Titolo del progetto: “Disturbi dello Spettro Autistico (ASD): dai risultati delle neuroscienze alle applicazioni pratiche” 
Programma/Azione o Bando: assegno per la collaborazione ad attività di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive (Decreto del Direttore n. 86 del 25 novembre 2016)
Laboratorio/Centro ospitante: ODFLab
Responsabile di progetto: Prof.ssa Paola Venuti
Area scientifica o tecnologica: Psicologia Clinica
Keywords: ASD, emozioni, movimento biologico, interazioni sociali, metodi di intervento, comunicazione non verbale, riconoscimento di emozioni

Obiettivi del progetto: 

Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è un disordine del neurosviluppo, caratterizzato da difficoltà comunicative e di interazione sociale e da interessi ristretti e ripetitivi (DSM 5, APA 2013).

Anche in soggetti ASD con alti livelli di intelligenza, la compromissione della reciprocità sociale è spesso la difficoltà più debilitante. Infatti, nella vita quotidiana siamo costantemente immersi in situazioni sociali e dobbiamo essere in grado di capire gli altri e di rispondere in maniera appropriata.

I segnali emotivi sono molto importanti per l’intersoggettività ed un numero crescente di studi evidenzia come il corpo sia importante tanto quanto il volto per veicolare i contenuti emotivi. Numerose ricerche dimostrano anomalie nell’elaborazione del movimento del corpo in soggetti con ASD e suggeriscono che la difficoltà nel comprendere le interazioni sociali possa essere legata ad una compromissione della percezione del movimento biologico, in particolare quando veicola informazioni di tipo emotivo. Per movimento biologico si intendono lo sguardo, il movimento del volto e del corpo tipici dell’essere umano.

I risultati di questi studi ci suggeriscono l’importanza di intervenire sulla comprensione dei messaggi veicolati dal corpo, oltre che del volto, per incrementare le competenze interpersonali. Il nostro obiettivo è predisporre materiali e modalità di intervento con soggetti con ASD che stimolino al meglio le competenze interpersonali. Oltre ad interventi strutturati in setting psicoeducativi, l’obiettivo è quello di mettere a punto strategie di intervento in contesti di interazione, intensivi e strutturati, che favoriscano l’interazione tra il bambino con ASD, i pari e l’adulto.

Questo si realizza con gli interventi psicoeducativi attuati in ODFLab, ed in particolare nel progetto “Terapia in Vacanza”, un campus di intervento riabilitativo intensivo e multidimensionale, rivolto a bambini dai 4 agli 8 anni con Disturbi dello Spettro Autistico. Consiste in un periodo di intevento intensivo in un contesto di interveno più ecologico, inoltre offre ai genitori un periodo di supporto alla genitorialità. A questo, si aggiunge il fatto che ciò avviene in un ambiente naturale, nonchè di inclusione con bambini  a sviluppo tipico. Un trattamento riabilitativo è infatti tanto più efficace quanto più è intensivo e multidimensionale.

In questo contesto, ci proponiamo di migliorare la comprensione della comunicazione non verbale in generale e delle emozioni in particolare, con attività mirate a migliorare il riconoscimento della gestualità corporea, oltre che della mimica facciale, dello sguardo e della prosodia. Le aree di lavoro saranno molteplici (comunicazione, gioco, abilità sociali, imitazione, cognizione, motricità e autonomie). Inoltre, l’intervento verrà attuato in contesti quanto più intensivi e interpersonali, seguendo le modalità dell’intervento psicoeducativo per soggetti con ASD messo a punto in ODFLab.

Esso parte da una diagnosi di tipo funzionale che evidenzia le specifiche competenze e difficoltà di ogni singolo soggetto con ASD ed integra metodologie comportamentali e interventi evolutivi individualizzati. Altro obiettivo importante del progetto sarà quello di realizzare processi di inclusione con bambini  a sviluppo tipico, quindi gli interventi psicoeducativi verranno integrati con attività volte ad incrementare l’abilità di riconoscere le espressioni corporee emotive in attività intensive e strutturate di interazione tra pari. La qualità dell’interazione sociale sarà misurata utilizzando codici osservativi specifici e di analisi del comportamento che valutano: l'intelligenza e lo sviluppo cognitivo, la coordinazione visuo motoria, le capacità di attenzione, le funzioni esecutive, la abilità legate all’apprendimento del linguaggio, la memoria e l'adattamento sociale. Saranno inoltre somministrati questionari ed interviste ai genitori.

L’obiettivo finale è migliorare notevolmente la qualità della vita dei soggetti con ASD e dei loro caregivers, migliorandone la comprensione degli altri e l’interazione sociale.

Grazie ai fondi del 5x1000 è stato possibile finanziare una posizione di assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento alla Dott.ssa Noemi Mazzoni.

 

Informazioni: fundraising [at] unitn.it