimenti sono complementati da studi con spettroscopie nell’intervallo spettrale dei raggi X portati avanti presso sorgenti di luce di sincrotrone ad esempio Elettra a Trieste ed ESRF a Grenoble, Francia) e centri di laser ad elettroni liberi (ad esempio Fermi a Trieste e LCLS a Stanford, USA).

Nanoscienze

I settori principali della ricerca di questo laboratorio sono la nanofotonica, la caratterizzazione di materiali nanostrutturati e le nanobiotecnologie. L’obiettivo è la generazione di nuove conoscenze e maggiore comprensione dei fenomeni fisici che si verificano quando la materia è in dimensioni nanometriche. In particolare il laboratorio intende applicare il paradigma delle nanoscienze al silicone o a materiali compatibili con il silicone, per consentire nuove applicazioni di questo materiale chiave e sviluppare nanostitemi, compatibili con le principali tecnologie basate sull’uso del silicone.

Fisica teorica e computazionale

Il laboratorio si occupa di studi della fisica teorica, utilizzando anche tecniche computazionali avanzate. Le aree di ricerca fondamentali riguardano: astrofisica, fisica gravitazionale, teoria dei campi e fisica delle particelle, fisica nucleare, fluidi quantistici, fisica degli stati solidi, condensazione di Bose - Einstein e gas atomici superfreddi, fisica statistica delle biomolecole.
Le attività di ricerca beneficiano di importanti collaborazioni  nazionali e internazionali con altri Istituti e Centri di Ricerca.  A livello locale questi  includono:  the Trento Institute for Fundamental  Physics and Application (TIFPA) ,  the European Center for Theoretical Research in Nuclear Physics and Related Areas (ECT*), The INO-CNR Center on Bose-Einstein Condensation (BEC),  the  Interdisciplinary  Laboratory for Computational Science (LISC).

Facoltà di Giurisprudenza

Sito web: www.unitn.it/giurisprudenza

La Facoltà di Giurisprudenza si occupa di ricerca riguardante numerosi ambiti, favorendo lo sviluppo delle singole aree disciplinari e rafforzando allo stesso tempo una fondamentale unità della struttura, elemento essenziale della professione legale.

Le attività scientifiche sono strutturate nelle seguenti aree:

  • Diritto amministrativo
  • Procedura di diritto civile
  • Diritto commerciale
  • Studi comparati
  • Diritto penale
  • Procedura di diritto penale
  • Economia
  • Studi storici e giuridici e diritto canonico
  • Diritto internazionale
  • Diritto del lavoro
  • Studi filosofici-giuridici
  • Diritto privato
  • Diritto pubblico
  • Diritto romano
  • Studi sociologici-giuridici

La Facoltà ospita tredici gruppi di ricerca:

Biodiritto

Il gruppo di ricerca si occupa di bioetica e scienza della vita. I temi di studio spaziano dalle questioni più tradizionali relative al diritto alla salute, all'inizio e al termine della vita, fino a discussioni più recenti riguardanti la ricerca clinica, l'ingegneria genetica, la biologia sintetica e le neuroscienze.

Metodologia legale (CERMEG)

Le attività riguardano la metodologia nel campo delle scienze legali. Lo scambio di idee tra teorici con approcci diversi e avvocati altamente qualificati sono la dimostrazione che le metodologie e le strategie di ragionamento influenzano le pratiche amministrative della legge e che sono caratterizzate da una forte interdisciplinarità.

Diritto del turismo sportivo

Obiettivo del gruppo di ricerca è la revisione dei trattati attuali, volta ad un'analisi approfondita e sistematica delle norme della responsabilità penale e civile e le regole sulla sicurezza che si riferiscono al turismo sportivo.

Diritto societario europeo e il GEIE

I ricercatori si occupano dei GEIE – Gruppi europei di interesse economico – all’interno dell’Unione Europea, verificando i vantaggi offerti dalle singole legislazioni nazionali di implementazione. Il gruppo si occupa del fenomeno "Law shopping", che è stato oggetto di legislazione e stimolato dalle recenti decisioni adottate dalla Corte europea di giustizia.

eCrime

Il gruppo si occupa di studi relativi alla eCriminology e rappresenta una reazione al fatto che le ICT influenzano la società contemporanea in modo invasivo (eSociety). L'obiettivo è la creazione di una rete aperta di ricercatori di alto livello che condividano gli stessi interessi di ricerca e puntino all'apertura di nuove frontiere nella criminologia.

Integrazione legale europea (Elinis)

L’obiettivo di questo gruppo è far circolare la produzione scientifica italiana relativa alla legislazione sull’integrazione europea, in particolare relativa alle norme che mostrino una revisione critica delle strutture tradizionali e all’aquis accademico degli studi giuridici nell'UE.

Laboratorio italiano

Il laboratorio si occupa dello studio della storia del pensiero politico italiano dal Medio Evo fino ad oggi.

Diritto e tecnologia (LawTech)

Le attività di ricerca riguardano le relazioni e gli impatti reciproci tra diritto e tecnologia. Da un lato, il diritto è utilizzato per disciplinare la tecnologia.  Dall'altro, il diritto utilizza tecnologia per raggiungere i propri obiettivi. Due sono le principali aree di ricerca: i recenti sviluppi del diritto societario europeo e le teorie comportamentali del contratto.  

Network per l’integrazione dei migranti (PONTEST)

Gli studi condotti da questo gruppo analizzano le difficoltà dei migranti, in particolare quelli provenienti dai paesi dell’Europa dell’Est e dai paesi dell’Unione allargata, in merito all’accesso e l’integrazione nel mercato del lavoro. I ricercatori si concentrano sui bisogni specifici che emergono dai modelli economici locali e dai processi di internazionalizzazione delle imprese.

