Responsabile del Laboratorio di studi sul metabolismo e sopravvivenza neuronale (Dipartimento Cibio, UniTrento)

foto Paola BellostaLavorare al Dipartimento Cibio per chi fa ricerca è stimolante. E uno dei centri di ricerca più avanzati in Italia, che - unendo scienziati con diverse competenze - ha permesso la nascita di collaborazioni come la nostra. Questo è importante per studiare e capire la malattie da diversi punti di vista. E questo è una condizione unica, fondamentale per il successo delle nostre ricerche.

Andiamo a caccia di ‘neurospie’. Io identifico i segnali nei neuroni danneggiati dalla malattia neurodegenerativa. Mi faccio aiutare dal moscerino della frutta o Drosophila melanogaster. Per quanto sembri impossibile, il corredo genetico del moscerino della frutta è molto simile al nostro, ma e anche più semplice da capire, per poi intervenire.
Da quando lo studio ho capito che i suoi neuroni muoiono allo stesso modo dei nostri se malati con i nostri geni mutati. Penso quindi alla possibilità, con il suo aiuto, di trovare molecole target su cui disegnare farmaci che riducano i danni ai neuroni.

Penso a come sarebbe bello avere una diagnosi precoce. Poter programmare al meglio la mia vita con la mia famiglia e i miei amici in presenza di un’eventuale malattia.

Io #vorreisaperloprima