Didattica

Il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è rivolto all’acquisizione delle conoscenze e alla comprensione critica del diritto italiano, ma anche all’analisi degli ordinamenti giuridici europei e internazionali, nonché delle rispettive e reciproche interazioni. È previsto un unico percorso, cd di diritto “comparato, europeo e transnazionale”, in cui viene affrontato lo studio del diritto italiano nella complessità delle sue discipline (diritto privato, pubblico, penale, etc.), con una intensa attenzione ai modi attraverso i quali l’ordinamento giuridico italiano contribuisce e partecipa, insieme ad altri ordinamenti, a realizzare dinamiche di integrazione europea e di collaborazione internazionale.

La vocazione transnazionale della Facoltà di Giurisprudenza è stata mantenuta nel nuovo corso di laurea quinquennale, che si articola in un percorso di diritto “europeo e transnazionale”, destinato all’apprendimento contestuale del diritto interno italiano quale sistema integrato dal diritto di altri ordinamenti, del diritto dell’Unione europea e del diritto internazionale e dando particolare rilievo al metodo comparativo.

Nonostante ogni anno la programmazione dei corsi venga aggiornata secondo le attuali prospettive professionali del giurista, alcuni suoi caratteri restano costanti nel tempo: l’internazionalizzazione dei programmi didattici e del corpo docente, l’ampia offerta di opportunità per la mobilità internazionale di studenti e docenti, il rilievo dato alla formazione linguistica ed informatica e l’organizzazione di tirocini professionali, anche all’estero. La Facoltà di Giurisprudenza si pone l’obiettivo di formare una figura professionale, il giurista, il cui ruolo nell’ambito della società attuale è in crescita costante. Le conoscenze giuridiche costituiscono infatti lo strumento indispensabile per l’esercizio delle professioni legali “classiche”

– avvocatura, magistratura, notariato
– ma risultano necessarie anche in numerosi altri settori del mercato del lavoro: in quello bancario, giornalistico, imprenditoriale, informatico, nella pubblica amministrazione locale e nazionale, nelle organizzazioni non profit, nelle rappresentanze diplomatiche e nelle istituzioni comunitarie ed internazionali.

La Facoltà si propone quindi di formare giuristi capaci non solo di conoscere, ma anche di comprendere e saper cogliere l’essenza del diritto, che non è riducibile semplicemente ad un insieme di regole, ma costituisce un fenomeno sociale connesso alla realtà economica, politica e morale della società. Per questa ragione, lo studente apprende il diritto italiano, ma anche quello comunitario ed internazionale, e acquisisce padronanza del linguaggio scientifico del diritto, oltre a imparare a comunicare e a gestire l’informazione, anche attraverso strumenti informatici e telematici.

Per il conseguimento della Laurea Magistrale, corrispondente a 300 crediti, gli studenti debbono:
- sostenere gli esami indicati nel piano degli studi rispettando le propedeuticità previste dal Regolamento del Corso di Laurea;
- dimostrare la conoscenza di una lingua straniera acquisendo così 5 crediti formativi;
- integrare la propria formazione con ulteriori attività formative a propria scelta quali altri esami complementari, corsi liberi, laboratori applicativi, tirocini professionali, abilità informatiche, abilità linguistiche per un totale di 13 crediti formativi che è possibile acquisire sin dal primo anno d’iscrizione (gli studenti di qualsiasi anno di corso che intendano sostenere qualsiasi attività a scelta libera sono tenuti a compilare il piano di studio inserendo le attività scelte).
- e, infine, superare la prova finale (elaborazione e discussione di una tesi di laurea, 22 crediti).

Gli studenti non potranno sostenere esami relativi a insegnamenti del secondo anno e successivi nonché esami complementari prima di aver superato gli esami di Istituzioni di diritto privato I e Istituzioni di diritto pubblico. Non è comunque possibile sostenere esami complementari prima del terzo anno.