Indagine soddisfazione attività di collaborazione studenti-150 ore
Le attività di collaborazione studenti-150 ore, previste dall’art. 13 della Legge 390-91 e disciplinate da due regolamenti interni, il primo approvato con DR 907 di data 01.04.1993, il secondo con DR 139 di data 02.02.1996, vengono attivate dal nostro Ateneo da circa vent’anni.
Inizialmente i bandi venivano emanati suddivisi ognuno per la struttura specifica che ne aveva preventivamente fatto richiesta, ma tale modalità si è rivelata nel tempo problematica dal punto di vista organizzativo e contabile. Si è passati pertanto all’emanazione di quattro bandi, con cadenza annuale, suddivisi per macro aree, che vanno a soddisfare la generalità delle richieste che pervengono dalle varie strutture. Circa 400 studenti-anno collaborano con l’Ateneo nei tre bandi di pertinenza dello stesso (250 circa nel bando 1 -supporto alle strutture amministrative, 120 circa nel bando 2 -supporto ai laboratori informatici, 40 circa nel bando 4 -supporto all’ufficio orientamento) e circa 200 studenti-anno collaborano con l’Opera Universitaria.
Lo scorso anno, per la prima volta, si è deciso di predisporre un’indagine finalizzata a raccogliere il grado di soddisfazione degli studenti nei confronti delle attività di collaborazione 150 ore e in particolare anche dell’Ufficio che centralmente cura i bandi, le graduatorie, le chiamate e i contratti.
Nello specifico sono stati invitati a compilare un questionario on line, in forma anonima, gli studenti che hanno collaborato con l’Ateneo e l’Opera Universitaria negli anni accademici 2009-2010 e 2010-2011, ovvero circa 1.000 studenti, di cui però circa 200 hanno lavorato in entrambi gli anni accademici.
L’indagine, il cui target potenziale è stato dunque di circa 800 studenti, è rimasta attiva sul portale di Ateneo dal mese di luglio al mese di dicembre 2011.
Gli studenti che hanno completato la compilazione del questionario sono stati 333, di cui 202 hanno collaborato con i tre bandi dell’Università e 131 con il bando dell’Opera.
Il questionario, distinto in più sezioni, ha voluto indagare:
- La distribuzione di coloro che hanno risposto all’indagine in termini di Facoltà/Scuole di afferenza;
- Le fonti da cui si viene a conoscenza dell’opportunità e la soddisfazione relativa ad alcuni aspetti dei bandi e dell’iter di presentazione della domanda;
- Le motivazioni che hanno portato alla scelta del bando/del settore specifico;
- La qualità percepita dell’Ufficio Collaborazioni Studenti e Servizi allo Studio;
- Il livello di gradimento dell’attività svolta e dei rapporti avuti nella struttura ove si è svolta l’attività;
- Alcune considerazioni generali sull’attività 150 ore
- Il principale motivo della scelta di uno specifico bando/settore risulta essere l’interesse per l’attività;
- Il rapporto con il referente e i collaboratori della struttura ospitante raccoglie l’83% circa di giudizi positivi e molto positivi;
- Alta anche la soddisfazione verso il tipo di attività svolta (82% circa) , il rapporto con l’utenza (81% circa), con gli altri studenti collaboratori (75 %circa ) e l’orario assegnato (75% circa);
- Pochi coloro che hanno trovato difficoltà a conciliare studio-attività di collaborazione (14,71%);
- Per il 46,50% l’attività di collaborazione ha rappresentato molto o completamente un’occasione di arricchimento professionale;
- Per lo più positivi sono anche i giudizi verso l’Ufficio Collaborazioni studenti e Servizi allo studio: l’aspetto più apprezzato è la cortesia e la disponibilità del personale, quello più critico gli orari di apertura. Il 12% degli studenti ha sottolineato delle criticità con l’Ufficio legate, nella maggioranza dei casi, alla scarsa coerenza della propria chiamata rispetto alla disponibilità data e alle conoscenze dichiarate;
- L’ iter di presentazione delle domande raccoglie oltre il 70% di giudizi positivi/molto positivi;
- I bandi vengono considerati in termini di criticità soprattutto relativamente alla chiarezza mentre la maggior percentuale di soddisfazione viene attribuita ai tempi di pubblicazione;
- Il passaparola è la fonte più efficace di comunicazione dell’opportunità di collaborare alle attività 150 ore;
- Il 57% dei rispondenti non ha ripresentato domanda per l’attività 150 ore per l’anno 2011-2012, di cui più della metà perché non più in possesso dei requisiti previsti dal bando (in attesa di laurea o laureati) mentre per il 4,23% perché l’esperienza è stata negativa.



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