Basi comuni del diritto privato europeo

Le attività di questo gruppo analizzano lo sviluppo di metodologie di lavoro condivise che possano facilitare una comunicazione sofisticata e specializzata tra avvocati professionisti che si sono formati in base alla propria tradizione legale, anziché concentrarsi sulla creazione di un potenziale Albo europeo degli avvocati.  Inoltre il gruppo si occupa di studi comparati su tutti i sistemi legali europei concentrandosi soprattutto su quelli che possono essere considerati meno influenti a livello europeo.

Comparazione legale, traduzione e linguistica (TRANSJUS)

L'obiettivo di questo gruppo di ricerca è il miglioramento della scrittura e della terminologia utilizzata nella redazione di documenti legali in un contesto multilinguistico. Si punta in questo modo a sviluppare energie costruttive tra diversi professionisti – esperti linguistici, legali ed esperti in diritto comparato – attraverso la ricerca relativa alla terminologia legale e alle revisioni della teoria e della metodologia della traduzione legale applicata alla trasposizione dei dati legali della comunità.

Giurisdizione e pluralismo

Il gruppo di ricerca intende analizzare l’impatto delle pluralità di pluralisimi sulle caratteristiche fondamentali dell’organizzazione e della funzione giuridica. Il lavoro viene effettuato analizzando i tipi di adattamenti sperimentati finora e tentando di analizzare più nel dettaglio la coesistenza di tradizioni legali diverse all’interno dello stesso ordine legale, sia che si tratti di stato-nazione, sia che si parli di una giurisdizione internazionale e sovranazionale.

LIA - Laboratorio di innovazione istituzionale per l’Autonomia completa

Il progetto LIA promuove le attività culturali e scientifiche che mirano allo studio approfondito, attraverso un metodo giuridico comparativo, la ratio e i metodi di sviluppo di una strategia di innovazione istituzionale definita come “autonomia completa” della regione Trentino. L’ “autonomia completa” viene interpretata come una formula avanzata - e quindi come un’esperienza pionieristica in relazione all’autonomia speciale disposta, e pertanto garantita, dalla Costituzione italiana.

Dipartimento di Lettere e Filosofia

Sito web: www.unitn.it/lettere

La ricerca condotta nel Dipartimento di Lettere e filosofia riguarda due aree:

  • Filosofia, storia e patrimonio culturale
  • Studi linguistici, filologici e letterari
Filosofia, storia e patrimonio culturale

I ricercatori attivi nell'ambito della filosofia si occupano di storia della filosofia, dall'antichità fino alle tematiche filosofiche attuali. Adottando un'impostazione più teorica affrontano temi relativi a etica, estetica e filosofia politica. Gli studi teologici e il dialogo interreligioso sono campi di studio particolarmente curati.
Nel segmento relativo alla storia le attività di ricerca si concentrano sulla storia delle istituzioni e delle amministrazioni, delle strutture sociali e di comunicazione e dell'interazione tra storia e cultura. In questo ambito le regioni alpine e le relazioni tra mondo italiano e tedesco sono temi di particolare interesse. Da un punto di vista più teorico si lavora a studi specifici relativi ai mezzi per diffondere la memoria storica – a livello individuale e collettivo – e alla relazione tra la ricerca storica e le ideologie politiche.
Per quanto riguarda il patrimonio artistico, le attività di ricerca si concentrano su tre materie specifiche: Archeologia, Storia dell’arte e Musica.

Studi linguistici, filologici e letterari

Le attività di ricerca si concentrano sui testi e relativi contesti.
Per quanto riguarda le lingue, il Dipartimento incoraggia studi in inglese, tedesco, francese, russo e spagnolo, sia da un punto di vista storico (studio della letteratura), sia da un punto di vista sincronico (studio della lingua parlata).
Filologia e letteratura sono due ambiti strettamente collegati e seguono le migliori tradizioni italiane ed europee. Gli studi si sviluppano in due aree principali: le tradizioni classiche e medioevali, sia latina sia vernacolare, e la letteratura contemporanea, analizzate da un punto di vista comparativo e teorico.
Due laboratori si occupano di questi studi: il primo lavora allo studio delle riviste culturali europee (CIRCE: Catalogo Informatico delle Riviste Culturali Europee); il secondo si dedica alla ricerca relativa alla poesia contemporanea (SEMPER: Seminario Permanente di Poesia).
I ricercatori pubblicano due riviste in questo ambito: l’“Osservatorio critico della germanistica” e “Ticontre” (teoria, testo, traduzione).

Il Dipartimento si articola nei seguenti laboratori:

Estetica nella pratica e nel Community Design

Il laboratorio si occupa dell’analisi di luoghi e comunità applicando le metodologie del design e dell’estetica.
Per questo motivo le attività del laboratorio si basano sui principi di azione-ricerca e sul community design. Si studiano inoltre tecniche di fotografia, design scenico e cinema.

Archeologia

Il laboratorio nasce dalla necessità di applicare l'informatica all'archeologia territoriale. Il gruppo si è occupato della creazione delle mappe archeologiche digitali di Dougga (Tunisia), del Parc National d’El Kala (Algeria orientale) e del Karasis (nella parte orientale della Cilicia, Turchia), completate dal database GIS che consente di consultare i dati in tempo reale e di elaborarli per una migliore analisi e gestione digitali.

Scienze archivistiche e discipline relative ai documenti

Le attività svolte dal laboratorio si concentrano soprattutto sulla creazione di modelli per la gestione degli attuali archivi delle pubbliche amministrazioni e sullo studio e miglioramento degli archivi storici.

Filologia musicale

La ricerca riguarda la storia della musica, in particolare la conservazione e la tutela del patrimonio musicale. Le metodologie filologiche più tradizionali sono completate dalle nuove tecnologie digitali e dalle relative applicazioni in musicologia.

Microfilm e fotografia digitale

Il gruppo si occupa di studiare i documenti relativi al patrimonio culturale, utilizzando le tecnologie digitali. Un accento particolare è posto su manoscritti, stampe antiche e prove archeologiche.

