L’acquisizione della sintassi nella lingua mòchena
dott.ssa Federica Cognola
Lingua e traduzione tedesca, Glottologia e linguistica, Didattica delle lingue moderne
Responsabile della ricerca: prof.ssa Federica Ricci Garotti
Periodo: dicembre 2009 - novembre 2010
Questo studio costituisce il primo lavoro sull'acquisizione della lingua mochena ed è il risultato di un progetto di durata annuale condotto nella scuola dell'infanzia di Fierozzo. Il progetto si è articolato in due momenti – una fase osservativa ed una fase di raccolta dati – che hanno entrambi portato a risultati interessanti dal punto di vista teorico. Dalla fase osservativa è emerso come il mocheno non sia lingua di comunicazione nella scuola dell'infanzia, non venga usato da bambini bilingui e come trovi spazio solo in alcuni momenti rituali della giornata; nonostante l'assenza di uno stimolo di qualità in lingua mochena, i dati raccolti mostrano come in molti bambini, anche quelli che hanno della lingua solo una conoscenza passiva, la lingua mochena si manifesti nella loro produzione in italiano. La presenza della lingua mochena a livello di competenza sintattica astratta, prodotta tuttavia con lessico italiano, è un elemento positivo nella prospettiva di mantenimento della lingua mochena, soprattutto all'interno di un progetto per un asilo di minoranza per la creazione del quale vengono dati qui alcuni suggerimenti sulla base della mia esperienza. La fase di raccolta dati, per la quale mi sono avvalsa di parlato spontaneo semiveicolato (due test) e di un test di elicitazione, ha mostrato come i pochi bambini bilingui della scuola dell'infanzia abbiano una buona competenza nella lingua mochena, sebbene vi siano differenze nei livelli di acquisizione indipendenti dall'età che indicano come per il contesto della lingua minoritaria sia più rilevante la dimensione familiare che quella esterna per l'acquisizione linguistica. I dati raccolti hanno mostrato come nel constesto di variazione sintattica tipico di una lingua non standardizzata come il mocheno, i bambini tendano a generalizzare una sola possibilità sintattica (regola del V2, ordine VO, posizione del prefisso separabile) quando la sintassi adulta ha invece più possibilità. Questo risultato si oppone a quanto visto per l'acquisizione della variazione in contesto monolingue (Westergaard 2009), per la quale è stato mostrato che i bambini sono sensibili in età precoce alle regole all'interfaccia tra sintassi e pragmatica che regolano la variazione sintattica. Per verificare i risultati del mocheno sarebbero necessari test specifici sui singoli fenomeni nei quali si indagassero le connessioni tra sintassi e pragmatica: questo non è stato possibile in questo lavoro, che costituisce, tuttavia, un primo studio sull'acquisizione della sintassi mochena dal quale partire per ricerche future in questo senso.



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