Filologia e critica letteraria
Pluridisciplinarità e comparatismo: il corso di laurea magistrale in Filologia e critica letteraria si fonda su questi due aspetti chiave del sapere umanistico.
Lo studente che si specializza in discipline filologiche e critico-letterarie indaga negli archivi e nelle biblioteche per scoprire nuovi documenti e nuove piste di ricerca, per aggiornare e allargare le competenze bibliografiche; perfeziona la propria capacità di esaminare e confrontare opere letterarie di epoche e luoghi diversi; cerca tra le righe dei testi il senso profondo del loro messaggio, per svelare il significato universale della parola che fa arte.
La laurea magistrale in Filologia e critica letteraria forma lo studente sulle Origini greco-romane della cultura occidentale, sul Medioevo cristiano depositario e interprete dell’eredità classica, sulla Modernità che si estende fino al Contemporaneo in atto, incomprensibile senza la lezione del passato e senza una cognizione matura e articolata del presente.
Studiare la letteratura offre un metodo di analisi che è teorico, perché opera sulle idee, ma che è allo stesso tempo pratico, perché gli strumenti dell’interpretazione servono per “leggere” il mondo reale: conseguire un metodo interpretativo vuol dire conseguire anche un metodo di lavoro che rende capaci di creare dei sistemi di valutazione e di gestione critica del dato particolare all’interno di un quadro generale, ed è per questo applicabile e spendibile in più campi intellettuali e professionali.




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