Laboratorio di preistoria “Bernardino Bagolini”

Le attività riguardano tutta l'epoca preistorica umana. Particolare attenzione viene dedicata alle caratteristiche metodologiche, all’uso del territorio e alla genesi delle stratificazioni archeologiche. Un ambito di ricerca specifico riguarda il Trentino, la Valle del Po e le Alpi. I lavori riguardano anche altre zone d’Italia e d’Europa, ad esempio la Sicilia, la Penisola Iberica e la Romania.  

Ricerca digitale sulle riviste e gazzette culturali europee

Il laboratorio si occupa dell’organizzazione e della conservazione digitale delle riviste e delle gazzette culturali europee – circa 100 titoli – dalla fine del XIX secolo fino a oggi.

Laboratorio di teatro

Questo laboratorio si occupa dell’iconografia teatrale e del teatro del Medio Evo. Una delle iniziative principali del gruppo di ricerca è la creazione di Arianna, un database digitale di iconografia teatrale.  È stato anche creato un osservatorio sul teatro contemporaneo.

Laboratorio di Fenomenologia sperimentale

Le attività di ricerca partono dalla tradizione teorica della fenomenologia e la sviluppa in maniera sperimentale. Vengono condotti esperimenti sulla natura dei processi cognitivi primari (percezione) e secondari (concettualizzazione e immaginazione), con un accento particolare sulla percezione visiva e acustica di strutture complesse.

LabSA

Il Laboratorio di Storia antica ha rilevato le attività del precedente laboratorio Sepesta (Workshop permanente di storia antica) riguardanti la promozione degli studi filologici e storici del passato, accanto agli studi interdisciplinari e intersettoriali. Il LabSA svolge queste attività in collaborazione con studiosi di diversi paesi e ambiti di ricerca (storia, filologia, archeologia, epigrafia, antropologia, storia della religione, studi politici), rafforzando le relazioni con altri istituti di studi classici in uno scenario internazionale e coinvolgendo giovani studiosi e studenti nel dibattito relativo ai metodi e alle tecniche investigativi, analitici e interpretativi più adeguati per ogni obiettivo.

Dionysos - Un archivio digitale del teatro dell’antichità

Il laboratorio Dionysos promuove e coordina le attività scientifiche e didattiche riguardanti il teatro dell’antichità e la sua tradizione, nell’ambito di un ampio spettro di prestigiose istituzioni culturali, nazionali e internazionali, quali teatri, università, centri di ricerca, biblioteche e musei. La parte fondamentale di Dionysos è costituita da un archivio digitale del teatro dell’antichità. Attualmente l’archivio include 450 schede dettagliate che registrano lavori teatrali greci e romani recitati in Italia negli anni tra il 1948 e il 2012. L’archivio, oltre ad essere in continuo ingrandimento, è il primo in Italia. Inoltre, il laboratorio contiene un archivio digitale di manoscritti e edizioni stampate di tragedie antiche dal sedicesimo secolo a oggi, e un archivio di video e film ispirati dalle tragedie antiche.

Dipartimento di Matematica

Sito web: www.unitn.it/dmath

Gli studi e le ricerche condotte presso il Dipartimento di Matematica si svolgono nei diversi settori fondamentali della matematica e delle relative applicazioni nei settori dell’industria e delle scienze, interagendo con diverse aree disciplinari, quali la fisica, la biologia, l’ingegneria e l’economia.
Il dipartimento si articola in numerosi gruppi di ricerca, dinamici e produttivi, caratterizzati da un’ottima collaborazione tra i relativi membri attivi: professori, ricercatori, dottorandi e visiting professor.

Il Dipartimento è strutturato in nove gruppi di ricerca e tre laboratori interdisciplinari. I gruppi di ricerca sono:

Algebre di Lie, Gruppi, Crittografia e Codici

I componenti del gruppo di Algebra si interessano fra l'altro di teoria dei gruppi, anche algebrici; algebre di Lie; identità combinatorie; algebra computazionale; crittografia, codici, e altre applicazioni dell'Algebra. Il gruppo collabora con aziende pubbliche e private su questioni legate alla sicurezza e alla crittografia.

Approssimazione Numerica di Equazioni alle Derivate Parziali

In questo gruppo si studiano i metodi di approssimazione di equazioni differenziali a derivate parziali, in particolare i metodi agli elementi finiti, alle differenze finite e ai volumi finiti. I problemi trattati derivano principalmente dall'elettromagnetismo e dalla dinamica dei fluidi.

Calcolo delle Variazioni e Teoria Geometrica della Misura

I principali interessi di ricerca del gruppo sono: minimizzazione di funzionali definiti su varietà, dipendenti dall’area e dalla curvatura della varietà; metodi asintotici per problemi non lineari; questioni di teoria geometrica della misura in spazi di Carnot-Caratheodory.

Equazioni Nonlineari alle Derivate Parziali

Equazioni Nonlineari alle Derivate Parziali La ricerca, che ha coinvolto anche ingegneri, fisici e altri scienziati, è rivolta allo studio di modelli matematici di diversi fenomeni fisico-ingegneristici; in particolare: (i) transizione di fase, (ii) filtrazione nei mezzi porosi, (iii) fenomeni di isteresi (in elasto-plasticità, ferromagnetismo, ecc.), (iv) omogeneizzazione di materiali compositi, (v) fenomeni a più scale.

Fisica Matematica e Metodi Geometrici in Fisica

Gli interessi di ricerca di questo gruppo sono duplici. In questo gruppo si affrontano questioni di meccanica classica con strumenti di geometria differenziale e, nell'ambito della teoria dei sistemi dinamici, lo studio dei sistemi dinamici planari e di teoria delle perturbazioni per sistemi hamiltoniani. Un altro settore dell'attività di ricerca riguarda la formulazione matematica (assiomatica) delle teorie quantistiche, della teoria della relatività generale e delle teorie quantistiche relativistiche dei campi, inclusi argomenti di cosiddetta "quantum gravity".

