CIMeC Research Seminar – Luigi Mazzone
13th December 2012
2pm
- Luigi Mazzone neuropsychiatrist I.R.C.C.S. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
Title: Role of frontostriatal circuits and effects of pharmacological intervention in patients with ADHD
Abstract: Alterazioni anatomiche e funzionali del circuito cortico-striato-talamo-corticale sono state evidenziate in recenti ricerche che esploravano l’eziopatogenesi dei sintomi d‘iperattività e disattenzione in bambini e adolescenti. In particolare, alterazioni del network fronto-striatale sono state trovate in soggetti affetti da deficit d’attenzione con iperattività (ADHD).
In una recente ricerca abbiamo esplorato il ruolo del sistema fronto-striatale mediante l’utilizzo di risonanza magnetica funzionale (fMRI) in un gruppo di soggetti che presentavano in comorbidità ADHD e Sindrome di Tourette (ST). Il task utilizzato era quello di inibizione del riflesso di ammiccamento palpebrale. I risultati evidenziavano che i pazienti con ST senza o con ADHD presentavano una maggiore attivazione del sistema frontostriatale rispetto ai controlli sani. Le aree cerebrali particolarmente implicate nel processo di soppressione dell’ammiccamento erano l’ area dorsolaterale e infero-laterale della corteccia prefrontale, nel giro del cingolo anteriore e nel caudato.
In un altro studio, abbiamo esplorato l’effetto dei farmaci usati per il trattamento dell’ADHD sui gangli della base. In particolare, abbiamo esplorato se il cronico utilizzo di tali composti farmacologici possa nel tempo contribuire a provocare alterazioni strutturali. In tale studio, e’ stata esaminata la morfologia dei gangli della base mediante MRI su un totale di 104 bambini (età compresa tra i 7 e i 18 anni) di cui 47 pazienti con ADHD tipo combinato e 57 controlli sani. I risultati hanno evidenziato una riduzione totale del volume nel putamen in soggetti ADHD rispetto ai controlli sani. L’analisi morfologica degli altri nuclei mostrava, inoltre, nei soggetti con ADHD un significativo decremento cerebrale solo in alcune zone della superficie deputate al controllo dei nessi associativi e sensomotori. Queste significative alterazioni della superficie dei gangli della base nei pazienti con ADHD erano caratteristiche del gruppo di soggetti che presentava una maggiore severità dei sintomi. Un’ulteriore analisi della superficie cerebrale dimostrava anche un significativo aumento cerebrale in tutti i gangli della base in soggetti con ADHD trattati con 17 stimolanti in confronto con i soggetti non trattati. I risultati di questa ricerca confermano l’importanza dei gangli della base all’interno del circuito cortico-striato-talamo-corticale e documentano il ruolo degli stimolanti nella regolazione della morfologia della superficie di tali aree cerebrali. Tali alterazioni morfologiche possono inoltre spiegare la severità dei sintomi in un gruppo di soggetti affetti da ADHD.
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