Di seguito vengono descritte, in modo schematico, le fasi e gli aspetti più rilevanti dell’iter di protezione della proprietà intellettuale previste dal Regolamento in materia di proprietà intellettuale:

1. Technology disclosure

Il Responsabile Scientifico del Ricercatore che ha realizzato un Bene Immateriale che potenzialmente può essere brevettato, registrato o altrimenti protetto, ne deve dare comunicazione all’ Ufficio Valorizzazione e Impatto della Ricerca dell’Ateneo mediante invio del modulo “Descrizione dell’Invenzione”, oppure del modulo “Software Disclosure form”opportunamente sottoscritto. 
Modulistica: 
Modulo Descrizione dell’Invenzione
Software Disclosure form

L’Ufficio effettuerà una verifica sulla titolarità dei diritti di proprietà intellettuale e sulla possibilità di approntare misure di tutela. 

La titolarità dei Beni Immateriali può essere in capo al Ricercatore, all’Ateneo o al soggetto finanziatore, secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge o dal contratto che disciplina il rapporto tra il Ricercatore stesso e l’Ateneo.

Se i diritti di proprietà intellettuale spettano all’Ateneo, l’Ufficio può valutarne la valorizzazione nell’interesse dell’Ateneo e del Ricercatore. Se spettano al Ricercatore, il Ricercatore potrà procedere autonomamente alla protezione garantendo all’Ateneo i diritti patrimoniali previsti dall’art. 65, co. 2 C.P.I. e dall’art.16 co.2 Regolamento, oppure potrà proporre la cessione dei diritti di proprietà intellettuale all’Ateneo.

2. Proposta di cessione dei diritti di proprietà intellettuale (“Proposta di cessione”)

Su base volontaria, il Responsabile Scientifico, a nome di tutti i Ricercatori coinvolti nella realizzazione del Bene Immateriale che non abbiano già trasferito i diritti di proprietà intellettuale, può propone all’Ateneo il trasferimento dei diritti di proprietà intellettuale a loro spettanti mediante invio all’Ufficio del modulo “Proposta di cessione” opportunamente sottoscritto.
Modulistica: 
Proposta di cessione

3. Commissione in materia di diritti di proprietà intellettuale

L’Ateneo ha la facoltà, ma non l’obbligo, di accettare la Proposta di cessione. 
La Commissione ha il compito decidere in merito alle proposte di cessione dei Beni Immateriali di titolarità dei Ricercatori pervenute tramite apposito modulo “Proposta di Cessione”.

4. Stipula del Contratto di cessione e deposito della domanda di protezione

Qualora la Commissione decida di accettare la Proposta di cessione, l’Ufficio sottopone al Ricercatore un idoneo “Contratto di cessione” che dovrà essere opportunamente sottoscritto prima del deposito della domanda di protezione.
Modulistica: 
Contratto di cessione

5. Valorizzazione della proprietà intellettuale ed eventuale ripartizione dei proventi 

A seguito della stipula del Contratto di cessione, l’Ateneo assume, in collaborazione con il Responsabile Scientifico del Ricercatore, le iniziative valutate più idonee per la valorizzazione del Bene Immateriale, nel rispetto del principio generale di concorsualità.

La ripartizione degli eventuali proventi derivanti dalla valorizzazione avviene secondo i principi dettati all’art 16 co.1 del Regolamento:

  • il 50% dei proventi al Ricercatore [Nota: nel caso di più Ricercatori, la percentuale viene suddivisa proporzionalmente al contributo effettivamente portato alla ricerca, e comunque pari a quanto da ciascuno dichiarato e sottoscritto nel Contratto di cessione, oppure, in difetto, in parti uguali];
  • il 20% dei proventi alla Struttura coinvolta nella ricerca;
  • il 30% dei proventi all’ Amministrazione centrale.

Le suddette percentuali si intendono al netto delle spese sostenute dall’Ateneo per la protezione e valorizzazione del Bene Immateriale.

Nota: l’art.16 co.1 del Regolamento non si applica nel caso in cui il Bene Immateriale sia costituito da un software, o una banca dati, salvo diverso accordo tra il Ricercatore e l’Ateneo.

Approfondimenti:

Titolarità dei diritti di proprietà intellettuale

I Diritti di Proprietà Intellettuale sui Beni Immateriali realizzati da un Ricercatore nell’ambito dell’Attività di Ricerca spettano all’Ateneo o al Ricercatore che ne sia autore, secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge o dal contratto che disciplina il rapporto tra il Ricercatore stesso e l’Ateneo.

In particolare, i Diritti di Proprietà Intellettuale spettano all’Ateneo:

  • quando l’Attività di Ricerca da cui deriva l’invenzione brevettabile:
    • sia finanziata, in tutto o in parte, da soggetti privati (salvo diversamente stabilito nel contratto con il soggetto finanziatore); o
    • sia realizzata nell’ambito di specifici progetti o programmi di ricerca finanziati da soggetti pubblici diversi dall’Ateneo (salvo diversamente stabilito nel contratto con il soggetto finanziatore), secondo quanto previsto dal Codice della proprietà industriale.
  • quando la creazione di un software o di una banca dati è il risultato dello svolgimento delle mansioni del Ricercatore appartenente al personale dipendente dell’Ateneo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore. In ogni caso, al Ricercatore spetta l’inalienabile diritto morale ad essere riconosciuto autore del Bene Immateriale realizzato.

Programmi o progetti di ricerca di cui sia parte l'Ateneo o una sua struttura

Se il Bene Immateriale viene conseguito nell’ambito di programmi o progetti di ricerca di cui sia parte l’Ateneo e che siano finanziati da soggetti privati o da soggetti pubblici diversi dall’Ateneo, il relativo regime giuridico ed economico è stabilito dal contratto di ricerca, che deve disciplinare il caso in cui dall’esecuzione delle attività scaturiscano risultati sfruttabili commercialmente e/o industrialmente.

Prima dell’inizio dell’attività di ricerca, il Responsabile Scientifico ha cura di assicurare che i Ricercatori coinvolti nella Ricerca abbiano accettato per iscritto l’applicazione delle norme del presente Regolamento e trasferito i Diritti di Proprietà Intellettuale a favore dell’Ateneo, prendendo opportunamente contatto con l’Ufficio Valorizzazione e Impatto della Ricerca.

Nota: il Responsabile Scientifico deve altresì preventivamente acquisire le dichiarazioni opportunamente predisposte e sottoscritte da ogni Ricercatore che venga destinato successivamente alla medesima ricerca.

Se l’Attività di ricerca prevede la partecipazione di dipendenti o collaboratori di qualsiasi tipo di altre Istituzioni o imprese, il Responsabile Scientifico deve assicurarsi che con l’ente di appartenenza sia raggiunto un accordo preventivo in merito alla titolarità e alla gestione dei risultati conseguiti dai dipendenti o collaboratori. Se la titolarità dei risultati spetta ad UniTrento, il Responsabile Scientifico provvede agli adempimenti di cui sopra.