La musica della Bibbia, del popolo ebraico e dell'antica terra di Palestina

Ciclo di incontri di archeologia musicale
Luogo: 
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza Cesare Battisti, Trento

"L'orizzonte sonoro del mondo antico: incontri di archeologia musicale" è un felice connubio tra archeologia e musica che da cinque anni si rinnova tra le vestigia ricche di fascino di Tridentum, l'antica Trento romana.

Si tratta di un avvincente viaggio alla scoperta delle radici della musica con l'intento di illuminare aspetti inediti delle culture antiche e allo stesso tempo di comprendere meglio gli orizzonti artistici di oggi. Nel corso degli anni l'iniziativa è andata sviluppandosi coinvolgendo numerosi e autorevoli studiosi (come Bella, Cassio, Castaldo, Ciarlantini, Hagel, Iannace, Lepore, Li Castro, Maniquet, Martinelli, Melini, Pappalardo, Restani, Rocconi, Roncador, Simini, Wallace).

L'iniziativa è realizzata dall'Associazione culturale ArcheoTrento in collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento e il Conservatorio "F.A. Bonporti", con il patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento.

Coordinatore scientifico è Roberto Melini, già docente di Archeologia musicale del mondo antico presso il Conservatorio e l'Università di Trento.

La partecipazione agli incontri è libera è gratuita.

 

28 marzo 2012
ore 17.30

  • III. La musica della Bibbia, del popolo ebraico e dell'antica terra di Palestina

Relatore: Roberto Melini - Conservatorio "F.A. Bonporti" Trento

La costruzione dell'orizzonte sonoro dell'epoca raccontata nella Bibbia richiede di confrontarsi da un lato con le vicende di un popolo, quello ebraico, e dall'altro con la storia di un territorio, quello corrispondente all'attuale Israele/Palestina. Se in passato l'esegesi biblica poteva apparire una via sicura anche per la conoscenza degli aspetti riguardanti suoni e musica, solo negli ultimi decenni lo sviluppo dei metodi di ricerca ha consentito di superare preconcetti dogmatici e leggere obiettivamente i dati scientifici provenienti dall'indagine archeologica. Cospicue evidenze materiali (strumenti musicali, iconografie e strutture) testimoniano il "versante sonoro" di comunità che, strette fra le popolazioni egizie ad Occidente e quelle mesopotamiche ad Oriente, hanno prodotto una cultura originale benché stratificata: un crogiolo di etnie, idee e comportamenti che ancora oggi sul sincretismo fonda la sua complessa e difficile identità.