L’Università di Trento accoglie studentesse e studenti di più di 80 nazionalità diverse e un numero sempre crescente di personale di ricerca di diverse nazionalità e culture. Al fine di prevenire o contrastare situazioni di discriminazione o di trattamento non adeguato e di rendere l’Università di Trento un contesto accogliente e attento alla dimensione interculturale, si è costituito un gruppo di lavoro sulle differenze etnico-culturali.
Dopo una prima fase esplorativa di ricognizione dei bisogni e di monitoraggio dell’esperienza di studentesse e studenti o di personale proveniente da altri paesi e contesti culturali, l’Ateneo, con il supporto dell’Ufficio Equità e Diversità, intende proseguire con la promozione di azioni di sensibilizzazione o altre iniziative finalizzate ad aumentare la consapevolezza della comunità universitaria rispetto alle diversità esistenti.

Le azioni e le politiche intraprese sono oggetto di periodiche valutazioni all’interno del team, degli organi e dei soggetti di riferimento.

UniTrento for Refugees

Nell’ambito della valorizzazione delle differenze etnico-culturali, a partire dall’a.a. 2015/2016 l’Ateneo ha prestato particolare attenzione al tema delle migrazioni forzate, avviando progetti in favore di persone migranti e rifugiate presenti sul territorio trentino, accogliendo studenti e studentesse richiedenti e/o titolari di protezione e personale accademico a rischio.

Le iniziative avviate sono:

A distanza di alcuni anni dall'avvio di tali iniziative, è stato elaborato il Rapporto quinquennale 2016 - 2020 "L'Università di Trento per rifugiati/e e studiosi/e a rischio", qui reso disponibile in forma sintetica, che illustra brevemente i progetti in corso e i risultati raggiunti.

Con l’adesione al Manifesto dell’Università Inclusiva promosso da UNHCR alla fine del 2019, l’Ateneo ha rinnovato il suo impegno per favorire l’accesso dei rifugiati all’istruzione universitaria e alla ricerca, e promuovere l’integrazione sociale e la partecipazione attiva alla vita accademica.

Il progetto è stato avviato nel luglio 2016 con la predisposizione di un protocollo d’intesa (PDF | 845 KB) tra l’Ateneo e la Provincia autonoma di Trento (Assessorato alla salute e politiche sociali e Assessorato all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo), con il coinvolgimento di Cinformi e Opera Universitaria. Il progetto di accoglienza dell’Università di Trento, di durata quinquennale (2016/17 - 2020/21), è rivolto a persone richiedenti e/o titolari di protezione accolte sul territorio trentino, per promuoverne l’accesso al percorso universitario.

 

L’obiettivo consiste nel fornire una modalità di integrazione alternativa e strutturata a coloro che, per vari motivi, non hanno potuto proseguire gli studi nel paese d’origine.

 

Attualmente sono inserite nel progetto persone provenienti da Camerun, Venezuela, Costa d’Avorio, Guinea Conakry, Gambia, Nigeria, Pakistan e Afghanistan, e iscritte a corsi di laurea presso i seguenti Dipartimenti: Sociologia e Ricerca Sociale, Lettere e Filosofia, Economia e Management, Giurisprudenza e Informatica.

 

Il progetto è coordinato dall’Ufficio Equità e Diversità, in collaborazione con altri uffici e servizi dell’Ateneo e con enti e associazioni del territorio; si avvale anche della collaborazione operativa di giovani in servizio civile.

Servizi offerti

Il progetto prevede di garantire annualmente i seguenti servizi a 5 studentesse/studenti per un periodo pari ad almeno un ciclo di studi:

  • accompagnamento nella fase di orientamento alla scelta universitaria (Servizio Orienta);
  • valutazione dei titoli di studio stranieri (Divisione Servizi Didattici e Studenti);
  • esonero dal pagamento della quota di iscrizione ai corsi singoli, ai corsi di laurea e ai corsi di lingua italiana per stranieri;
  • sostegno per il superamento del test di ingresso ai corsi;
  • supporto nella fase di iscrizione e per la domanda di posto alloggio presso l’Opera Universitaria;
  • vitto e posto alloggio presso le strutture dell’Opera Universitaria;
  • supporto per lo studio attraverso il servizio di tutorato e attività peer-to-peer (Ufficio Servizi allo Studio);
  • accesso alle collaborazioni studenti fin dal primo anno di immatricolazione.

Fundraising “Adotta un@ studente”

La Campagna di raccolta fondi “Adotta un@ studente” è destinata all’erogazione di una piccola somma mensile alle/agli studenti, per permettere loro di fare fronte alle spese quotidiane.

 

Le prime due edizioni della Campagna hanno permesso di erogare le somme raccolte offrendo una borsa di studio mensile di circa 75 € l’una a 11 studenti e studentesse per gli anni 2019 e 2020.

 

Maggiori informazioni sono disponibili sul volantino dedicato (PDF | 2.803 KB).

Scholars at Risks (SAR) è una rete internazionale di università fondata nel 1999 per promuovere la libertà accademica e proteggere studiosi e studiose in pericolo di vita o il cui lavoro è seriamente compromesso. SAR fa parte del Network for Education and Academic Rights (NEAR) e dello Scholars Rescue Fund (SRF)-Institute of International Education (IIE). Comprende circa 450 università in 40 paesi. Le due sedi centrali sono SAR-US presso la New York University e SAR-Europa presso Maynooth University (Irlanda).

 

Nel 2019 si è costituita la sezione Italiana di Scholars at Risk. SAR Italia è una partnership fra 21 istituzioni universitarie e istituti di ricerca operanti sul territorio nazionale. Nel costituire SAR Italia, le strutture di governance delle università aderenti, le/i docenti, studentesse e studenti e tutto il personale, inviano un forte segnale di solidarietà a studiose e studiosi e istituzioni universitarie che, nel mondo, si trovano in situazioni in cui la libertà accademica è ristretta, e le attività di ricerca, insegnamento e formazione represse.

 

L’Università di Trento ha aderito nel 2019 alla rete SAR e la referente, anche co-coordinatrice di SAR Italia, è la Prof.ssa Ester Gallo.

Link utili

Referente SAR Trento

Prof.ssa Ester Galloester.gallo [at] unitn.it, scholarsatrisk [at] unitn.it

La presenza di persone richiedenti protezione internazionale nel territorio trentino ha stimolato l’organizzazione di attività di volontariato anche in questo ambito. Varie iniziative sul tema sono state proposte da chi studia, lavora e insegna in Ateneo, in stretta collaborazione con le molte associazioni e cooperative che si occupano più da vicino del fenomeno migratorio.

 Maggiori informazioni alla pagina dedicata.

Referente Progetto SuXr - Studenti Universitari per i Rifugiati

Donata Borgonovo Redonata.borgonovo [at] unitn.it, suxr [at] unitn.it