Didattica

L’anno accademico della laurea magistrale in Mediazione Linguistica, turismo e culture è strutturato in semestri: i corsi si svolgono da settembre a dicembre (primo semestre) e da febbraio a maggio (secondo semestre). Gli obiettivi formativi si raggiungono grazie alla frequenza delle lezioni e alla partecipazione a esercitazioni e seminari. È prevista inoltre la frequenza di laboratori linguistici e di esercitazioni tenute dai Collaboratori ed esperti linguistici.

Per ogni credito universitario formativo (CFU) sono previste, convenzionalmente, 5 ore di impegno in aula e 20 ore di studio personale (25 ore di impegno complessivo).
Le verifiche del profitto sono superate con giudizio "approvato" o con voto espresso in trentesimi, superiore o uguale a diciotto. Una valutazione espressa con due soli gradi, "approvato" o "non approvato", è prevista per le esercitazioni in lingue straniere, detta "prova di competenza linguistica". Le verifiche del profitto possono svolgersi in forma di esame orale o scritto. Tutte le prove orali sono pubbliche.

È prevista la seguente propedeuticità fra le attività formative:
- per poter sostenere la verifica relativa agli esami di lingua è necessario aver superato la prova di competenza linguistica;
- per poter sostenere la verifica della seconda annualità delle lingue prescelte occorre aver superato la prima;
- per poter sostenere gli esami di II anno relativi alle discipline economiche è necessario aver superato quelli del I anno.

Per conseguire la laurea magistrale in Mediazione linguistica, turismo e culture lo studente deve aver acquisito 120 CFU compresi quelli relativi alla prova finale pari a 10 CFU.
La prova finale consiste nell’elaborazione, redazione, presentazione e discussione individuale di una tesi, frutto di una ricerca originale, scritta su un argomento a carattere teorico e/o applicativo, in cui lo studente riveli le sue capacità critiche di analisi e di giudizio. La tesi è redatta in una delle lingue straniere studiate ed ha come oggetto una delle discipline previste nel Regolamento; l’estensione è di un minimo di 100.000 battute (escluse appendici e bibliografia) ed è svolta sotto la guida di uno o più docenti relatori, su tematiche coerenti con le discipline affrontate dallo studente nel suo percorso formativo.