Cos'è

Unitrento-sostenibile è un contenitore e un attivatore di iniziative finalizzate alla sostenibilità, in un’accezione che vuole diventare ampia, sia in termini di contenuti che di strutture/persone interessate. Il concetto di sostenibilità abbraccia e interessa, infatti, molti ambiti e settori dell’Ateneo: le risorse energetiche, la mobilità, l’ambiente, la gestione dei rifiuti,…solo per citarne alcuni. Proprio in ragione dell’ampiezza del concetto di “sostenibilità” si è sentita l’esigenza di ricondurre le varie iniziative istituzionali all’interno di un “marchio” che fosse riconoscibile e inequivocabilmente associato all’Ateneo di Trento.

Perchè

L'Università degli Studi di Trento si mostra attenta al tema della sostenibilità ambientale, già a livello di pianificazione e programmazione.

Il codice etico approvato dal Senato accademico nel marzo del 2014 fa esplicito riferimento al principio della sostenibilità ambientale, come norma di comportamento per tutti coloro che operano all'interno dell'Università. Ecco estrapolati i passaggi interessati:

  • Capo I Principi generali e valori
    Art. 4 Valori
    9. Tutela dell’ambiente e sicurezza e dignità dei luoghi di lavoro.
    Tutelare l’ambiente significa riconoscere il valore primario delle risorse naturali ed operare scelte conformi al principio della sostenibilità ambientale.
  • Capo II Regole di condotta
    Art. 13 Tutela dell’ambiente e condizioni di lavoro e sicurezza
    1. Comportamento improntato a criteri di sostenibilità ambientale.
    Gli universitari sono tenuti a compiere azioni e scelte tenendo presenti anche criteri di sostenibilità ambientale.

Visualizza il codice etico dell'Università degli Studi di Trento. 

UniTrento-sostenibile nasce dal “campo”. Nel tempo abbiamo raccolto, da più soggetti, l’esigenza di costruire una più consolidata attenzione alla sostenibilità. Fino ad oggi UniTrento contava su iniziative circoscritte che, pur efficaci, non avevano un’ampiezza “di Ateneo”. L’obiettivo principale è di passare da un approccio passivo o timidamente attivo legato all’ “essere sostenibili” ad uno più (pro)attivo riconducibile al “fare scelte sostenibili”. Riteniamo che questo approccio possa contribuire a migliorare la qualità della vita nel campus.

Gli obiettivi

Gli obiettivi che ci poniamo sono a due livelli:

  • nella vita lavorativa vorremo rendere UniTrento un ateneo maggiormente sensibile alle tematiche del riuso, del riutilizzo, della gestione ragionate dell’energia e delle risorse.
  • nella vita privata vorremo stimolare meccanismi di “apprendimento” tali da far sì che ciascuno di noi possa portare e trasferire nella propria vita quotidiana quanto sperimentato in quella lavorativa.

Ovviamente il percorso e i risultati non saranno immediati. Ma contiamo sull’impegno di tutti.

“Ciò che non si può misurare non si può controllare”. Un aspetto importante che unitrento-sostenibile vuole porsi è quello di riuscire a misurare, ove possibile, l’impatto delle iniziative che saranno proposte e avviate.

Il Team

Il prof. Paolo Collini, eletto Rettore dell'Università degli Studi di Trento il 1 aprile 2015, ha introdotto una figura di delegato - nuova per la realtà trentina - in materia di sostenibilità ambientale. L'incarico è stato affidato al Prof. Marco Ragazzi, professore associato del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica nel settore dell'Ingegneria sanitaria-ambientale.

L'introduzione della figura del Delegato alla Sostenibilità ambientale testimonia l'attenzione mostrata dall'Ateneo di Trento nei confronti delle problematiche ambientali e la volontà di mettere in pratica iniziative per aumentare la sostenibilità ambientale dell'Ateneo.

A settembre 2015 è stata conferita una borsa di studio per neolaureati della durata di 6 mesi, a supporto dell'attività del Delegato alla sostenibilità ambientale. L'incarico è stato affidato a Francesca Ghidini, Dott.ssa magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio presso l'Università degli Studi di Trento.

