Computer literacy for refugees

The project is part of the actions that the University of Trento is implementing, in collaboration with Cinformi and the Autonomous Province of Trento, with the objective of encouraging the social integration of migrants through interaction with the University and its students.

Computer literacy for refugees, now in its fourth edition, is promoted by Prorector Barbara Poggio, and organized by Professor Cristiano Vezzoni and his colleague Alberto Sanna, with collaboration from the department of Sociology and Anna Brugnolli, reference person for Cinformi (PAT).

The purpose of the project is to provide migrants (especially those who have received little or no education) with basic computer skills that will be useful during their stay in Italy. The courses include the following subjects: main hardware components of a computer system, basic functions of an operating system (file system and file management), use of the most common word processor software and web browsers.

The programme takes into account the tools that students have access to (therefore teaching staff often compare computers and smartphones, for those who do not have a computer) and stimulates students’ thinking, encouraging self-learning abilities.

Last year about 30 young people, from different states experiencing conflicts, participated in the course and received a certificate of attendance. The courses (two types of courses are offered: computer literacy and basic computer skills) take place in Trento at the department of Sociology, and in Rovereto, at CIMeC, Palazzo Fedrigotti, with many university students collaborating as teachers and tutors.

Calendar

Trento

Laboratorio 13 at the Department of Sociology

The course has been previously offered:

  • Tuesday from 19.00 to 20.30, from 31 January to 11 April 2017
  • Monday from 19.00 to 20.30, from 13 February to 11 May 2017

The programme of the next course will be on-line soon.

Rovereto

 Aula multimediale, Palazzo Fedrigotti

  • NEW! computer literacy (with Martina Puppi)
    on Tuesday from 17.30 to 19.00, from 27 June to 25 July 2017

The course has been previously offered:

  • basic computer skills (with Martina Puppi); Monday from 17.30 to 19.00, from 13 February to 24 April
  • computer literacy (with Rossella Vignola); Thursday from 17.30 to 19.00, from 16 February to 20 April

Progetto SuXr- Studenti Universitari per i rifugiati

Il progetto si inserisce nell’ambito delle azioni che l’Università degli Studi di Trento, in collaborazione con Cinformi e la Provincia autonoma di Trento, ha avviato con il nome “studenti richiedenti asilo in Università”, aventi lo scopo di agevolarne l’inserimento sociale attraverso l’interazione con l’Ateneo e i suoi studenti.

Accanto infatti al numero di arrivi è aumentato anche quello di persone, tra cui studenti, che si sono interessate e mobilitate in attività di volontariato rivolte a questa tipologia di immigrati. In questo contesto giocano un ruolo centrale le molte associazioni e cooperative che da vicino si occupano di tale fenomeno migratorio.

Una prima fase sperimentale del progetto è stata avviata nel mese di giugno 2016 che ha previsto un ciclo di incontri di approfondimento, cui è seguita l’attività di volontariato presso realtà del territorio provinciale. Sulla base di questa esperienza si è proceduto a portare a regime l’iniziativa. Dal 8 novembre 2017 al 11 dicembre 2017 è in programma un nuovo ciclo di incontri, più articolato. 

Le attività che i partecipanti potranno svolgere saranno concordate con le realtà associative e cooperative del territorio e terranno conto delle competenze specifiche degli studenti. Tra queste si segnalano: 

  • lezioni di informatica di base (nelle aule di UniTrento);
  • accompagnamento sul territorio;
  • attività sportiva;
  • conversazione e insegnamento della lingua italiana;
  • assistenza giuridica;
  • volontariato Tandem;
  • orientamento al lavoro;
  • sensibilizzazione nelle scuole;
  • organizzazione iniziative culturali.