Geometria Analitica e Algebrica

Gli interessi di ricerca del gruppo riguardano la classificazione delle varietà proiettive (curve, superficie, varietà di dimensione superiore e relativi spazi di moduli), la geometria algebrica reale, la geometria analitica complessa e l’analisi ipercomplessa.

Logica Matematica e Informatica Teorica

Nel campo della logica, vengono sviluppate applicazioni di tecniche non-standard all’analisi funzionale e l’estensione della logica del continuo delle proposizioni e dei predicati; nell’ambito dell’informatica teorica, le ricerche del gruppo riguardano la teoria dei linguaggi di programmazione.

Processi Stocastici

I ricercatori del gruppo si occupano di equazioni di evoluzione i cui parametri caratteristici variano in maniera aleatoria. Per studiare questo tipo di problemi si usano strumenti di Analisi Funzionale e Analisi in dimensione infinita; in particolare il recente “Calcolo di Malliavin”. Insieme a questa parte “teorica” sono studiate insieme anche varie applicazioni: in neuroscienze, networks, modelli finanziari, meccanica quantistica, diffusione in materiali con memoria. La ricerca in Teoria del Controllo è dedicata a problemi di controllo ottimo di equazioni differenziali (in particolare, equazioni di Bellmann/Isaacs e sistemi di equazioni differenziali con effetti di isteresi) e a problemi collegati di giochi differenziali.

Sistemi Dinamici e Teoria del Controllo

La ricerca del gruppo si indirizza principalmente a problemi di analisi qualitativa e controllo. La prima linea di ricerca è centrata sull'esistenza e molteplicità di soluzioni periodiche, con studio del comportamento qualitativo delle soluzioni ad esse vicine. La seconda consiste nell'applicazioni di metodi di programmazione dinamica, con studio delle corrispondenti equazioni di Bellman/Isaacs, in relazione a problemi di controllo ottimale e di isteresi.

Storia della Matematica

La ricerca in Storia della Matematica riguarda principalmente lo studio critico degli "scritti di Peano e della sua scuola" e l'analisi storico-linguistica del "linguaggio matematico".

I laboratori interdisciplinari sono:

Laboratorio di Biologia Matematica e Computazionale

Le aree principali di ricerca sono la diffusione delle malattie infettive, l’ecologia e la nutrigenomica (interazioni fra fisiologia molecolare e ambiente esterno, come la dieta) e la dinamica di reti molecolari. I metodi usati vanno dallo studio analitico e numerico di equazioni differenziali ordinarie e a derivate parziali alla simulazione stocastica, all’uso di tecniche statistiche avanzate in bioinformatica.

Laboratorio di Didattica e Comunicazione della Matematica

Nel laboratorio si svolgono attività di ricerca e sperimentazione di metodologie didattiche per l'insegnamento e l'apprendimento anche informale della matematica e si producono materiali, testi, software finalizzati a questo scopo.

Laboratorio di Matematica Industriale e Crittografia

Le attività del laboratorio (stage, progetti di ricerca e sviluppo, consulenze, organizzazione di corsi) si svolgono in ambito crittografico e di sicurezza informatica su argomenti come cifrari del protocollo SSL/TLS, autenticazione forte e transaction signing per l'online banking, riconoscimento di firme digitalizzate, biometrica cancellabile, sistemi di pagamento elettronico avanzato, codifiche per passaporti.

La collaborazione con altri centri di ricerca nazionali e internazionali è fondamentale.
In particolare il Dipartimento coopera con:

  • CIRM: Centro Internazionale per la Ricerca Matematica della Fondazione Bruno Kessler 
  • COSBI: Computational System Biology Centre, Microsoft/Università di Trento
  • INDAM: Istituto nazionale di matematica avanzata "Francesco Severi", Unità di ricerca Università di Trento
  • MATEMATITA: Centro di ricerca interuniversitario per la comunicazione informale e l’apprendimento della matematica

 

Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive

Sito web: www.unitn.it/cogsci

I lavori di ricerca condotti nel Dipartimento si concentrano sulla creazione di modelli di funzionamento del cervello umano, in condizioni normali e patologiche. I modelli si basano su metodi scientifici, verificabili empiricamente e un metodo rigoroso e multidisciplinare, grazie all'integrazione delle capacità e della conoscenza di ricercatori afferenti a diversi settori della psicologia sperimentale e applicata: linguistica, pedagogia, matematica, statistica e neuroscienze. I modelli sono applicati in diverse aree disciplinari: psico-diagnostica, riabilitazione sociale e psicologica, neurologia, formazione, scienza forense, gestione di gruppi e organizzazioni, e lavoro e ambienti sociali.

Le aree di ricerca sono:

Social Mind

Il gruppo si occupa dello studio dei processi cognitivi e sociali coinvolti nella lingua e nella comunicazione, come nell’ascrizione a e la comprensione di stati mentali individuali e degli altri, nella relazione tra individui e gruppi e in situazioni istituzionali.

Neuroscienze cliniche

La ricerca di base e applicata si sviluppa in tre settori: le basi neurofisiologiche dei disordini cognitivi, affettivi e comportamentali derivanti da patologie neurologiche e mentali; l’impatto sulle famiglie e sulla società di tali disordini; lo sviluppo di metodologie diagnostiche, di monitoraggio e terapia, volte alla valutazione e cura di deficit cognitivi, affettivi e comportamentali in pazienti affetti da patologie neurologiche e mentali.

