Protezione sismica degli edifici: un nuovo progetto esce dai laboratori della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento

La scienza ci dice che non è ancora possibile prevedere i terremoti. Ma presto con l’aiuto della tecnologia si potrebbero almeno minimizzarne gli effetti e gestirne con rapidità ed efficienza le conseguenze sugli edifici.

È quanto emerge da un nuovo progetto di ricerca, condotto dai ricercatori del Laboratorio Prove Materiali e Strutture dell’Università di Trento, uno dei maggiori laboratori sismici attivi in Europa.

Il gruppo di ricerca ha lavorato allo sviluppo di sensori wireless miniaturizzati specifici per costruzioni in cemento armato e alla messa a punto di un sistema per il supporto alle decisioni che sa rilevare e utilizzare, in tempo reale, le informazioni raccolte dai sensori sullo stato di agibilità di un edificio in seguito ad un terremoto, aiutando così a prendere decisioni a volte cruciali.

Il lavoro svolto dai ricercatori dell’Università di Trento rientra nell’ambito di un importante progetto finanziato dall’Unione Europea e coordinato dall’Institute of Communication and Computer Systems (ICCS) di Atene, che coinvolge 11 partner di 7 Paesi diversi, comprendente università centri di ricerca, industrie e studi di consulenza internazionali.

Il progetto, denominato Memscon, è partito nel 2008 e si basa sulla possibilità di produrre di sensori wireless a bassissimo costo che sfruttano le tecnologie RFID (Radio Frequency Identification Tag) e MEMS (Micro Electro Mechanical Systems).

Questi sensori di ultima generazione possono essere facilmente distribuiti o incorporati nelle strutture di un edificio (travi, pilastri, solai) e permettono di acquisire in tempo reale informazioni accurate e quantitative sullo stato fisico della struttura (deformazioni, spostamenti, accelerazioni, temperature). Informazioni utili anche nell’ordinaria manutenzione degli edifici, quando si tratta di valutare o programmare interventi di ristrutturazione, minimizzando i costi di gestione.

Ulteriori dettagli sul progetto sono disponibili nel Comunicato stampa allegato.