L'assedio di Numanzia visto da un archeologo: l'orizzonte sonoro della Penisola Iberica...
"L'orizzonte sonoro del mondo antico: incontri di archeologia musicale" è un felice connubio tra archeologia e musica che da cinque anni si rinnova tra le vestigia ricche di fascino di Tridentum, l'antica Trento romana.
Si tratta di un avvincente viaggio alla scoperta delle radici della musica con l'intento di illuminare aspetti inediti delle culture antiche e allo stesso tempo di comprendere meglio gli orizzonti artistici di oggi. Nel corso degli anni l'iniziativa è andata sviluppandosi coinvolgendo numerosi e autorevoli studiosi (come Bella, Cassio, Castaldo, Ciarlantini, Hagel, Iannace, Lepore, Li Castro, Maniquet, Martinelli, Melini, Pappalardo, Restani, Rocconi, Roncador, Simini, Wallace).
L'iniziativa è realizzata dall'Associazione culturale ArcheoTrento in collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento e il Conservatorio "F.A. Bonporti", con il patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento.
Coordinatore scientifico è Roberto Melini, già docente di Archeologia musicale del mondo antico presso il Conservatorio e l'Università di Trento.
La partecipazione agli incontri è libera è gratuita.
29 febbraio 2012
ore 17.30
- II. L'assedio di Numanzia visto da un archeologo: l'orizzonte sonoro della Penisola Iberica prima e dopo la conquista di Romani
Relatore: Raquel Jiménez Pasalodos - Università di Valladolid
Il confronto tra i Celtiberi (popoli indigeni di tradizione celtica, che vivevano nel nord della penisola iberica durante l'età del Ferro) e i Romani, avvenuto a Numanzia tra 153 e 133 a.C., è diventato uno dei passaggi più noti della storia dell'Hispania antica. Questo episodio storico, trasmesso come un mito della resistenza di un popolo contro l'invasore, nasconde anche un tesoro archeomusicologico: i resti dei famosi "corni numantini". Questi corni in ceramica rappresentano il più ricco patrimonio organologico protostorico iberico e ci forniscno indizi circa il comportamento musicale e sonoro dei Celtiberi. Sullo sfondo della storia del famoso assedio di Numanzia, narrato sulla base delle fonti scritte romane come pure tramite l'indagine sulle testimonianze archeologiche, si presenteranno questi particolari reperti nel loro contesto di uitlizzo, che era probabilmente militare e religioso. Inoltre verrà mostrato come sia stato possibile, grazie a un attento lavoro di archeologia sperimentale, tentare una ricostruzione di questi strumenti musicali: cotti in una replica di un forno ceramico della Seconda età del Ferro, i "corni numantini" tornano a suonare.
Prossimo e ultimo appuntamento:



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