Qualità nella Formazione

Come descritto nel documento Politiche di Ateneo per la qualità l’Ateneo di Trento concepisce la didattica universitaria come finalizzata a sviluppare l’acquisizione e l’impiego di un approccio scientifico che gli studenti potranno applicare e valorizzare in ogni contesto e verifica con continuità la spendibilità occupazionale delle competenze che in esso si formano.

Per rispondere ai bisogni formativi espressi dai portatori di interessi, l’Ateneo pone una speciale cura nei rapporti con i molteplici rappresentanti del mondo del lavoro coinvolgendoli nella progettazione e valutazione dei corsi di studio.

L’Ateneo collabora inoltre col sistema scolastico per aumentare negli studenti la consapevolezza riguardo alle aspettative sulla scelta universitaria e per sensibilizzare le scuole superiori a sviluppare le competenze necessarie negli studenti che intendono intraprendere gli studi universitari.

L’Ateneo di Trento pone gli studenti al centro della propria attività di formazione, promuovendo programmi e modalità didattiche che li incoraggiano ad essere parte attiva del processo:

  • ponendo attenzione al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi
  • realizzando procedure di selezione trasparenti e centrate sulle competenze all’ingresso necessarie per affrontare i corsi di studio prescelti
  • verificando l’efficacia delle azioni formative svolte rispetto ai risultati di apprendimento attesi
  • fornendo informazioni chiare e accurate  sulle proprie attività formative e sulla loro valutazione
  • offrendo agli studenti una molteplicità di occasioni formative, con particolare riguardo alle esperienze internazionali e di collegamento con il mondo del lavoro
  • dotandosi di procedure trasparenti per raccogliere e trattare segnalazioni e reclami
  • ponendo particolare attenzione a consentire una partecipazione completa e attiva alla vita universitaria da parte degli studenti diversamente abili e degli studenti che presentano bisogni educativi speciali, o che comunque abbiano differenti possibilità di fruizione delle attività formative.

L’Ateneo di Trento sollecita la partecipazione degli studenti alla cittadinanza attiva all’interno della comunità universitaria, promuovendo il mutuo rispetto e il dialogo costruttivo tra gli studenti e tra personale docente e studenti e la partecipazione ai processi di decisione e di valutazione nelle forme previste dallo Statuto.

Calendario qualità della didattica

Il calendario qualità della didattica è strutturato su due livelli di approfondimento.
Il primo livello presenta il calendario con visibilità sulle principali scadenze dei processi di AQ della didattica, organizzato su anno solare (Gennaio-Dicembre). 
Il secondo livello è costituito dai calendari dei singoli processi richiamati al primo livello. 
Vi si accede dal calendario di primo livello  cliccando sul link diretto che rimanda al calendario specifico. 
I calendari per singolo processo elencano le scadenze partendo da quella relativa alla attività di inizio del processo stesso. 
Dai calendari è possibile anche accedere direttamente alle Linee Guida dei singoli processi e altri documenti utili..

Allegato

Calendario qualità della didattica

Scheda Unica Annuale del corso di studio (SUA-CdS)

La SUA-CdS è lo strumento principale del sistema di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento. È uno strumento gestionale funzionale alla progettazione, alla realizzazione, all'autovalutazione e al monitoraggio del corso ed eventuale sua ri-progettazione.

La SUA-CdS si compone delle seguenti sezioni: Qualità e Amministrazione. 
Nella sezione Qualità viene definita la domanda di formazione per lo specifico Cds; sono descritti gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi; sono chiariti i ruoli e responsabilità che attengono alla gestione del sistema di Assicurazione della Qualità.
La sezione Amministrazione raccoglie i dati di istituzione e attivazione del corso di studio, esplicitandone l’offerta didattica.

