La ricerca e l’insegnamento universitario sono un elemento fondamentale di crescita culturale, economica e sociale della nostra società e del territorio. Lo dimostra anche il Protocollo d’Intesa firmato da Ateneo e Comune di Trento nell’ambito del progetto UniCittà, per sviluppare e migliorare l’interazione tra città, università e popolazione studentesca universitaria, riprendendo le esperienze in atto a livello nazionale ed europeo.

L’Università può ricevere un importante contributo dal dialogo e dalla collaborazione con i vari attori esterni, della società, della cultura, dell’economia, delle professioni, della ricerca industriale. L’Università di Trento ricerca e coltiva questo dialogo e confronto in modo programmatico.

Affinché si diffonda il pensiero scientifico e critico, è inoltre necessaria una maggiore responsabilità dei ricercatori nei confronti dell’opinione pubblica, con un impegno volto a comunicare i risultati della propria ricerca, a contribuire in modo qualificato al dibattito pubblico e a dialogare con tutti i settori interessati della società civile. Occorre inoltre contribuire a dimostrare fattivamente le ricadute concrete dell’investimento in conoscenza, partecipando, in modo coerente con le proprie funzioni istituzionali, a iniziative che consolidano lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei territori in cui l’Università è coinvolta. Al fine di rafforzare questo ruolo civile, oggi definito come “Terza Missione”, l’Ateneo di Trento ha da un lato affidato ad Hub Innovazione Trentino (HIT S.c.a.r.l.) le attività di valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica e le azioni necessarie ad attrarre opportunità di nuova impresa ad alto contenuto tecnologico supportando la crescita del territorio; dall’altro, l’Università di Trento intende perseguire i seguenti obiettivi.

Favorire la diffusione della cultura scientifica

L’Ateneo di Trento offre già un ampio spettro di iniziative di alta divulgazione rivolte a una pluralità di segmenti della popolazione. Tali iniziative possono oggi essere adeguatamente ripensate all’interno di una sistematica strategia al fine di valorizzare maggiormente il contributo dell’Università al territorio e per raggiungere nuovi pubblici.

Favorire l’uso delle competenze didattiche universitarie

È necessario sperimentare nuove forme di accesso alle competenze universitarie per gli utenti non tradizionali. Si può sperimentare la pratica dell’educazione aperta (dove un numero limitato di alumni e studenti/studentesse ha l’opportunità di frequentare uno o più corsi universitari a fini di crescita personale e professionale), la disponibilità di corsi a distanza su piattaforme online (MOOCS) anche garantendo condizioni operative e di rendicontazione delle attività didattiche coerenti con l’impostazione generale. Occorre inoltre valutare se vi siano spazi per un ulteriore miglioramento della partecipazione dell’Ateneo a iniziative di aggiornamento professionale e di formazione permanente.

Favorire l’uso dei risultati dell’attività di ricerca

Occorre promuovere, ove possibile e auspicabile, la possibilità di accedere ai dati prodotti dall’attività di ricerca e alle pubblicazioni che ne derivano, favorendo politiche di open science. Si tratta di agevolare il riuso dei dati e delle analisi prodotte sia per generare ulteriore ricerca, sia per favorire lo sviluppo imprenditoriale, secondo la filosofia open data.

Sostenere la formazione scolastica

L’Università ha il dovere di contribuire ad assicurare e mantenere un elevato livello di professionalità del corpo docente del sistema scolastico nazionale, sostenendo e rafforzando le attività di formazione iniziale e in servizio dei docenti del sistema scolastico nazionale. L’Università contribuisce allo sviluppo civile del paese e pone le condizioni per un efficace orientamento agli studenti/studentesse sulla scelta universitaria.

Valorizzare l’interazione col mondo produttivo e il territorio

Le competenze dell’Università possono e devono essere messe in comunicazione con il mondo delle aziende e delle professioni, al fine di contribuire in modo efficace ad un’economia dinamica, tecnologicamente avanzata e competitiva internazionalmente. L’Ateneo contribuisce inoltre alla qualità dei servizi presenti sul territorio, promuovendo e valorizzando le esperienze di collaborazione in atto, rafforzando il rapporto tra comunità locale e Università, riconoscendo la presenza dell’Ateneo come fattore essenziale di sviluppo culturale e civile della comunità locale che opera in stretta collaborazione tra la collettività e la comunità scientifica.