La via della seta
Dal 13 novembre 2011 al 31 gennaio 2012
La mostra traccerà l’evoluzione della Via della Seta nel corso dei secoli, con particolare riferimento all’età di Marco Polo, nella quale le protagoniste assolute delle relazioni tra Europa e Asia furono le città mercantili italiane, ed evidenzierà la sua importanza come principale arteria di comunicazione tra Oriente e Occidente, veicolo di scambi commerciali e culturali di ampio respiro e fattore di sviluppo determinante per l’intera civiltà umana.
La scelta per la sede è caduta su Lucca perché la città fu nel Medioevo la capitale europea della produzione serica, il luogo dove giungevano le sete più pregiate da ogni parte dell’Oriente e dove venivano lavorate per ottenere tessuti di una raffinatezza senza pari che erano esportati in ogni parte del mondo.
Il percorso espositivo si articolerà in tre sezioni: la prima, dedicata alla produzione e al commercio della seta tra Cina, Asia centrale e Mediterraneo; la seconda, dedicata alle tecniche di fabbricazione nel mondo islamico e bizantino alla loro trasmissione all’Europa; la terza, dedicata a Lucca e al suo ruolo di hub internazionale nella manifattura serica, che da essa prese le mosse per diffondersi in tutta Europa.
Al centro una serie di opere geografiche basate sulle informazioni riportate da Marco Polo, a dimostrazione del valore e della longevità delle informazioni contenute nell’immortale resoconto di viaggio del mercante veneziano, un autentico capolavoro della letteratura odeporica mondiale.
Tra gli oggetti esposti vi saranno sia repliche che originali di tessuti famosi, abiti da cerimonia, placche da mandarino, dipinti, sculture, ecc., insieme a modelli di telai e ricostruzioni in scala reale, cataloghi di motivi decorativi, manuali di filatura, tintura e tessitura, oltre a immagini, riproduzioni e documenti di vario genere che permetteranno di compiere un salto all’indietro nel tempo e di rivivere le sensazioni e le emozioni di alcuni protagonisti di quelle vicende.
Una mostra storico-artistica, quindi, ma anche una mostra didattica, per consentire al grande pubblico di avvicinarsi a una storia affascinante e quanto mai attuale, visti i recenti sviluppi dei rapporti con la Cina, ma che affonda le proprie radici in un passato glorioso non sempre adeguatamente conosciuto e apprezzato. Il percorso si snoderà attraverso un originale serpentone di stoffa, una sorta di dragone cinese, che permetterà di visitare le varie sezioni in sequenza e con un minimo di suspence fra l’una e l’altra.
La mostra è realizzata dal Comune di Lucca e dal Centro Studi Martino Martini sulle relazioni culturali Europa/Cina dell’Università degli Studi di Trento in collaborazione con il Museo Nazionale Cinese della Seta di Hangzhou, capoluogo della provincia dello Zhejiang, e con altre istituzioni pubbliche e private italiane. E' curata dal Dott. Aldo Caterino, direttore del Centro Studi Martino Martini, dalla Prof.ssa Elisa Gagliardi, docente di Storia dell’Arte Islamica presso l’Università di Chieti, dal Dott. Angelo Nencetti, direttore del Museo Italiano del Fumetto e responsabile del costituendo Museo della Città di Lucca a Palazzo Guinigi, e dal Prof. Riccardo Scartezzini, presidente del Centro Studi Martino Martini.
La manifestazione si svolge nell’ambito dell’Anno Culturale Cinese in Italia 2011 e avrà il patrocinio del Ministero della Cultura cinese, della Provincia dello Zhejiang, del Ministero degli Affari Esteri italiano, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano e dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.



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