Responsabile del Laboratorio di neurobiologia e malattie neurodegenerative e coordinatrice del Master in Biotecnologie cellulari e molecolari (Dipartimento Cibio, UniTrento)

foto Manuela BassoL’Università di Trento crede e investe nella ricerca scientifica. Perché è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per assicurarci un futuro migliore. Questo progetto è una scommessa importante in questa direzione. 
Ci lavoro con un obiettivo: contribuire a ideare un esame clinico che permetta di identificare un processo neurodegenerativo in fase precoce. Così da poter permettere delle cure adeguate. 

Ho messo a punto una sequenza di lavoro per analizzare le caratteristiche delle vescicole extracellulari nella Sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Studiare queste piccole entità lipidiche rilasciate da tutte le cellule del corpo mi incoraggia a cercare ancora, a provare a dare un senso.

Una diagnosi precoce mi aiuterebbe a vivere meglio ogni istante della mia vita. Potrei dare priorità a quello che conta di più per me, nel rispetto degli altri e della comunità. 

Io #vorreisaperloprima