L’accesso alle sezioni pubbliche della SUA-CdS è garantita attraverso il portale www.universitaly.it, nella sezione dedicata all’offerta formativa: http://www.universitaly.it/index.php/cercacorsi/universita

Rapporti di Riesame

Le attività di monitoraggio annuale e di riesame ciclico sono parte di un processo periodico e programmato per verificare l’efficacia della gestione del corso di studio, l’adeguatezza degli obiettivi di apprendimento che il corso di studio si è proposto e la corrispondenza tra gli obiettivi e i risultati. Include la ricerca delle cause di eventuali risultati insoddisfacenti, al fine di adottare tutti gli opportuni interventi di correzione e miglioramento.
In particolare, il riesame ciclico, che abbraccia l’intero progetto formativo essendo riferito all’intero percorso di una coorte di studenti, è il vero momento di autovalutazione, in cui i responsabili della gestione dei corsi di studio rivedono criticamente le premesse e fanno i conti con i propri risultati.
La coppia costituita dalla SUA-CdS e dalla scheda di monitoraggio annuale costituisce la documentazione annuale relativa all’autovalutazione. In sede di accreditamento periodico, l’insieme di queste schede e del rapporto di riesame ciclico consente ai valutatori esterni di verificare la solidità e l’effettivo funzionamento del sistema di AQ del corso di studio e l’efficacia delle azioni adottate per garantirla.
Il riesame del corso di studio è condotto sotto la guida del docente responsabile che sovraintende alla redazione della scheda di monitoraggio annuale e del rapporto d riesame ciclico e lo sottopone al Consiglio del CdS, che ne assume la responsabilità. All’attività di riesame partecipa una rappresentanza studentesca.

Relazione annuale della commissione paritetica docenti-studenti CPDS

La Relazione della CPDS, predisposta annualmente e articolata per corso di studio, è basata su elementi di analisi indipendente (e non solo sui rapporti di riesame e sulle schede di monitoraggio dei corsi di studio). Prende in considerazione il complesso dell’offerta formativa, con particolare riferimento agli esiti della rilevazione dell’opinione degli studenti, indicando eventuali problemi specifici ai singoli corsi di studio.
Ai fini della sua redazione ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) raccomanda il coinvolgimento diretto degli studenti dei singoli CdS nell’analisi dei questionari delle opinioni della didattica.
La Relazione della CPDS deve pervenire al Nucleo di Valutazione, al PQA e ai corsi di studio, che la recepiscono e si attivano per elaborare proposte di miglioramento.

Rilevazione opinioni sulla qualità della didattica

La rilevazione sistematica delle opinioni delle/gli studenti, delle/i laureandi e delle/i laureati fa parte integrante del sistema di AQ degli atenei ed è quindi un requisito necessario per l’accreditamento.
I questionari che riguardano l’opinione delle/gli studenti comprendono i quesiti obbligatori previsti dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) e un campo libero per l’inserimento di suggerimenti migliorativi. 
I quesiti rivolti alle/i laureandi e laureati sono raccolti attraverso dal consorzio Almalaurea con apposite indagini.
Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina “Dati e statistiche”.

Progettazione e Revisione dei corsi di studio

L’Ateneo di Trento si è dotato di una procedura per la presentazione della proposta e approvazione di nuovi CdS e revisioni significative dei CdS esistenti (relative ad esempio a denominazione del corso, lingua di erogazione della didattica, obiettivi formativi e tabella delle attività formative, profili professionali e sbocchi occupazionali).
Tale procedura è articolata in due fasi:

  • la prima prevede la presentazione al Senato Accademico di una proposta di massima volta a dimostrare la coerenza del programma formativo con l’identità e gli obiettivi – nella formazione e nella ricerca - della struttura proponente, e con gli obiettivi definiti dal Piano strategico di Ateneo
  • qualora approvato, nella seconda fase è presentato al Senato Accademico il progetto di dettaglio che comprende, oltre al testo dell’ordinamento didattico del CdS, anche l’indicazione delle attività formative offerte e l’evidenza della sostenibilità del corso di studio con riguardo alla disponibilità delle risorse necessarie (di docenza, di servizi e infrastrutture).

