Rinuncia

Può essere effettuata in qualsiasi momento, compilando il modulo di rinuncia ed inviandolo al Coordinatore del Dottorato e alla Divisione Supporto Corsi di Dottorato e Alta Formazione, Polo di riferimento. La rinuncia è irrevocabile.

In seguito ad essa il Dottorando decade dal diritto alla fruizione della borsa di studio per la quota non ancora corrisposta.

Esclusione

È prevista, con delibera del Collegio dei docenti, in caso di:

  • risultati insufficienti nelle eventuali prove di valutazione in itinere previste durante l'anno di corso;
  • giudizio negativo del Collegio dei Docenti relativamente all'ammissione al successivo anno di corso;
  • prestazioni di lavoro svolte senza autorizzazione del Collegio dei Docenti;
  • assenze ingiustificate e prolungate o irreperibilità prolungata;
  • specifiche ipotesi contenute nelle Norme Attuative di ciascun Dottorato.

Sospensione

E' diritto del dottorando ottenere la sospensione in caso di:

  • maternità/paternità (vedi oltre)
  • grave e documentata malattia
  • frequenza del tirocinio formativo attivo relativo alla formazione degli insegnanti.

Se determinata da cause diverse dalla precedenti e comunque dovute a gravi e documentati motivi personali, la richiesta di sospensione deve essere autorizzata dal Collegio dei Docenti cui va presentata la richiesta.
In caso di sospensione di durata superiore a trenta giorni, ovvero di decadenza o esclusione, non può essere erogata la borsa di studio, ove concessa.

Al termine della sospensione il dottorando riprenderà il corso e inoltrerà una dichiarazione di rientro (modulo "dichiarazione rientro dopo sospensione" disponibile nel box Download), firmata dal Coordinatore, all'Ufficio Dottorati di competenza.

Sospensione per maternità

Il Regolamento di Ateneo (art. 27, c. 7 e 8) riconosce il diritto della dottoranda ad ottenere la sospensione per maternità.
Ai sensi della normativa sui congedi parentali (artt. 16 e 20 del D Lgs. 151/2001 e s.m.i. e del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 12 luglio 2007) la sospensione per maternità può essere richiesta dall'interessata a partire dai due mesi precedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi, ovvero a partire dal mese precedente la data presunta del parto e per i successivi quattro mesi con attestazione del medico per l’8° mese.
La dottoranda che intenda usufruire della sospensione per maternità deve inoltrare al Coordinatore e per conoscenza anche all’Ufficio Dottorati un'apposita richiesta, corredata da certificato medico. Entro 15 giorni dalla nascita del figlio, deve poi inviare una dichiarazione sostitutiva (ai sensi dell'art. 46, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) che attesti la data del parto.

Al termine del periodo di sospensione la dottoranda riprende il corso e inoltra al Coordinatore e per conoscenza all’Ufficio Dottorati una dichiarazione di rientro (v. modulo "dichiarazione rientro dopo sospensione" nel box download).

E' possibile beneficiare di un ulteriore periodo di sospensione dalla fine del periodo di astensione per maternità, previa autorizzazione del Collegio dei Docenti. La richiesta andrà trasmessa alla segreteria del Dottorato e in copia all'Ufficio Dottorati di riferimento.

Al rientro dal periodo di sospensione i dottorandi presenteranno una dichiarazione di rientro controfirmata dal Coordinatore all'Ufficio Dottorati di riferimento.

Sospensione della borsa di dottorato
L'erogazione della borsa viene interrotta durante il periodo della sospensione.

Il Regolamento di Ateneo (art. 27, c.10 e 11) specifica che:

  • Al termine del periodo di sospensione l’interessato/a riprenderà il Corso e inoltrerà una dichiarazione di rientro a firma del Coordinatore. Le scadenze amministrative e l’erogazione della borsa, ove concessa, saranno differite della durata pari al periodo di sospensione. Il Collegio dei Docenti delibererà in merito alle modalità di recupero dell'attività di formazione fermo restando che in nessun caso la durata normale del corso può essere abbreviata.
  • In caso di sospensione di durata superiore ai trenta giorni, ovvero di esclusione dal corso, non può essere erogata la borsa di studio, ove concessa.

Indennità di maternità

Le dottorande iscritte alla gestione separata possono richiedere all’INPS l’indennità di maternità, se nei 12 mesi precedenti i 2 mesi prima del parto siano state versate almeno 3 mensilità della contribuzione dovuta.
Per informazioni più specifiche (requisiti, importo, ecc.) si invitano le dottorante a consultare la pagina web Congedo per maternità alle lavoratrici parasubordinate e a contattare direttamente l’ufficio.

Salute e sicurezza

Gli agenti fisici (es. radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, campi magnetici statici, vibrazioni, colpi), chimici (es. cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione), biologici e particolari condizioni di lavoro (es. trasporto e movimentazione di carichi, rumore, sollecitazioni termiche) possono essere nocivi per la madre e il nascituro. La pericolosità può derivare dalla manipolazione diretta delle sostanze ovvero per esposizione in ambienti potenzialmente a rischio, quali i laboratori, soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza.

Al fine di evitare qualunque situazione di rischio alla salute della gestante e del nascituro, le dottorande in gravidanza che si trovino ad operare in tali condizioni, devono comunicare il proprio stato di gravidanza al Servizio di Prevenzione e Protezione e al Direttore della struttura presso cui operano. In collaborazione con il medico competente verranno indicate le eventuali azioni per evitare qualunque rischio indebito.
In qualunque momento della gravidanza, qualora sussistano esigenze di tutela della salute e della sicurezza della gestante e/o del nascituro, la sospensione per maternità può essere disposta d’ufficio dal Collegio Docenti, sentito il Direttore della struttura interessata.

Indennità di malattia

I dottorandi beneficiari di borsa di studio iscritti alla gestione separata e non assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie (che versano pertanto il 27,72%) possono richiedere all’INPS l’indennità di malattia, se nei 12 mesi precedenti la data iniziale della malattia siano state versate almeno 3 mensilità della contribuzione dovuta e purché la malattia sia superiore ai quattro giorni.

Per informazioni più specifiche (requisiti, importo, ecc.) si invitano i dottorandi a consultare la pagina web “Malattia” dell’INPS.