Obiettivo primario del progetto è la sensibilizzazione degli studenti sul tema dei rifugiati e richiedenti asilo politico. Parallelamente il progetto mira ad avvicinare gli studenti al mondo del volontariato, anche in un’ottica di comprensione partecipata del fenomeno. Il progetto si propone inoltre come momento di incontro tra domanda-offerta nel settore del volontariato. Nella migliore delle ipotesi, si auspica che, al termine delle ore di attività previste dal progetto, ci possa essere, da parte degli studenti, un interessamento personale e un mantenimento di disponibilità verso le attività proposte dalle associazioni attive in questo settore del volontariato.

Associazioni coinvolte:

Alfabetizzazione informatica per i rifugiati

Il progetto si inserisce nell’ambito delle azioni che l’Università degli Studi di Trento, in collaborazione con Cinformi e la Provincia autonoma di Trento, ha avviato con il nome “studenti richiedenti asilo in Università”, aventi lo scopo di agevolarne l’inserimento sociale attraverso l’interazione con l’Ateneo e i suoi studenti. 

Il progetto informatica per i rifugiati, giunto alla quarta edizione, è promosso dalla Pro-Rettrice Prof.ssa Barbara Poggio e coordinato dal prof. Cristiano Vezzoni e dal collega Alberto Sanna, in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia e Anna Brugnolli, referente per Cinformi (PAT). 

Lo scopo del progetto è quello di fornire ai migranti, in particolare chi tra loro ha un basso livello di scolarizzazione, alcune competenze di informatica ("digital skills") utili per orientarsi nell'Italia di oggi. Gli argomenti dei corsi spaziano dalle principali componenti hardware di un personal computer alle funzionalità di base di un sistema operativo (file system e file management) fino all'utilizzo dei software più comuni (di scrittura, di navigazione su internet).

Il programma è costruito intorno alle esigenze di accessibilità degli studenti (per esempio con frequenti analogie tra PC e smartphone, per chi non ha accesso a un computer) e vuole stimolare il miglioramento delle capacità di astrazione per fornire strumenti per l'auto-apprendimento.

La scorsa edizione ha visto la partecipazione di circa 30 ragazzi e ragazze provenienti da diversi Paesi in stato di conflitto, ai quali al termine del corso è stato rilasciato un attestato di partecipazione. I corsi, articolati in due livelli -alfabetizzazione informatica e informatica di base- si svolgono a Trento presso il Dipartimento di Sociologia e a Rovereto presso il CIMeC / Palazzo Fedrigotti e vedono la partecipazione di numerosi studenti dell'Università in qualità di insegnanti e tutor.

Calendario lezioni:
Trento - Laboratorio 13 Dipartimento Sociologia

L'ultima edizione del corso si è tenuta:

  • tutti i martedì dalle 19.00 alle 20.30 dal 31 gennaio all'11 aprile 2017
  • tutti i lunedì dalle 19.00 alle 20.30 dal 13 febbraio all'8 maggio 2017

Le date della prossima edizione verranno pubblicate a breve.

Rovereto - Aula multimediale, Palazzo Fedrigotti

  • NUOVO! alfabetizzazione informatica (insegnante: Martina Puppi)
    tutti i martedì dalle 17.30 alle 19.00 dal 27 giugno al 25 luglio 2017

L'edizione precedente del corso si è tenuta:

  • informatica di base (insegnante: Martina Puppi): tutti i lunedì dalle 17.30 alle 19.00 dal 13 febbraio al 24 aprile 
  • alfabetizzazione informatica (insegnante: Rossella Vignola): tutti i giovedì dalle 17.30 alle 19.00 dal 16 febbraio al 20 aprile

Basketball: a world in a word

L'arrivo massiccio di rifugiati costituisce una delle principali sfide che l'Europa deve affrontare. Benché alloggio, vitto e istruzione rappresentino le priorità più urgenti, lo sport e l'attività fisica possono svolgere un ruolo importante per l'integrazione e il benessere dei rifugiati. 

In attuazione del progetto pilota "Promozione dell'attività fisica salutare in tutta Europa", promosso dall’Unione Europea per la promozione di misure e azioni per i rifugiati nel settore dell'HEPA- health enhancing physical activity - , Aquila Basket si pone l’obiettivo di costituire  una squadra di basket formata da persone provenienti da diversi paesi, uniti dalla passione per lo sport.

