Gesuiti scienziati e missionari in Cina sulle orme di Matteo Ricci
21 dicembre 2011 – 13 gennaio 2012
Regione Trentino Alto Adige Sudtirol - Piazza Dante, Trento - Sala di rappresentanza
24 gennaio 2012 - 1 aprile 2012
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all'Adige
Inaugurazione: il 24 gennaio 2012 - ore 17:00 (in collaborazione con il Centro Studi Martino Martini)
In occasione del 350° anniversario della morte di Martino Martini, avvenuta a Hangzhou, in Cina, nel 1661, il Centro a lui intitolato propone una mostra volta a evidenziare la sua poliedrica personalità di scienziato, geografo, storico, linguista e missionario e il ruolo da lui svolto come mediatore tra due mondi e due culture, quella cinese e quella europea, in un secolo, il Seicento, nel quale l’apertura e la tolleranza verso “l’altro” e il diverso erano estremamente rare in entrambi i continenti.
La mostra si basa su un’attenta ricognizione delle fonti, da quelle iconografiche (dipinti raffiguranti Martini, i luoghi della sua infanzia, quelli dove studiò e visse dopo essere diventato missionario, da Roma a Genova, a Lisbona e poi da Goa a Macao, a Hangzhou) a quelle documentarie (atto di battesimo, genealogia della sua famiglia, attestazione dei suoi studi), da quelle bibliografiche (copie delle opere da lui pubblicate al suo ritorno in Europa, dal Novus Atlas Sinensis al De Bello Tartarico, dalla Sinicae Historiae Decas Prima alla Grammatica Sinica) a quelle di cultura materiale (paramenti sacri, suppellettili domestiche, strumenti scientifici). Il percorso verrà completato con una serie di pannelli illustrativi, opere d’arte e altro materiale, provenienti da vari musei, archivi e biblioteche, dove sono conservate straordinarie testimonianze della presenza cristiana in Cina.
Un numero speciale della rivista Sulla Via del Catai fungerà da catalogo della mostra e sarà dedicato a La Generazione dei Giganti. Gesuiti missionari e scienziati in Cina sulle orme di Matteo Ricci, “generazione” che include Martini fra i protagonisti principali della evangelizzazione e degli scambi culturali con la Cina. Gli altri personaggi sono: Giulio Aleni, Prospero Intorcetta, Johann Schreck, Michail Boym, Adam Schall, Ferdinand Verbiest, Joachim Bouvet, Tomás Pereira e Giuseppe Castiglione, tutti, a loro modo e nei rispettivi campi, autentici protagonisti del dialogo culturale tra Europa e Cina e della reciproca conoscenza sulla base di un rapporto di rispetto.
Nel periodo di durata della mostra verrà anche presentata l’edizione critica e la traduzione in lingua italiana del De Bello Tartarico Historia, (opera che testimonia il passaggio di potere tra la dinastia Ming e la dinastia Qing come momento cruciale nella storia cinese), completando così la prestigiosa edizione di tutti gli scritti del gesuita e missionario trentino. Un convegno specialistico di carattere storico-geografico farebbe infine il punto sullo stato di avanzamento degli studi martiniani, alla conclusione della pubblicazione della sua Opera Omnia.
Ricordando che il 2011 sarà l’Anno della Cultura Cinese in Italia, la mostra potrà avere un interessante riscontro anche da parte della comunità cinese, in un periodo in cui si parlerà molto della Cina per le numerose iniziative organizzate in tutta Italia per celebrare proprio la cultura di questo Paese e le sue relazioni con l’Italia. Con la mostra e le manifestazioni collaterali, il Centro Martini intende contribuire all’affermazione del ruolo della Regione Trentino Alto Adige Südtirol come protagonista di primo piano del culturale tra Europa e Cina.
Organizzatore:
Centro Martino Martini