Organizzazione, formazione e identità

Questo settore si occupa dello studio dei processi di reciproca influenza tra individui, gruppi e organizzazioni, nella definizione dei comportamenti. La ricerca di base tratta la motivazione e l’apprendimento negli individui, quali membri di specifici background sociali. Il risultato degli studi consente la valutazione del benessere degli individui nei relativi ambienti sociali e lavorativi, il livello di efficienza nella costruzione di forme di identità collettive, la gestione delle risorse umane, il raggiungimento degli obiettivi da parte delle strutture organizzative, la metodologia di insegnamento e formazione applicate in attività pedagogiche, lo sviluppo di identità personali e professionali.
I ricercatori si possono avvalere di numerosi laboratori sperimentali attivi nel Dipartimento, dotati di attrezzature e software per la raccolta di dati comportamentali e psicologici (laboratorio di psicofisica, cinematica, EEG ed eye tracking, Laboratori multisensoriali). Infine, gli studiosi collaborano attivamente con servizi sanitari locali, per compiere studi su pazienti affetti da patologie neurologiche e psichiatriche e ricerche di neuroimaging funzionale e strutturale.

Il Dipartimento si struttura in tre aree che trattano la ricerca di base e applicata, nei seguenti ambiti:

Laboratorio di comunicazione efficace e psicologia narrativa

Il laboratorio analizza i modi in cui i bambini acquisiscono capacità simbolico-testuali e narrative. Il laboratorio utilizza un sistema di videoregistrazione per studiare la relazione tra abilità narrative e conoscenza concettuale, soprattutto da un punto di vista metacognitivo. La ricerca, basata fondamentalmente su un’impostazione qualitativa, utilizza la ricerca-azione come tecnica di ricerca prevalente.

Laboratorio di sviluppo neurocognitivo

Il laboratorio è dotato di videocamere, monitor e computer portatili utilizzati per creare stimoli visivi e uditivi per neonati e bambini e registrare i loro comportamenti di osservazione e altre reazioni motorie o verbali. Il laboratorio dispone inoltre di un set di test per la misurazione del quoziente di intelligenza orale e non orale dei bambini. Finora le ricerche si sono concentrate prevalentemente sullo sviluppo comunicativo e concettuale nell’ambito della causalità, la teoria della mente e la cognizione morale.

Laboratorio di osservazione, diagnosi e formazione (ODFLab)

Il laboratorio si occupa dello sviluppo delle interazioni emotive e affettive, in individui neurotipici e con bisogni speciali. I lavori di ricerca all’avanguardia e le migliori prassi di eccellente livello hanno reso il laboratorio uno dei centri italiani più conosciuti per i suoi lavori di ricerca e di diagnostica nel trattamento delle patologie della gamma dell’autismo. Il laboratorio collabora con prestigiosi centri di ricerca, tra cui l’IRCSS Stella Maris di Pisa e l’Ospedale Bambin Gesù di Roma e istituti di ricerca internazionali, tra cui NICHD – NIH, USA; University of Florida; Georgia State University; Riken BSI; Nagasaki University, Giappone. L’identificazione di segnali precoci di patologie dello spettro autistico, accanto allo studio di capacità sociali ed emotive di individui con comportamento atipico sono tra le linee di sviluppo principali del laboratorio. I metodi di osservazione sono una caratteristica distintiva del laboratorio e recentemente sono stati accoppiati con l’uso di TMS e fMRI. È importante sottolineare che il laboratorio ha recentemente ottenuto significativi risultati nello studio delle correlazioni neurobiologiche delle elaborazioni emotive degli individui affetti da patologie dello spettro autistico.

Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale

Sito web: www.unitn.it/sociologia

Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale è il più antico dipartimento di sociologia d’Italia. Costantemente tra i migliori dipartimenti di Scienze sociali italiani, è caratterizzato da una natura fortemente multidisciplinare: vi afferiscono come professori e ricercatori sociologi, esperti di politica, economisti, antropologi. Incoraggia i propri membri e studenti a lavorare utilizzando un’ampia gamma di tradizioni e approcci concettuali, che condividono la pratica della ricerca orientata empiricamente. Il Dipartimento ha un profilo vocato all’internazionalizzazione: recentemente ha lanciato il primo master in sociologia, in Italia, interamente tenuto in inglese. 
Inoltre, una significativa porzione della ricerca effettuata nel dipartimento è pubblicata su testi e riviste scientifiche peer reviewed. Internamente sono attive numerose unità di ricerca, ognuna delle quali costituisce un forum specializzato per le ricerche degli studenti e colleghi coinvolti.

Età della Vita - eVita

L’unità di ricerca si occupa delle differenti fasi della vita, in particolare soffermandosi sulle strutture e sui ruoli che si modificano, nei giovani, negli adulti e negli anziani. EVita si concentra in particolare sulle interazioni tra giovani, adulti e anziani e i conseguenti risultati a lungo termine di tali interazioni.

Local Development and Global Governance – LoG - Sviluppo locale e Governance globale

L’unità si concentra sulle relazioni tra la governance locale e globale, analizzando le modalità, formali ed informali, con cui le istituzioni iteragiscono al fine di promuovere lo sviluppo delle regioni locali.

Center for Social Inequality Studies - Centro di Studi sulle diseguaglianze (CSIS)

Gli obiettivi primari dell’unità CSIS sono la promozione e il coordinamento delle iniziative di ricerca empirica basata sulla teoria, concentrandosi sulle disuguaglianze sociali, le loro relazioni con le istituzioni e il modo in cui si sono modificate nel corso del tempo e passando da una generazione all’altra.

Research Unit on Communication, Organizational Learning and Aesthetics – Unità di ricerca sulla Comunicazione, apprendimento organizzativo e estetica (RUCOLA)

È un gruppo di studiosi che promuove la ricerca relativa ad aspetti specifici degli studi dell’organizzazione. Principali temi di ricerca sono: analisi delle pratiche organizzative, approfondimento della conoscenza e dell’apprendimento come attività non solamente cognitiva bensì anche collettiva, sociale e affettiva. Vengono studiati inoltre i collegamenti tra gli aspetti linguistici, simbolici, materiali e emotivi dei processi organizzativi.