Partnership del progetto è l’Università degli studi di Trento che nell’ambito del progetto "Studenti universitari per i rifugiati (SuXr)" promuove il coinvolgimento degli studenti in attività di volontariato a favore dei richiedenti asilo/rifugiati presenti nella  provincia di Trento, con la collaborazione di CINFORMI e delle associazioni ATAS e Centro Astalli.

Già nella scorsa stagione sportiva Aquila Basket ha sviluppato un progetto per i rifugiati, denominato “One team, one world” che ha visto coinvolti circa 40 profughi che si sono allenati per otto mesi una volta a settimana: Aquila Basket ha messo a disposizione due propri allenatori e la presenza dei giocatori della propria prima squadra che sono stati testimonial importanti per motivare i profughi e per dare visibilità al progetto.

La squadra formata potrà partecipare a tornei con squadre di profughi di altre realtà universitarie italiane e incontrare squadre del settore giovanile  all’interno del territorio trentino.

Gli obiettivi del progetto sono diversi: 

  • migliorare le condizioni di benessere dei richiedenti asilo durante la loro permanenza a Trento, facendo vivere loro momenti di divertimento, socializzazione e integrazione;
  • rafforzare le relazioni tra i richiedenti asilo che provengono da Paesi diversi attraverso il lavoro di gruppo;
  • promuovere la loro integrazione all’interno della comunità trentina mettendoli in contatto con diversi soggetti del territorio (universitari, tifosi, allenatori, ecc.);
  • migliorare le loro competenze linguistiche attraverso la comunicazione con i volontari italiani che partecipano al progetto;
  • promuovere l’accesso alla pratica sportiva e fisica di una fascia debole altrimenti esclusa dai normali canali di accesso alla stessa.

Saranno coinvolti complessivamente nel progetto circa 100 rifugiati, in attività sportive attive o meno, di sensibilizzazione, formazione, informazione. Il nucleo centrale è costituito da quelli che comporranno la squadra, i quali svolgeranno un allenamento settimanale in palestra durante il quale si proporranno esercizi in cui sviluppare abilità sportive, linguistiche e facilitare l’interazione tra i richiedenti e i volontari. 

Ma ci sarà un gruppo di controllo coinvolto nell’attività di ricerca monitoraggio e altri ancora coinvolti negli aspetti comunicativi, formativi, sociali. Per quanto possibile, considerando che la pallacanestro è uno sport in cui le differenze atletiche tra i generi sono notevoli, si coinvolgeranno anche donne, sia rifugiate e richiedenti asilo (in particolare in azioni di supporto logistico degli allenamenti o negli eventi di incontro o come osservatrici partecipi), sia nel gruppo dei volontari che si andrà a costituire.

L’intera attività intende sensibilizzare il territorio alla problematica complessiva dell’integrazione dei migranti sfruttando il grande impatto mediatico dovuto alla gestione da parte di un club sportivo professionistico. 

Vedi anche:
Cinformi - News: Richiedenti asilo "Sotto canestro" - profughi sul campo con Aquila Basket.

L'italiano e le altre lingue dei rifugiati: seminario linguistico per corso di laurea magistrale

Quest'iniziativa nasce insieme alla programmazione di un seminario sull'apprendimento della lingua seconda, proposto nell'anno accademico 2016-17 per gli studenti e le studentesse dei corsi di laurea magistrale di Filologia e critica letteraria e di Letterature euroamericane, traduzione e critica letteraria del Dipartimento di Lettere e Filosofia. Lo scopo degli incontri è far conoscere a chi partecipa al seminario motivazioni e processi dell'apprendimento della L2 non solo mediante lo studio della letteratura specifica, ma anche attraverso l'incontro personale con chi - arrivato di recente a Trento come richiedente asilo- sta imparando l'italiano. 

