L’Università di Trento è, dalla sua origine, una research-intensive university. Rafforzare la capacità di produrre conoscenza originale e innovativa, valorizzare i diversi tipi di prodotti che la ricerca genera, intensificare la sua partecipazione nella comunità di ricerca internazionale non sono obiettivi ambiziosi: sono pre-condizioni per la sua stessa esistenza, autonomia e possibilità di crescita.

L’Ateneo deve quindi fornire un quadro materiale e normativo che faciliti l’attività di ricerca dei Dipartimenti e dei Centri, perseguendo le seguenti priorità strategiche.

Investire nella ricerca di base

L’Ateneo riconosce l’importanza fondamentale, nel lungo termine, della ricerca libera, orientata alla pura conoscenza, e la sostiene assicurandole il mantenimento e la crescita del relativo livello di qualità, trasferendo su di essa parte delle risorse ottenute dalle ricerche ad alto impatto sociale nel breve/medio termine. L’Università di Trento, inoltre, promuove la ricerca applicata e la sua valorizzazione attraverso il trasferimento della conoscenza.

Rafforzare la reputazione della ricerca dell’Ateneo

L’Ateneo, e i singoli Dipartimenti e Centri, godono di una buona visibilità internazionale. È tuttavia fondamentale agire per aumentarla ulteriormente, al fine di favorire la reputazione dell’Ateneo nelle reti di ricerca nazionali e internazionali (che a sua volta è una pre-condizione per l’accesso ai finanziamenti e per l’attrattività dell’Ateneo come luogo di studio e di lavoro), valorizzando la produzione scientifica di maggiore visibilità e impatto sulla comunità scientifica e sulla società, anche se ciò dovesse comportare una minore produzione complessiva.

Ricercare e promuovere lo sviluppo di temi di ricerca trasversali

L’Ateneo deve mettere in campo meccanismi che incentivino e premiino i gruppi di ricerca e i Dipartimenti/Centri in grado di presentare, in aggiunta a una capacità di sviluppo disciplinare interno (che rimane un pre-requisito irrinunciabile), anche progetti trasversali ambiziosi rispetto alle tradizionali aree di competenza, coinvolgendo in essi altri Dipartimenti dell’Ateneo e soggetti esterni. Vengono introdotti meccanismi che rendano possibili la costituzione di iniziative interdipartimentali capaci di integrare ricerca o formazione su temi trasversali e innovativi che possono essere affrontati soltanto con il contributo di diverse discipline, inserite in uno strutturato processo di valutazione periodica.

Rafforzare e razionalizzare la dotazione infrastrutturale

La disponibilità di infrastrutture adeguate è un elemento di forza dell’Ateneo che deve essere mantenuto e rafforzato. Occorre creare un modello contabile di investimento sulla base di una mappatura delle infrastrutture possedute e delle nuove esigenze (manutenzione, aggiornamento, razionalizzazione dell’uso delle apparecchiature presenti in ciascun dipartimento). Ottimizzare l’uso delle infrastrutture richiede una politica che governi efficacemente l’accesso di tutti i ricercatori a tutte le apparecchiature presenti in Ateneo in modo condiviso, aumentandone così il grado di utilizzo e rimuovendo possibili duplicazioni secondo una condivisione dei costi trasparente e omogenea. Rendere maggiormente utilizzabili le apparecchiature anche a soggetti esterni può favorire il trasferimento tecnologico e generare risorse per il miglioramento infrastrutturale. Tra le infrastrutture, inoltre, ricadono anche le biblioteche dell’Ateneo, e in particolare la nuova Biblioteca Universitaria Centrale che deve essere adeguatamente valorizzata come luogo di ricerca e di divulgazione.

Aumentare la flessibilità amministrativa e rafforzare i processi di sostegno alla ricerca

Uno dei punti di forza dell’Ateneo trentino è l’efficacia della struttura amministrativa, che consente di perseguire progetti che in molti altri atenei italiani sembrerebbero altrimenti irrealizzabili. Nonostante questo, anche a causa di una crescente mole di interventi regolativi, molti ricercatori percepiscono un aggravamento delle responsabilità amministrative che consumano il loro tempo. Pur consapevoli che molte di tali regolamentazioni non possono essere modificate a livello locale, occorre operare ovunque sia possibile un processo di semplificazione delle procedure e un abbattimento dei tempi di completamento di alcune di esse. Occorre inoltre rafforzare i servizi di sostegno ai ricercatori, soprattutto ai più giovani, per la ricerca di fondi di ricerca.

Favorire il trasferimento delle conoscenze

Nei Dipartimenti e Centri di Ateneo sono attive iniziative volte a sviluppare modelli strutturali di ricerca che interagiscono con l’esterno (istituzioni culturali, aziende, enti pubblici e privati, ecc.) e ad incentivare e promuovere la cultura dell’imprenditorialità (start up, formazione e tutoring, incubatori, crash courses, contamination lab, ecc.) anche in collaborazione con altri enti (es. Hub Innovazione Trentino). Occorre agire affinché tali iniziative si diffondano nelle strutture accademiche e siano supportate da piani di lungo termine.