Science and Technology in Society - Scienza e tecnologia nella società (STSTN)

Si tratta di un progetto universitario interdisciplinare che intende migliorare la consapevolezza tra i ricercatori e soprattutto tra quelli più giovani, in merito alle relazioni tra scienza e società, offrendo inoltre una piattaforma di discussione sia internamente all’università che nella comunità locale.

Values, Belonging and Democracy - Valori, appartenenza e democrazia (VADem)

Si tratta di un gruppo di esperti e riceractori che collaborano per analizzare le connessioni tra il cambiamento socio-culturale, in particolare in merito ai valori, alla cultura politica e alla trasformazione delle istituzioni democratiche.

Center of Interdisciplinary Gender Studies – Centro per gli studi interdisciplinari di genere (CSG)

Il gruppo adotta le differenze di genere come elemento cardine per l'interpretazione e come strumento per la ricerca e le pratiche interdisciplinari che riguardano diversi contesti: economico, giuridico, politico, scientifico, sociale e delle arti liberali. L’obiettivo principale è la diffusione della cultura di genere, grazie a numerose iniziative: scambi culturali, dibattiti scientifici, collaborazioni nazionali e internazionali.

Research Center on Democracy and Global Governance - Centro di ricerca sulla democrazia e la global governance (DEMOGLOB)

DEMOGLOB è un’unità di ricerca interdisciplinare che si propone di coordinare progetti di ricerca riguardanti la transizione verso la democrazia in contesti nazionali, europei e internazionali, per contribuire allo sviluppo di teorie relative ai processi di europeizzazione, internazionalizzazione e globalizzazione.

Migration Scenarios and Social Changes - Scenari migratori e cambiamenti sociali (SMMS)

Si tratta di un’unità di ricerca che crea un canale comunicativo tra studenti, ricercatori e professionisti attivi nel settore. L'obiettivo del gruppo è la promozione di studi e documenti relativi alla formazione e alla ricerca qualificata sui processi migratori contemporanei e i conseguenti cambiamenti sociali.

CIBIO - Centro di Biologia Integrata

Sito web: www.unitn.it/en/cibio

La fusione dell’approccio della biologia cellulare e molecolare classica con i nuovi potenti strumenti della biologia sintetica e dei sistemi, accanto al contributo di chimica, fisica, informatica, matematica e ingegneria sono fondamentali per avere una visione integrata dei processi biologici e del loro coinvolgimento nelle patologie.
La ricerca condotta presso il CIBIO si articola nell’ambito di una visione olistica dei processi biologici di base e delle loro alterazioni nel caso di patologie, con l’obiettivo di fissare un modello “double-edge” per la ricerca medica, in cui la scienza di base coesiste con le impostazioni traslazionali.
La ricerca condotta presso il CIBIO riguarda diversi ambiti, con un forte accento sull’analisi sperimentale a diversi livelli di organizzazione biologica, e si concentrano in quattro programmi di ricerca principali:

Biologia e genomica dei tumori

Questo programma si caratterizza per un marcato accento su studi fondamentali, relativi ai determinanti molecolari del controllo dell'espressione del gene, condotto anche con un approccio orientato al lavoro in rete. L’obiettivo di questa ricerca è la descrizione dei percorsi coinvolti nell’insorgere e nella progressione del tumore, insieme all’identificazione delle molecole bioattive in un setting di screening farmacologico.
I principali laboratori attivi sono:

  • Laboratorio di oncologia computazionale
  • Laboratorio di reti trascrizionali
  • Laboratorio di screening genomico
  • Laboratorio di genomica traslazionale
  • Laboratorio di espressione genica
Biologia cellulare e molecolare

Questo programma si occupa di ricerche relative al trasporto intracellulare, l’interazione ospite-virus, RNA e l’omeostasi proteica, i meccanismi molecolari che controllano il turnover di acidi nucleici e proteine.
I principali laboratori attivi sono:

  • Laboratori di virologia molecolare
  • Laboratorio di biologia RNA e biotecnologia
  • Laboratorio di neurobiologia molecolare e cellulare
  • Laboratorio di malattie neurodegenerative
  • Laboratorio di interazione virus-cellula
Microbiologia e biologia sintetica

Il programma ricostruisce l’identificazione dei geni e delle piccole molecole coinvolte nella virulenza dei microorganismi patogeni e dei meccanismi della loro azione con l'analisi sperimentale delle prime fasi dell'evoluzione proto-cellulare.
I principali laboratori attivi sono:

  • Laboratorio di genomica microbica
  • Laboratorio Armenise-Harvard di biologia sintetica e ricostruttiva
  • Laboratorio di meta-genomica computazionale
Neurobiologia e sviluppo

Gli obiettivi del programma sono l'identificazione e distinzione dei determinanti genetici dello sviluppo CNS, che potrebbe contribuire alla proposta di spiegazioni meccanicistiche dell’insorgere e della progressione delle patologie CNS e delle relative possibili terapie innovative.
I principali laboratori attivi sono:

  • Laboratorio di neuropatologia molecolare
  • Laboratorio di neurobiologia trascrizionale
  • Laboratorio di neurobiologia dello sviluppo
  • Laboratorio Armenise-Harvard di neurobiologia assonale
  • Laboratorio di biologia delle cellule staminali

I programmi di ricerca condotti internamente al CIBIO si basano su una fitta rete di cooperazione interna, in un ambiente sperimentale vivace, caratterizzato dal lavoro coordinato di giovani responsabili di progetto indipendenti e da studenti post-doc. Il CIBIO ha acquistato strumentazione di ultima generazione, che include tutti gli strumenti necessari per l’attuazione dei progetti biomedici ad un adeguato livello di sofisticazione tecnologica. I ricercatori del CIBIO hanno accesso a tutte le infrastrutture e strumentazioni condivise, gestite da uno staff di esperti dedicati ed altamente qualificati.