Il team siamo noi. Ciascuno di noi, infatti, è e sarà chiamato a collaborare con unitrento-sostenibile attraverso comportamenti e azioni quotidiane all’interno delle nostre sedi. Con semplici azioni e comportamenti tutti i membri della community UniTrento potranno contribuire a migliorare il rapporto con l’ambiente, rendendosi maggiormente “suo amico”. Garantiremo adeguata visibilità alle iniziative che verranno intraprese al fine di coinvolgere ciascuno.

L’impegno di pochi porterà a risultati parziali. Il coinvolgimento di molti sarà fondamentale per consolidare una reale “coscienza sostenibile”.

Le iniziative

Le iniziative che sono attive o in fase di imminente “go live”.

l car sharing

UniTrento è socio fondatore della cooperativa Car sharing Trento fin dall’anno 2009 avendo riconosciuto, fin dall’origine, l’importanza della “mobilità” come fattore e attivatore di importanti benefici per la collettività. Il car sharing si inserisce in una “visione nuova della mobilità intesa come servizio flessibile e integrato”. UniTrento come soggetto pubblico non poteva trascurare tale ambito.
Cos'è: Nella nostra provincia è presente dal 2009 la società cooperativa “Car sharing Trentino”, la quale gestisce un servizio di car sharing rivolto ad utenti sia privati che aziendali. Il car sharing è una possibilità sempre più diffusa nelle città, che consiste nella presenza di un parco auto messo a disposizione degli utenti che aderiscono al servizio per un uso collettivo e condiviso dei mezzi. In sostanza, l'utente può prenotare un'auto della flotta quando ne ha bisogno con un costo proporzionale al suo utilizzo. Il servizio è rivolto soprattutto a coloro che utilizzano poco l'automobile e decidono quindi di non possederne una, con un risparmio dei costi fissi (come ad esempio bollo, assicurazione, manutenzione).
Il car sharing è insomma una modalità alternativa di muoversi, sfruttando le auto costituenti la flotta della cooperativa Car sharing Trentino, costituita a dicembre 2015 da 13 veicoli, di cui 9 a Trento, 3 a Rovereto e 1 a Riva del Garda.
Come funziona: per tutti i dettagli visita il sito www.carsharing.tn.it
Obiettivi: Per contribuire alla diffusione di forme di mobilità sostenibile, UniTrento Sostenibile ha deciso di dare la possibilità di utilizzare le auto in car sharing per effettuare le missioni istituzionali giornaliere, in alternativa all'utilizzo del proprio mezzo. L'iniziativa si rivolge soprattutto a ricercatori, docenti e ospiti che non dispongono di un'automobile. 
Il servizio partirà dapprima in via sperimentale, secondo alcuni criteri già definiti, a partire da gennaio 2016 presso alcune strutture dell'Ateneo, scelte come strutture pilota. In caso di esito positivo, questa opportunità sarà estesa a tutti i Dipartimenti e i Centri dell'Ateneo.
Referente dell'iniziativa: Luca Battisti, Responsabile della Divisione Servizi Logistici - luca.battisti [at] unitn.it

La raccolta differenziata

UniTrento ritiene fondamentale il miglioramento delle pratiche gestionali volte alla riduzione dei rifiuti prodotti mediante riutilizzo e riciclaggio ed al miglioramento della raccolta differenziata.

Nell'ambito della raccolta differenziata di Ateneo si segnala “SimplyECO”, un progetto finalizzato a migliorare la performance di raccolta differenziata da parte degli studenti dell’Ateneo, partendo dall'analisi degli studentati dell’Opera Universitaria. Il progetto viene svolto dall'Università degli Studi di Trento in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Trento, Dolomiti Energia Spa, MART e Opera Universitaria. Il progetto, attualmente in corso, prevede la partecipazione di studenti dell'Ateneo che svolgono un tirocinio di 150 ore ed applicano le metodologie di base del service design thinking.
Referente dell'iniziativa: Prof. Renato Troncon - renato.troncon [at] unitn.it
Link pagina facebook: https://www.facebook.com/SimplyECO-1393044151022378/?ref=page_internal

A breve inizierà un lavoro di tesi triennale di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio con l'obiettivo di omogenizzare il sistema di raccolta differenziata in tutte le strutture di Ateneo, partendo dalla mappatura delle isole ecologiche e della tipologia di contenitori utilizzati.

