La Storia della SSI
La Scuola di Studi Internazionali è nata nel giugno del 2001 (SSI) su proposta del Prof. Axel Leijonhufvud e del Prof. Ferdinando Targetti, con l'obiettivo di promuovere ulteriormente le attività di internazionalizzazione dell’ Ateneo trentino: essa costituisce una struttura didattica interfacoltà, le cui Facoltà costituenti sono la Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Lettere e Sociologia oltreche’ da cinque Dipartimenti.
Compito della Scuola e’ di progettare, promuovere e contribuire alla realizzazione coordinata di corsi di studio e attivita’ didattiche successive alla Laurea nel campo degli Studi Internazionali attivate o attivabili nelle Facolta’ sopramenzionate.
L’integrazione europea e la globalizzazione influenzano prepotentemente i contesti nazionali e costituiscono, allo stesso tempo, un vincolo ed un’opportunità per ogni singolo paese. Tale duplicità rappresenta una sfida per le classi dirigenti e le opinioni pubbliche nazionali, sfida che non può essere compresa, e ancora di meno governata, senza approcci integrati che solamente un contesto multidisciplinare può offrire. E' questa una sfida a cui l'Università di Trento cerca di rispondere con la promozione di studi e profili formativi nell'ambito delle relazioni internazionali.
In questi primi anni di attività la Scuola si è dunque dimostrata intellettualmente vivace e attenta a promuovere iniziative di scambio e arricchimento culturale. Con cadenza pressoché settimanale vengono infatti organizzati seminari e incontri con visiting professors provenienti da ogni parte del mondo. Una tale offerta implica un notevole sforzo a livello organizzativo e di risorse impiegate.
Sin dall’ inizio della sua attivita’ la SSI ha dato avvio ad una collana di Working papers che riguardano lavori scientifici su tematiche legate agli Studi internazionali stilati da parte di Docenti afferenti alla Scuola o relatori che hanno tenuto conferenze o seminari all’interno di uno dei programmi didattici della Scuola stessa.
Nei primi tre anni di attività la Scuola ha attivato un Master in Studi Internazionali di durata annuale che ha visto la partecipazione di studenti e visiting professors da ogni parte del mondo e ha avuto lusinghieri risultati. L’obiettivo è stato quello di offrire una formazione volta a preparare persone in grado di comprendere le multiformi realtà di un mondo globalizzato. Il master si riprometteva di dare una formazione che agevolasse l’accesso alla carriera diplomatica, ad organismi governativi e non-governativi e in imprese con forti legami con l’estero. Il master ha offerto corsi specialistici nelle discipline economiche, giuridiche, sociologiche, politologiche e storiche, affiancate dall’approfondimento della lingua inglese e ha dato l’opportunità di effettuare tirocini formativi sia in Italia che all’estero. Solo per citare alcune collaborazioni, la Scuola ha attivato, durante le varie edizioni del master, tirocini con “No Peace Without Justice”, con Le Nazioni Unite, con la Provincia Autonoma di Trento – Servizi Rapporti Comunitari, nonché con diverse aziende italiane ed estere. La prima edizione del Master (2001-2002) ha diplomato 22 studenti, la seconda edizione (2002-2003) 22 e la terza edizione 21 ragazzi.
Nell’ anno accademico 2004-05 la Scuola ha lanciato due nuove iniziative: la Laurea Specialistica in Studi Europei ed Internazionali e il Dottorato di ricerca in Studi Internazionali.
La Laurea Specialistica in Studi Europei ed Internazionali in un certo senso assorbe in sé il master testé descritto: durante il primo anno della specialistica infatti gli studenti seguono un percorso comune, concepito per fornire loro i fondamenti di materie economiche, giuridiche, politologiche, sociologiche e storiche, con corsi strutturati su diversi livelli di approfondimento a seconda del loro curriculum di provenienza. Contemporaneamente gli studenti seguono un programma di approfondimento della lingua inglese e di una seconda lingua straniera. Durante il secondo anno gli studenti approfondiscono gli studi in una delle tre aree base: l’area economica, l’area giuridica oppure l’area delle scienze socio-politiche. Anche in questo caso dunque la Laurea Specialistica in Studi Europei ed Internazionali è il frutto della collaborazione delle Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Sociologia e Lettere e Filosofia per creare dei laureati con un background multiculturale.
A fine settembre 2004 ha inoltre preso il via il programma di Dottorato in Studi Internazionali. Questo dottorato rappresenta una novità nel panorama italiano essendo articolato su molte aree (economia, giurisprudenza, scienze politiche e sociali) ed essendo tenuto interamente in inglese. Il Dottorato in Studi Internazionali si distingue da altri dottorati in ambito internazionalistico, essendo esso strutturato in almeno 150 ore di lezioni frontali durante i primi tre semestri, un periodo di ricerca all’estero della durata di uno/due semestri e una tesi originale redatta sotto la supervisione di docenti della Scuola e esperti esterni. Anche in questo caso i risultati sono da ritenersi buoni. Il numero di candidature pervenute relativamente ad ogni ciclo di Dottorato sono state molto numerose e provenienti da quasi tutti i continenti: le applications provengono per la maggior parte da Stati dell’Unione Europea, ma a aprtire dal secondo ciclo si e’ registrato un sensibile incremento di domande provenienti dall’ Asia, Africa e Nord-America. Il numero massimo di candidati selezionati ognio anno e’ di 12 studenti, alcuni dei quali coperti da borse di studio rinnovabili per un triennio.
Nell’ anno accademico 2006-07 la SSI ha istituito il Master di secondo livello in Peacebuilding e Gestione del Conflitto. Esso si propone di offrire una formazione avanzata per tutti coloro che intendano svolgere attività professionali e di volontariato nella cooperazione internazionale e umanitaria nel contesto di operazioni di peacebuilding e supporto alla pace, stabilizzazione e ricostruzione, lungo il continuum che va dalla prevenzione del conflitto all’institution-building. Lo sbocco professionale degli allievi del Master è nelle organizzazioni internazionali governative e non governative e nelle pubbliche amministrazioni ed enti locali impegnati in attività di cooperazione e solidarietà internazionali. L’attività di didattica affronta in chiave multidisciplinare i grandi temi legati al moderno peacebuilding e alle dinamiche di gestione del conflitto da una prospettiva socio-politica, giuridica ed economica. Gli insegnamenti si svolgono sia in forma tradizionale di lezioni frontali, sia come attività seminariali, conferenze e testimonianze da parte di esperti, practitioners ed operatori.
Nel suo primo anno di attivazione, sono pervenute 86 domande al Programma di Master, di cui il 20% da parte di studenti stranieri. Ogni anno sono ammessi 20 candidati.



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