CIMeC - Centro Mente/Cervello

Sito web: www.unitn.it/cimec

Il Centro CIMeC – Centro Mente/Cervello – si occupa di ricerca in settori che spaziano dalla psicologia sperimentale, ai metodi di acquisizione neuroimaging, alle neuroscienze cognitive e alla cognizione animale, accanto alla linguistica computazionale e alle interfacce uomo-macchina.
Il centro si struttura in cinque laboratori interdisciplinari:

Laboratorio di neuroimaging funzionale (LNiF)

Il laboratorio intende sviluppare nuove tecniche di rappresentazione del cervello umano e la relativa applicazione, per ottenere una migliore comprensione e cura del corpo e della mente dell'uomo. Questi studi richiedono lo sviluppo e il continuo miglioramento di nuovi strumenti hardware, software e procedure per l’acquisizione di dati e la relativa visualizzazione e analisi statistica, per poterli poi applicare a ricerche rilevanti dal punto di vista medico, collaborando con il CeRiN.

Laboratorio di neuropsicologia (NP)

Il laboratorio di neuropsicologia si occupa dello studio della natura dei deficit cognitivi, linguistici, percettivi, motori ed emozionali, dovuti a danni cerebrali, o di altre forme di disfunzioni neurocognitive, negli adulti e nei bambini. Due sono gli obiettivi principali del laboratorio. Il primo è la comprensione dell’organizzazione funzionale del cervello umano e di come i danni cerebrali riguardanti le sue diverse parti portino a disordini cognitivi.  Il secondo è l'utilizzo della conoscenza relativa al funzionamento del cervello per sviluppare strumenti migliori per la valutazione delle patologie cognitive e migliori tecniche di riabilitazione.  

Laboratorio di cognizione animale e neuroscienze comparate (ACN)

Il laboratorio studia i processi cognitivi e la loro base neurobiologica in una prospettiva comparata. I lavori si concentrano soprattutto sui meccanismi della rappresentazione cerebrale degli oggetti fisici e sociali, dei numeri, dello spazio e del tempo.
In particolare si studiano i modelli animali, caratterizzati dalle architetture cerebrali più semplici – o comunque diverse – da quelle dei mammiferi, per fornire una base per le ricerche comparate e lo studio dei meccanismi neurologici di base.

Laboratorio di lingue, interazione e computazione (CLIC)

Il CLIC si interessa di comunicazione verbale e non verbale. Vengono utilizzati metodi computazionali e cognitivi, riguardanti in particolare le seguenti aree: uso della conoscenza semantica ed enciclopedica nella comunicazione; questioni classiche nella linguistica teorica e, in particolare, la semantica con metodi computazionali e sperimentali; comunicazione multimodale, in cui gli agenti comunicano utilizzando vari mezzi espressivi, dalle espressioni verbali alla gestualità, la direzione dello sguardo e l'eventuale utilizzo di immagini e diagrammi; estrazione e integrazione delle informazioni semantiche provenienti da diverse fonti multimodali; interfacce adattive.

Centro per la riabilitazione neurocognitiva (CeRiN)

Internamente al laboratorio NP, il CeRIN ha integrato i centri di riabilitazione già attivi sul territorio trentino, creando un centro che si dedica alla diagnosi e alla cura di patologie cognitive, linguistiche, neurocomportamentali e multisensoriali negli adulti cerebrolesi. Il centro si occupa della diagnosi e della cura di problemi cognitivi, linguistici, comportamentali e motori-sensoriali in adulti che hanno sofferto danni cerebrali. L'attività del centro ha permesso la creazione di una rete di collaborazione tra l'ateneo trentino e le infrastrutture mediche locali.

Centro di psicologia sperimentale neurocognitiva (EPL)

Nel laboratorio EPL gli studi si concentrano sulle funzioni e sui comportamenti cognitivi. Le aree di ricerca sono cinque e utilizzano strumenti di ricerca quali: EEG, Eye Tracking, strumenti di cinematica, multisensoriali e psicofisici.
Altri due laboratori si sono aggiunti al CIMeC, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler: il Laboratorio di cognizione computazionale e il Laboratorio di neuroinformatica. Inoltre, la collaborazione con il Centro di ricerca e innovazione della Fondazione Edmund Mach ha portato alla creazione del Laboratorio di neurobiologia e neuro ecologia degli insetti.
Il Centro collabora con il Centro di neuroscienze e sistemi cognitivi (Istituto italiano di tecnologia) di Rovereto.

Scuola di Studi Internazionali

Website: www.unitn.it/ssi

La Scuola di Studi internazionali (SIS) è un centro universitario e un istituto per gli studi multidisciplinari avanzati che, a pochi anni dalla sua creazione, è divenuto punto di riferimento in Europa per l'insegnamento universitario e la ricerca in ambito economico, legale e politico.
La Scuola è coinvolta e ha ottenuto il finanziamento per tre progetti di ricerca interdisciplinari che si riferiscono a temi generali: il cambiamento istituzionale, la crescita economica e lo sviluppo sociale. I progetti sono co-finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento.

La riforma del sistema di crescita cinese: questioni economiche, politiche e istituzionali

Il progetto analizza l’evoluzione del modello di crescita cinese. Nonostante i significativi successi economici ottenuti finora, il modello socio-economico cinese è stato caratterizzato da importanti squilibri macroeconomici e da gravi problemi sociali che devono essere affrontanti tempestivamente. L’élite cinese è consapevole dell’urgenza di numerose riforme. Tuttavia, le azioni correttive necessarie sembrano essere estremamente impegnative, dal punto di vista politico, istituzionale e sociale.
L’obiettivo di questo progetto di ricerca è lo sviluppo di modelli teorici macroeconomici che consentano lo studio del periodo di transizione e delle relative implicazioni a lungo termine sulla crescita, di vari scenari di riforma, considerando i delicati equilibri di potere tra i gruppi sociali dominanti e l'élite che governa il paese. Il progetto affronta l’impatto delle trasformazioni del modello socio-economico cinese sulle relazioni internazionali della Cina con i paesi occidentali e i propri vicini asiatici. Le attività di ricerca del progetto implicano un’analisi approfondita del quadro istituzionale generale del paese, accanto ad un’analisi interdisciplinare dei legami tra gli aspetti legali, sociali, economici e politici.