Progetto SALUS

Il progetto SALUS - Sustainable Air for Life in University Spaces ha come obiettivo la definizione del livello di qualità dell’ambiente indoor degli spazi di studio e lavoro degli edifici dell’Università di Trento.

Attraverso la  codificazione di una metodologia di rilevazione dati, sia quantitativi tramite monitoraggio strumentale in diversi ambienti (uffici, aule, laboratori, biblioteca) sia qualitativi tramite questionari trasversali agli utenti (personale docente e tecnico amministrativo, studenti, dottorandi, collaboratori) somministrati online, viene delineato lo stato di fatto del livello dei principali inquinanti e VOC indoor che possono causare problemi di salute, malessere e inadeguate prestazioni degli utenti.

L’intento è quello di delineare possibili strategie per migliorare la qualità dell’ambiente interno negli spazi universitari considerando contemporaneamente la massima efficienza energetica estiva e invernale dell’edificio, anche con tecniche di intervento passive. Si possono così definire alcuni principi progettuali da utilizzare sia per le nuove costruzioni sia per la rifunzionalizzazione di quelle esistenti, che integrino salute delle persone e sostenibilità energetica delle costruzioni.

La prima fase del progetto è iniziata a febbraio 2017 e ha visto il monitoraggio di alcuni ambienti dell’edificio di Mesiano, sede del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica.

Il progetto è condotto con la collaborazione di Enerconsult srl di Brescia che, attraverso apposita convenzione, ha posto a disposizione dei ricercatori la strumentazione per il rilievo in sito 

Referenti dell'iniziativa: prof. Marco Ragazzi e prof. Rossano Albatici

Per informazioni: rossano.albatici [at] unitn.it

La Rete delle Università per la Sostenibilità (RUS)

L'Università degli Studi di Trento aderisce alla Rete delle Università per la Sostenibilità (RUS), istituita formalmente nel luglio del 2015 presso la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). 
Lo scopo del network è di diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e di applicare tale principio all'interno delle università italiane, promuovendo azioni e politiche atte a rendere gli Atenei più ecosostenibili.

Nello specifico, i principali obiettivi del network al momento individuati dal Comitato Promotore possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • formazione e aggiornamento per tutti gli Atenei italiani (personale docente e PTA) ed eventualmente per i docenti degli altri ordini e gradi di scuole;
  • creazione e condivisione di iniziative inerenti il tema della sostenibilità dei campus e di nuove progettualità, nel campo della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, così come in quello dell’attività di conduzione e gestione degli Atenei;
  • disseminazione e trasferimento tra i membri delle best practices e degli input forniti dalle reti internazionali;
  • creazione di una community inter-Ateneo, capace di rappresentare adeguatamente gli Atenei italiani a livello internazionale;
  • promozione di progetti già sperimentati con successo sia all’interno che all’esterno degli Atenei in altre realtà (es. living labs1 per le città - 1: Un living lab può essere considerato un laboratorio vivente di sperimentazione di strumenti innovativi applicati a molteplici aspetti del vivere quotidiano. Secondo questo nuovo approccio della ricerca sono diversi gli attori che collaborano tra loro: ricercatori, cittadini, enti pubblici e privati, con lo scopo di testare prodotti e servizi moderni e innovativi, all'interno di un contesto territoriale, come le città)
  • implementazione di un sistema comune e condiviso per il monitoraggio delle prestazioni ambientali e sociali degli Atenei;
  • sviluppo della dimensione educativa dei programmi universitari al fine di incidere sull’adozione di corretti stili di vita da parte degli studenti.

L'Università degli Studi di Trento si è impegnata fin da subito in questo ambizioso progetto, entrando a far parte del Comitato Promotore, insieme ai seguenti Atenei: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Verona, Università di Milano-Bicocca.

