RUCOLA

Approfondimenti

La Research Unit on Communication, Organizational Learning, and Aesthetics è composta da un gruppo di studiosi e ricercatori che collaborano, dal 1993, sulla base del comune interesse professionale per alcuni aspetti degli studi organizzativi. 
Le aree di interesse comune includono: l’indagine delle pratiche organizzative, un focus sulla conoscenza e l’apprendimento come attività collettive, sociali, affettive, non solamente cognitive; particolare enfasi viene posta sulla relazione tra aspetti linguistici, simbolici, materiali ed emozionali dei processi organizzativi.
Tutti i partecipanti condividono un’attenzione a favore di metodi di ricerca qualitativi e interpretativi.  Il gruppo include membri permanenti della facoltà, ricercatori indipendenti e dottorandi di ricerca.  Ha sede presso il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento.

Aree di ricerca


Apprendimento organizzativo
Il gruppo studia da diversi anni le implicazioni per la ricerca e l’intervento che derivano dall’opinione che essi siano per lo più fenomeni sociali e culturali contribuendo all’emergere di un insieme di teorie basate sulla conoscenza pratica e sull’apprendimento organizzativo.
La conoscenza e l’apprendimento organizzativo vengono intesi come fenomeni che non possono essere concepiti come dei processi mentali, ma piuttosto come una forma di competenza sociale alla quale avvicinarsi come una ‘conoscenza in atto’, situata nel contesto storico, sociale e materiale nel quale prende forma e si incorpora in una molteplicità di forme e mediazioni.
Questo ambito di ricerca include: l’indagine teorica della nozione di apprendimento organizzativo e dei suoi usi corretti e non; lo sviluppo di strumenti concettuali per la conoscenza sensibile come un processo di apprendimento in pratica; lo studio nella relazione tra la dimensione della conoscenza materiale, estetico-simbolica, corporale ed emozionale; l’indagine della nozione di socializzazione nella  pratica, nella comunità e nel luogo di lavoro.

Sapere estetico e conoscenza tacita
Sebbene i processi e le dinamiche organizzative siano insieme costrutti sociali e collettivi, essi non sono però esclusivamente cognitivi e derivano invece dalle facoltà proprie di tutti i sensi umani, incluso il giudizio estetico, di creare conoscenze.
L’adozione di un approccio estetico allo studio della vita organizzativa implica una focalizzazione su quelle dinamiche che più strettamente si legano con la conoscenza tacita, cioè su modi di conoscere che non sono né interamente verbali né interamente cognitivi.

Le pratiche di genere
Il “genere” viene inteso come un fenomeno processuale e relazionale radicato nelle pratiche organizzative quotidiane.  Il genere è visto come risultato o come effetto delle stesse pratiche organizzative che costituiscono la conoscenza e l’apprendimento, per questa ragione non può mai essere visto come neutrale.  Focalizzarsi sul genere nello studio del processo organizzativo aiuta a capire perché e come il maschile e il femminile siano risultati pratici e in quale modo essi possano essere intesi come effetti o modi specifici di corpi, testi, artefatti e conoscenze situate.

Emergenza e circolazione di innovazioni
L’innovazione di processo e la sua circolazione viene studiata da una prospettiva diversa rispetto al paradigma consolidato e di maggior diffusione.  Usando nozioni provenienti da diverse tradizioni di ricerca quali studi sociali sulla scienza e tecnologia, la sociologia di traslazione o il neo istituzionalismo.  Vengono altresì indagati i processi politici eterogenei attraverso i quali le innovazioni emergono, si consolidano, circolano, vengono viste come aspetti della vita di tutti i giorni ed a volte scompaiono. 
La ricerca in questo settore include l’emergenza/traslazione di innovazioni in contesti industriali e politici; la circolazione della conoscenza attraverso ed entro le comunità occupazionali, lo studio di culture epistemiche e occupazionali.

Information technology, lavoro e organizzazione
Un importante campo d’ indagine è costituito dai modi in cui le Information and communication technologies (ICT) influenzano i processi lavorativi ed il modo in cui esse contribuiscono ad alterare le relazioni tradizionali tra ambito lavorativo e non. II focus è centrato sul concetto di Information Technologies come artefatti che giocano un ruolo attivo nei processi organizzativi e istituzionali.
Crediamo che le nuove ICT non stiano solo ridefinendo la natura del lavoro creando nuove identità, professioni e ambienti, ma che stiano anche generando nuove tematiche e discipline che attraversano i tradizionali confini accademici e professionali.
Le tematiche di ricerca includono: la costituzione sociale di tecnologie; il ruolo dell’ICT nei sistemi di attività, la relazione tra ICT pratiche e comunità, lo studio della natura eterogenea dei processi lavorativi; approcci partecipativi ai cambiamenti di design e tecnologici.  Il gruppo si occupa anche del supporto al concetto di sistemi intelligenti e dell’indagine del ruolo di tecnologie GroupWare nei processi organizzativi.

Metodi qualitativi di analisi organizzativa
E’ stata applicata, sviluppata e ampliata una moltitudine di metodi di ricerca sociale qualitativi e non funzionalisti: l’analisi estetica dell’organizzazione, così come la practice based theory, l’etnografia riflessiva, lo shadowing, l’intervista al sosia.
La riflessione metodologica e l’innovazione nelle tecniche di ricerca accompagna tutte le ricerche oltre a costituire un’area tematica in sè.

Contatti

Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale - RUCOLA
Via Verdi, 26 - 38122 Trento
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