Il Trentino, le autonomie speciali e il riequilibrio della finanza pubblica: troppe risorse?
13 febbraio 2013
ore 17.30
- prof. Gianfranco Cerea
L’evoluzione dell’economia, la crisi finanziaria e i vincoli sempre più stringenti, concordati a livello europeo, spingono la gestione della pubblica amministrazione verso un ormai ineludibile rigore dei conti e la necessità di rivedere il perimetro dell’intervento pubblico, indagando in quali ambiti si possano realizzare economie, contenere sprechi, eliminare privilegi. In questo clima, il Trentino e le regioni a statuto speciale sono diventati oggetto di critiche ricorrenti e diffuse: troppi poteri e troppe risorse, non più attuali, anomali rispetto al quadro istituzionale prevalente.
Quanto queste critiche risultano fondate? Si può definire un modello di finanza pubblica dove possano convivere ordinamenti locali diversi, nel rispetto di un generale principio di equità? Quante risorse potrebbe avere il bilancio della Provincia Autonoma di Trento nei prossimi anni “nel rispetto… degli obiettivi di perequazione e di solidarietà... nonché del patto di stabilità interno… e secondo… il principio del graduale superamento del criterio della spesa storica… (tenendo) conto della dimensione della (sua) finanza …rispetto alla finanza pubblica complessiva” – (art. 27 L. n.42/2009)
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