Dal momento della sua istituzione la RUS si sta progressivamente ampliando, aumentando il numero di soggetti iscritti. Nel corso dei primi mesi di attività della rete vi sono stati importanti incontri, ai quali hanno partecipato i delegati delle Università aderenti.
L'Università degli Studi di Trento era rappresentata dal Prof. Ragazzi, nella figura di Delegato del Rettore per la sostenibilità ambientale. Le iniziative di maggior rilievo per la neonata RUS sono state:

  • il convegno “La Rete delle Università per la Sostenibilità” organizzato dall'Università di Bologna in occasione della Fiera Ecomondo, tenutosi a Rimini il 6 novembre 2015;
  • l'evento “Le Università per la Sostenibilità”, a cura dell'Università degli Studi di Milano Bicocca e del Politecnico di Milano, svoltosi presso il sito di Expo a Milano il 22 settembre 2015. 

I membri attualmente aderenti alla RUS stanno lavorando per redigere uno statuto, da approvare in maniera definitiva e in accordo con la CRUI ad inizio 2016. 
La segreteria organizzativa pro-tempore dell'Università di Venezia Ca' Foscari sta ricoprendo il ruolo di intermediario tra gli aderenti alla RUS e tra la stessa rete e la CRUI. In attesa di avere un sito ufficiale della Rete delle Università per la Sostenibilità, maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina web dedicata del sito di Ca' Foscari sostenibile.

Questionario per l'analisi degli spostamenti casa-lavoro

Nel mese di novembre 2015 l'Università degli Studi di Trento ha predisposto un questionario on line per l'analisi degli spostamenti casa-lavoro effettuati dai propri dipendenti per recarsi nelle sedi di Ateneo.
L'obiettivo dell'indagine è raccogliere informazioni in merito alle abitudini di viaggio nel tragitto casa-lavoro. Sulla base dei dati raccolti verrà poi stilato un Piano degli spostamenti casa-lavoro, coinvolgendo altri soggetti interessati alla mobilità cittadina, per attuare politiche e interventi per rendere più ecosostenibili tali spostamenti. 

I dati raccolti saranno analizzati all'interno di una tesi di laurea magistrale in Management presso il nostro Ateneo, che consentirà di capire le abitudini quotidiane per recarsi al posto di lavoro e di delineare le aree in cui è possibile intervenire in favore di una mobilità sostenibile.

Il questionario è stato sottoposto in maniera anonima e volontaria ai dipendenti dell'Università degli Studi di Trento: docenti e ricercatori, personale tecnico-amministrativo (PTA), collaboratori ed esperti linguistici. 

Referente dell'iniziativa: Luca Battisti, Responsabile della Divisione Servizi Logistici - luca.battisti [at] unitn.it

Richiesta di informazioni in merito alle attività in tema di sostenibilità ambientale organizzate nell'Ateneo degli anni passati 

Il team Uni-Trento Sostenibile ha iniziato a raccogliere informazioni in merito alle iniziative in tema di sostenibilità ambientale organizzate nell'Ateneo di Trento negli anni passati. Se sei un professore o un responsabile di un progetto sulla sostenibilità ambientale non esitare a contattarci per fornirci tutti i dettagli! Tutte le iniziative saranno raccolte all'interno di un apposito database e fatte conoscere a tutti gli utenti dell'Ateneo. 

Referente dell'iniziativa: Francesca Ghidini, collaboratrice del Delegato alla Sostenibilità ambientale di Ateneo f.ghidini [at] unitn.it

UniTrento libera circolazione

Sono oltre 16.000 gli studenti iscritti all'Università di Trento e di questi molti sono quelli che si spostano ogni giorno per frequentare i corsi universitari utilizzando mezzi di trasporto diversi, o semplicemente che amano viaggiare e scoprire le bellezze del Trentino. Numeri che hanno impatto sulla mobilità del territorio e sulla sostenibilità.

Con il servizio UniTrento libera circolazione l'Ateneo si propone di incentivare l'uso dei mezzi pubblici, urbani ed extraurbani da parte degli/le studenti/studentesse iscritti/e ad un corso di studio, un dottorato o ad un master, con ad una tariffa agevolata di soli 50 Euro per un abbonamento annuale al trasporto pubblico su tutto il territorio della Provincia di Trento.

Sarà possibile aderire all'iniziativa a partire dal 21 agosto 2017.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina web dedicata