Un'analisi legale della gestione della crisi economica e finanziaria nell'Unione Europea: Intergoverno e le sue implicazioni

La crisi economica e finanziaria che ha colpito le economie di tutto il mondo durante gli ultimi anni ha evidenziato la mancanza generale di strumenti in grado di affrontare le turbolenze del mercato a livello europeo.

Considerando questa situazione, il rischio di default e le paure del contagio in tutta Europa hanno spinto gli stati membri dell’UE a mettere in campo meccanismi efficaci per affrontare le vulnerabilità nazionali. Tali meccanismi sono stati creati soprattutto attraverso la sottoscrizione di accordi internazionali, esterni al sistema dei Trattati dell’UE. Questo tipo di approccio ha dato origine a una serie di questioni legali cruciali, non solo riguardanti i limiti dell’attuale quadro normativo, bensì anche relativi alla relazione tra gli strumenti messi in campo e il sistema dei Trattati, stimolando inoltre un’ulteriore riflessione sul ruolo attuale e futuro dell’UE in merito alla governance economica e la possibile evoluzione del quadro normativo di riferimento.

Gli obiettivi generali di questo progetto di ricerca sono l’analisi delle ragioni che hanno portato a un approccio intergovernativo alla gestione della crisi da parte degli stati membri dell’UE, per valutarne l’impatto sul sistema normativo dell’Unione ed esaminare i possibili sviluppi futuri.

La crisi nell’Unione Europea: tra integrazione transnazionale e disintegrazione nazionale

Questo progetto riguarda la crisi europea e le pressioni integrative e disintegrative conseguenti: i gravi problemi dell’UE di oggi sono di carattere sia economico, sia istituzionale. La loro gravità minaccia l’esistenza stessa del processo di integrazione e la stabilità degli stati membri. Il progetto compara la crisi attuale con una precedente che ha fortemente colpito l’Europa, ovvero la crisi degli anni Settanta, e l’impatto della crisi sui cambiamenti istituzionali introdotti per cercare di superarla. Inoltre analizza l’interrelazione tra gli aspetti sociali ed economici, le tensioni crescenti tra una maggiore centralizzazione della governance economica, mentre i meccanismi di protezione sociale rimangono prevalentemente nazionali. Questo fenomeno implica una crescente complessità della normativa di settori di competenza dell’UE, come il lavoro e la finanzia, creando divari e scontri. Inoltre questa tensione ha avuto un impatto significativo sugli attori politici coinvolti e sui meccanismi di affidabilità, che stanno modificando il modello di democrazia in Europa. Il problema del deficit democratico nell’UE è inoltre collegato ai meccanismi di partecipazione al processo decisionale della società civile, che inizia a livello locale ma è sempre più rilevante anche a livello europeo.

Progetti (attuali) finanziati esternamente:

La rete globale dell’acqua virtuale: implicazioni sociali, economiche e ambientali (Finanziato dal MIUR)

Il progetto analizza i principali conduttori e le relative conseguenze dei flussi di acqua virtuale. L’acqua virtuale è l’acqua virtualmente contenuta in ogni prodotto. L’attività di ricerca condotta dalla SIS punta a identificare i principali fattori economici e legali che caratterizzano i flussi virtuali d’acqua e il relativo impatto sull’efficienza idrica globale. Lo scambio di merci rappresenta dunque un modo per trasferire acqua da paesi ricchi d'acqua a paesi che ne sono scarsi e può quindi migliorare l’efficienza idrica a livello globale.

Le sfide dello spazio di apprendimento multilinguistico e multiculturale nell'università internazionale (INTL-UNI) (Finanziato dalla Commissione UE)

Nel processo di internazionalizzazione, le università affrontano nuove sfide e opportunità relative al mantenimento e miglioramento della qualità dei loro programmi. Studenti e docenti formano gruppi molto più eterogenei che in passato, parlano lingue diverse, hanno background culturali variegati, determinando quello che si può definire il Multilingual and Multicultural Learning Space (M&MLS - Spazio di apprendimento multilingue e multiculturale). Gli obiettivi di questo progetto sono l’identificazione dei modi per affrontare tali sfide e per trarne il massimo vantaggio per produrre una serie di criteri di valutazione della qualità dei programmi internazionali.

Progetti finanziati esternamente (recentemente conclusi):

Condivisione delle pratiche per migliorare e assicurare la qualità (SPEAQ) (Finanziato dalla Commissione UE)

Questo progetto, di durata biennale, è finanziato dall'Unione Europea e intende collegare i tre principali stakeholder della qualità – gli insegnanti, gli studenti e i manager della qualità – per condividere e migliorare le pratiche di garanzia della qualità nella formazione superiore e quindi promuovere una cultura della qualità. A livello locale il progetto si è concentrato su un progetto guidato dagli studenti volto al miglioramento dell’esperienza formativa degli studenti internazionali e, conseguentemente anche degli studenti italiani, grazie ad un miglioramento dei canali di informazione e di comunicazione, a tutti i livelli, tra tutti gli stakeholder.

La struttura e la crescita del commercio mondiale e il ruolo dell’Europa nell’economia globale (Finanziato dalla Fondazione Banca Intesa San Paolo)

Il progetto analizza la crescente interdipendenza delle relazioni sociali ed economiche tra i diversi paesi, a livello globale, utilizzando un approccio di rete. Propone un modello stocastico semplice di creazione ed evoluzione della rete, per descrivere la struttura e le proprietà dinamiche del commercio internazionale, utilizzandolo come benchmark per testare le performance di ogni paese. Il progetto è stato realizzato grazie ad un assegno di ricerca dedicato alla memoria del professor Ferdinando Targetti, primo direttore della Scuola di studi internazionali.