L’Università di Trento è interessata a promuovere la ricerca applicata dell’Ateneo, anche in collaborazione con imprese ed enti terzi. A tal scopo, favorisce la protezione dei risultati della ricerca e, quando titolare, si attiva per la loro valorizzazione economica.           

I risultati della ricerca possono essere protetti da idonei titoli di proprietà intellettuale. Ad esempio, le invenzioni industriali, i modelli di utilità, le nuove varietà vegetali possono essere protetti da brevetto secondo le disposizioni del Codice della proprietà industriale (D.lgs n.30/2005 e ss. mm. ii.); le opere dell’ingegno di carattere creativo, incluso il software e le banche dati possono essere tutelate dal diritto d’autore previsto dalla Legge sul diritto d’autore (L. n. 633/1941 e ss. mm. ii.).

I titoli di proprietà intellettuale conferiscono al titolare il diritto di prevenire l'uso non autorizzato della proprietà intellettuale, sanzionando tale uso e fornendo rimedi ai titolari dei diritti per i danni causati, consentendo loro di trarre il giusto beneficio dagli sforzi intellettuali e dagli investimenti
effettuati.

Con D.R. n.539 del 22.07.2020 l’Università di Trento ha emanato il Regolamento in materia di proprietà intellettuale (disponibile in download unitamente al documento "Diagrammi esplicativi") per supportare l’attività di protezione e valorizzazione dei risultati della ricerca, nel rispetto della normativa nazionale, europea ed internazionale.

Ambito di applicazione: il Regolamento si applica ai Ricercatori dell’Ateneo che hanno realizzato, o conseguito, Beni Immateriali nell’ambito dello svolgimento di Attività di Ricerca.

Indirizzi dell’Ateneo in materia di proprietà intellettuale: l’Ateneo determina e attua i propri indirizzi in materia di proprietà intellettuale mediante l’adozione di regolamenti, delibere, linee guida, modelli contrattuali e ogni altro atto idoneo allo scopo, cui i Ricercatori sono tenuti a conformarsi.