Il processo di selezione
La chiamata per una selezione deve essere vissuta come il raggiungimento di un primo obiettivo: l'opportunità di farsi conoscere.
La selezione può essere effettuata direttamente dall'azienda, oppure indirettamente da società di selezione del personale.
La selezione può essere caratterizzata da diverse fasi:
- somministrazione di prove, test scritti, casi, questionari (per valutare la preparazione culturale e tecnica del candidato; per rilevare le attitudini della persona: verbali, numeriche, logiche, meccaniche, spaziali, percettive; per evidenziare skills o stili comportamentali al lavoro; per indagare la motivazione)
- colloquio di gruppo: i candidati vengono convocati e sottoposti a simulazioni aziendali, per valutare soprattutto la capacità di relazione con gli altri, le doti di leadership, l'attitudine al problem solving e alla mediazione di conflitti
- colloquio individuale. Naturalmente questo percorso varia in funzione delle dimensioni dell'azienda e del livello professionale richiesto; può succedere quindi che la selezione si limiti ad un colloquio individuale.
Alcuni consigli per il colloquio individuale:
- informarsi sulle caratteristiche dell'azienda, dimostrando di conoscerne il business, la struttura, le aree professionali, le notizie sulla stampa che la riguardano
- mostrare interesse e preliminare riflessione riguardo la posizione lavorativa per la quale si viene contattati, i requisiti ad essa collegati, il contesto nel quale ci si troverebbe ad operare
- prepararsi alcune domande o curiosità da porre al selezionatore (legate al contesto specifico e quindi difficili da conoscere in autonomia)
- informarsi su chi si incontrerà (ruolo, area aziendale, numero per contattare in caso di imprevisti o ritardi rispetto al colloquio: è bene non rifiutare mai un primo colloquio conoscitivo, anche quando non si ha del tutto chiaro cosa offre l’azienda.
Lo scopo di tale colloquio spesso è proprio quello di conoscersi e chiarire molti aspetti.
E’ un momento importante in cui anche il candidato può ricevere molte informazioni utili e a volte anche sorprendenti sull’azienda e i mercato in cui opera.
- guardare l'interlocutore e non trascurare la comunicazione non verbale come la postura, le espressioni del viso e i gesti; cercare di trasmettere tranquillità, positività ed energia
- arrivare puntuali. Assicurarsi di aver capito bene l’ora e il luogo del colloquio. Può essere d’aiuto fare un sopralluogo del posto qualche giorno prima in modo da gestire meglio l’ansia del colloquio e familiarizzare col posto
- ripassa il tuo cv. Anche se è la storia del tuo percorso di vita, durante il colloquio l’emozione potrebbe giocarti brutti scherzi. Cerca quindi di rivedere il CV nell’ottica delle possibili domande che potrebbero essere fatte sulla base di ciò che hai scritto. Ricorda: tutto ciò che è scritto è fonte di possibili domande!
- è inoltre necessario dimostrarsi coerenti con quanto scritto nella lettera di motivazione ed evitare di farsi cogliere impreparati in merito ai motivi delle nostre scelte personali, su abilità e caratteristiche che ci contraddistinguono e sulle esperienze lavorative più significative.



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