Attività di stage
A partire dall’a.a. 2010/2011 gli studenti (iscritti al terzo anno dell’Ordinamento 2008), che abbiano superato i tirocini curricolari devono effettuare uno stage obbligatorio di 4 crediti (equivalente a 100 ore nei servizi), effettuando un’ulteriore esperienza di apprendimento sul campo. Lo stage obbligatorio può essere integrato con l’acquisizione di ulteriori crediti liberi (max 12) in base al progetto presentato e concordato con il tutor referente per gli stage.
L’attività di stage può essere effettuata presso servizi socio-assistenziali, socio-sanitari, socio-educativi del privato sociale e in enti pubblici sia in Italia sia all’estero; può essere realizzata individualmente o in gruppo purché, in quest’ultimo caso, vengano differenziate le attività svolte dai singoli componenti sia nel progetto di stage sia nella relazione finale.
La partecipazione ad un progetto di stage offre allo studente l’opportunità di:
- sintetizzare aspetti teorici ed operativi;
- acquisire competenze specifiche proprie dei contesti di lavoro e rispondenti al modello organizzativo in cui si svolge l’attività di stage;
- confrontarsi con la complessità della pratica lavorativa ed attrezzarsi per gestirla nel migliore dei modi.
Lo svolgimento dello stage obbligatorio è previsto per un periodo di durata non meno di 2 e non più di quattro mesi.
L’attività deve avere una durata minima di 100 ore da svolgere presso l’Ente: l’attribuzione dei crediti terrà conto anche del monte ore raggiunto (un credito ogni 25 ore di stage).
L’Università propone la frequenza, non obbligatoria, ad un percorso di preparazione ed un seminario di rielaborazione dell’esperienza di stage. Gli studenti che decidono di aderire al seminario di rielaborazione devono comunicare al tutor la propria disponibilità a partecipare, assumendosi la responsabilità di frequentare regolarmente. Le ore effettuate vengono considerate orario di stage.
Indicazioni operative
Ogni studente è libero di cercare la sede ove svolgere lo stage, purché si tratti di contesti di rilievo rispetto al complessivo percorso formativo di servizio sociale.
L’Università mette a disposizione un tutor universitario, che offre consulenza agli studenti nell’individuare la sede, li sostiene nel definire il progetto e in eventuali momenti critici, li accompagna nel monitoraggio in itinere e finale attraverso l’esame della relazione scritta conclusiva.



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