Programmazione 2007

Il 2007 è stato definito "Anno europeo delle pari opportunità per tutti": l’Europa intende sollecitare in questo modo il dibattito sui cambiamenti sociali in atto, ponendo l’accento sulla diversità intesa come elemento positivo, e pertanto da valorizzare, sia a livello individuale che generale. Durante tale periodo verranno, quindi, intraprese in ambito europeo numerose iniziative volte a sensibilizzare i cittadini dell’Unione sul tema delle pari opportunità con l’obiettivo di intervenire sulle cause di discriminazione in relazione alle differenze di etnia, genere ed orientamento sessuale, convinzioni religiose, stato di handicap, ecc..

Il Comitato Pari Opportunità dell’Università di Trento intende aderire a questa campagna, garantendo continuità e nuovo impulso alle iniziative già intraprese, sia nel proprio ambito che nelle relazioni con altri soggetti operanti in tale settore: in particolare le attività del Comitato saranno dirette:
- alla diffusione della cultura delle pari opportunità;
- alla realizzazione di interventi volti a garantire la conciliazione tra attività lavorativa e impegni familiari;
- a rafforzare il collegamento con altre realtà quali, in particolare, la Rete provinciale e i Comitati di altri Atenei.

Iniziative volte a diffondere la cultura delle pari opportunità
- Realizzazione di un convegno interdisciplinare, in collaborazione con alcuni Dipartimenti, che affronti la tematica dell’imprenditoria femminile, anche in relazione ad alcune esperienze concrete che stanno maturando negli ultimi anni nella nostra comunità territoriale e anche al di fuori di essa;
- Presentazione di un Progetto nell’ambito del Servizio Nazionale Civile a supporto delle persone diversamente abili presenti in Ateneo, eventualmente in collaborazione con altri soggetti;
- Analisi di alcuni dati ritenuti significativi per effettuare delle valutazioni in ordine alla effettività delle pari opportunità ed alle eventuali forme di intervento;
- Con riferimento alle tematiche inerenti il disagio psico-sociale, tra cui in particolare il fenomeno del mobbing, il Comitato intende vigilare ed intervenire sulle modalità di attuazione di quanto previsto ad esempio dalle disposizioni regolamentari in fase di emanazione;
- Elaborazione di proposte, con riferimento alle iniziative di formazione, dirette a favorire la conoscenza e la sensibilizzazione sulle tematiche delle pari opportunità, aderendo alla proposta di un progetto comune elaborata dalla Rete provinciale dei Comitati Pari Opportunità.

Conciliazione tra attività lavorativa e impegni familiari
- Proposta di interventi, ai fini della conciliazione dei ruoli genitoriali e lavorativi, in materia di tutela della salute della lavoratrice in gravidanza e del nascituro, con particolare attenzione agli aspetti di prevenzione dei potenziali rischi connessi alle specifiche attività svolte, anche in collaborazione con le strutture d’ateneo direttamente interessate. In particolare, il Comitato vorrebbe mettere a disposizione dei dipendenti degli opuscoli informativi per far conoscere alle neo mamme e ai neo papà le opportunità e i diritti che riguardano la conciliazione tra lavoro e vita familiare per affrontare con maggiore serenità e consapevolezza problemi e necessità che il nuovo ruolo di genitori li porta a vivere anche rispetto al lavoro.
- Il Comitato Pari Opportunità vorrebbe stimolare ancora l’attenzione dell’Ateneo su alcune forme alternative nell’erogazione della prestazione di lavoro quali in particolare il telelavoro, che potrebbe essere avviato almeno in forma sperimentale.

Collegamento con altre realtà operanti sui temi delle pari opportunità (Rete provinciale e Coordinamento nazionale)
- Il Comitato curerà i rapporti con la Consigliera di parità provinciale e la Rete dei Comitati pari opportunità presenti sul territorio della PAT, partecipando agli incontri programmati, condividendo esperienza, progetti e momenti di formazione.
- Analogamente verranno mantenuti i contatti avviati con i Comitati di altre Università, diretti alla creazione di una rete nazionale.



Infine il Comitato continuerà a monitorare (ed eventualmente sollecitare) l’esito di alcune proposte già formulate nel corso dell’anno , oppure a proseguire nelle attività intraprese quali:

- Richiesta di elaborazione di un bilancio di genere, da affiancare al bilancio adottato attualmente, al fine di una valutazione delle scelte effettuate dall’Ateneo che tenga effettivamente conto delle diversità di genere;
- Progetto "Com’estate ragazzi", per rispondere alle esigenze di conciliazione degli impegni professionali e delle esigenze di cura della famiglia. Il Progetto già presentato potrebbe anche articolarsi in una proposta di riconoscimento di "buoni di servizio o di accompagnamento" sul modello provinciale già in essere;
- Progetto "Prevenire di più vivere meglio" volto a favorire la salute e la prevenzione per il personale dell'Ateneo trentino, con riguardo particolare per le donne;
- Predisposizione di pareri e partecipazione agli incontri di contrattazione decentrata su tematiche inerenti le pari opportunità;
- Richiesta assegnazione di una sede per lo svolgimento degli incontri del Comitato, la conservazione di documenti, la creazione di una piccola biblioteca con le pubblicazioni pervenute, l’eventuale futura creazione di uno sportello;
- Aggiornamento delle pagine del CPO sul portale d’Ateneo;
- Richiesta di aggiornamento dello Statuto (inserimento di disposizioni relative alle pari opportunità) e del Regolamento in tema di Pari Opportunità.

 

Comitato per le Pari Opportunità
e-mail cpo@unitn.it


Università degli Studi di Trento