Alla fine del 2016, grazie alla collaborazione con CINFORMI e con la Segreteria dei prorettori dell'Università di Trento, alcuni/e giovani richiedenti asilo si dichiarano disposti/e a essere coinvolti/e nell'iniziativa.

Il seminario, iniziato nel febbraio 2017 e da poco concluso, è stato organizzato in due parti: una parte comune per tutti/e i/le partecipanti e una parte riservata agli studenti e alle studentesse del corso di laurea magistrale e ai rifugiati e alle rifugiate che avevano accettato di aderire agli incontri linguistici. 

Per la parte comune è stato organizzato presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia un incontro di presentazione dei partecipanti e delle loro lingue di origine, e un incontro con la responsabile delle attività CINFORMI e con un'insegnante d'italiano presso la struttura per rifugiati di Marco. Inoltre, a tutti gli incontri del seminario hanno partecipato due volontari che conducono conversazioni in italiano con i rifugiati presso la struttura Fersina.

Pe la seconda parte del seminario, dopo l'abbinamento tra gli otto studenti e studentesse e gli otto rifugiati e rifugiate che avevano accettato di partecipare all'iniziativa, ciascuna coppia ha programmato una decina d'incontri, secondo uno schema in parte prefissato (stesura di una scheda sociolinguistica, raccolta di dati sulle lingue di origine dei rifugiati, trascrizione di un breve testo orale in italiano L2), e in parte libero (organizzazione di visite alla BUC, alla Biblioteca comunale, al Dipartimento; assegnazione di vari compiti linguistici per il riconoscimento del livello di italiano L2).

Grazie a questi incontri gli studenti e le studentesse hanno potuto sperimentare la diversità linguistica, il ruolo della motivazione per l'apprendimento linguistico, i diversi processi in gioco nell'acquisizione di lingue seconde (o terze), ma soprattutto hanno vissuto un rapporto in prima persona con chi si sta mettendo in gioco per ricominciare una nuova vita, anche imparando una nuova lingua. Ai rifugiati e alle rifugiate dà voce Tanhah, che in modo semplice e diretto ci dice "Sono contento di andare agli incontri linguistici."

CusCus Project

CusCus is based on volunteering and is one of the projects selected through the call for proposals for projects “Intrecci Possibili 2017”, launched by Fondazione Trentina del Volontariato Sociale and Centro Servizi Volontariato Trentino. The project is run by a number of partner organizations: Associazione Docenti Senza Frontiere Onlus, ATAS Onlus, CoderDolomiti, Impact Hub, Food Connects People, Collettivo PickMeUp.

The purpose of CusCus is to facilitate the integration, socialization and empowerment of migrants, and migrant women in particular, through a powerful and cross-cultural instrument: food.

CusCus will use two equally powerful instruments to create opportunities and connections: digital technologies and business culture.

The project aims to involve a group of men and women (migrants and non-migrants) in experiences and cultural activities that are focused on cooking, technologies, and creative entrepreneurship. 

People can participate as course takers or volunteers, in the latter case to support training activities in digital technologies at basic and intermediate level (modules TED1 and TED2).

For more information on the project:
Mobile: +39 334 344 62 41
info [at] cuscus.org
www.cuscus.org

Facebook: CusCus Trento

Wikipedia4Refugees

The project Wikipedia4Refugees involves a group of highly educated migrants in a course that aims to improve their IT skills through the active use of Wikipedia.

The participants, led by a team of Wikipedia advanced users from all over Italy, will translate some entries of the free online encyclopedia from Italian into their mother tongues, mostly African and Asian languages.

The entries they will translate regard, for example, rules of international law on refugees protection, geography, culture, citizenship education.

The project, which received funding from the prestigious Wikimedia Foundation, is supported by Cinformi, which selected the participants among asylum seekers, and by the University of Trento, which provides a computer room and technical staff.

The project is part of a wider series of initiatives promoted by the University to facilitate the reception and integration of migrants.

For more information visit the project page