Sono state redatte apposite Linee guida a supporto dell'attività delle strutture accademiche: 
Proposta e approvazione di nuovi CdS e revisione di CdS esistenti

Attività su progetto

Progetto MIRA

Miglioramento Risultati di Apprendimento: dalla formulazione di obiettivi formativi e risultati di apprendimento alla scelta delle metodologie didattiche e di verifica

Le indicazioni internazionali, europee e nazionali sottolineano l’importanza crescente di promuovere una didattica centrata sugli studenti, che li veda coinvolti attivamente nel processo di insegnamento e apprendimento, affinché sviluppino competenze professionali, culturali e sociali rilevanti per la società.
Ciò richiede ai docenti un ripensamento dell’azione didattica e valutativa, che focalizzi l’attenzione su quello che lo studente deve apprendere da un percorso formativo e, quindi, sui risultati attesi del suo apprendimento, sia in esito all’intero corso di studio (espressi nell’ordinamento del corso di studio) che al singolo insegnamento (espressi nel syllabus).
Nel corso del 2016 il Presidio Qualità Dell'Università di Trento ha implementato un progetto pilota per il miglioramento della stesura dei syllabi degli insegnamenti in ottica di obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi coinvolgendo un corso di studio per ogni struttura dell’Ateneo.
A partire dal 2017, il progetto è stato allargato a tutti i corsi di studio dell’Ateneo.
Allegato:

 

Qualità nella Ricerca e Terza missione

Come descritto nel documento Politiche di Ateneo per la qualità, per quanto riguarda le attività di Ricerca e di Terza missione l’Ateneo di Trento:

  • assicura al proprio personale accademico le condizioni per svolgere la propria attività di ricerca
  • promuove l’analisi critica della qualità e della significatività della ricerca
  • rendiconta periodicamente alle parti interessate i propri risultati di ricerca
  • è attento alla domanda di ricerca e di sviluppo della conoscenza proveniente dai diversi settori della società e sollecita i propri ricercatori a tenerne conto nell’orientare il proprio lavoro di ricerca.

L’Ateneo considera componente fondamentale della propria missione la valorizzazione dei risultati della propria attività di ricerca, sia attraverso la divulgazione dei risultati ottenuti e la promozione di una cultura scientifica, sia agendo per la valorizzazione diretta della propria ricerca in contesti applicativi.

SUA-RD

La SUA-RD contiene le informazioni e i dati utili per la valutazione della ricerca all’interno del sistema AVA, sia in termini di accreditamento periodico delle sedi, e quindi di valutazione del sistema di assicurazione di qualità degli atenei, sia per quanto riguarda la verifica annuale dei risultati della ricerca ai fini della valutazione periodica.
La SUA-RD è suddivisa in tre parti:

  • Parte I: obiettivi, risorse e gestione della struttura accademica
  • Parte II: risultati della ricerca
  • Parte III: terza missione

VQR

Il progetto di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) è rivolto alla valutazione dei risultati della ricerca scientifica. Nel 2011 si è svolto il primo progetto VQR che ha analizzato i risultati della ricerca scientifica del periodo 2004-2010. Nel 2020 è stato pubblicato il Bando per il terzo progetto VQR relativo al quadriennio 2015-2019.

Qualità nel Reclutamento e Sviluppo del personale accademico

Come descritto nel documento Politiche di Ateneo per la qualità, per quanto riguarda il reclutamento, le progressioni di carriera e lo sviluppo professionale del personale accademico, l’Ateneo di Trento si è dotato di procedure di programmazione del reclutamento di professori e ricercatori, prestando particolare attenzione alla coerenza di detti programmi con i piani di sviluppo della ricerca e della formazione delle strutture accademiche. Attraverso tale attività di programmazione l'Ateneo:

  • interviene per eliminare asimmetrie di genere o di altro tipo che condizionino le possibilità di valorizzare il merito
  • verifica periodicamente l’efficacia dei processi di reclutamento operati
  • promuove piani di progressioni di carriera e offre opportunità di sviluppo professionale al personale accademico, incoraggiando il miglioramento e l’innovazione della didattica e il collegamento tra didattica e ricerca.