Chi vuole esportare l’innovazione nella società deve essere pronto a cambiare e a migliorarsi. Il varo dei progetti strategici riflette questa consapevolezza: è cioè un primo, concretissimo modo attraverso il quale l’Ateneo intende modificare la sua struttura interna e il lavoro dei suoi ricercatori.
Una riforma così radicale pone evidentemente un problema di governance: le norme statutarie, calibrate su un sistema parzialmente diverso, rischiano di essere troppo rigide per quella efficace cooperazione interdipartimentale che il Piano Strategico assegna all’Ateneo come compito per il prossimo futuro.
Una revisione di tali norme appare necessaria su tre grandi aree:

Didattica

L’innovazione non riguarda soltanto la ricerca ma anche la didattica. Su questo fronte, il nostro Ateneo, come gli altri Atenei italiani, sconta un certo ritardo rispetto alle migliori esperienze internazionali e mira a colmare questo gap.
Vanno in questa direzione la creazione di un centro di competenza per la formazione dei docenti (FORMID - Centro di competenza per la FORMazione dei docenti e l’Innovazione Didattica) che coordinerà anche il laboratorio sulla qualità e l’innovazione didattica (LIQUID - Laboratorio Interdisciplinare per la QUalità e l’Innovazione della Didattica) e il progetto -già avviato negli anni passati- di monitoraggio delle carriere degli studenti (OSSCAR - Osservatorio sulle carriere formative e i destini professionali degli studenti dell’Ateneo di Trento). Innovare significa anche adottare nuove strategie per la formazione e il coordinamento didattico (CSL - Centro Studi sul Linguaggio e NSF - Nuove Strategie per la Formazione).
A una didattica più flessibile ed efficace mira infine il progetto di dual career per gli sportivi (“E-Du-Ca: E-learning for Dual Career”), che con il già avviato progetto Sport diffuso e il rafforzamento dei servizi alla pratica sportiva, completa un disegno che fa dello sport un tratto caratterizzante della nostra Università.

La dimensione internazionale della formazione

Il Piano Strategico insiste sulla strada dell’internazionalizzazione, tradizionale punto di forza dell’Università di Trento. Se da un lato l’esperienza internazionale dei nostri laureati è un elemento fondamentale in vista del loro successo sul mercato del lavoro, dall’altro occorre lavorare di più e meglio per far sì che l’Ateneo sia una destinazione appetibile per i migliori studenti stranieri.
Vanno in questa direzione sia il progetto di reclutamento internazionale per le lauree in lingua italiana (RIT - Reclutamento Internazionale lauree Triennali) sia l’avvio di Programmi brevi, detti “Short term Program”, per studenti stranieri (STP4IS - Short term Programs for International Students). A questi si affianca inoltre il programma di tandem learning (TANDEM).

La dimensione etica e l’inclusione

Il nostro Ateneo è all’avanguardia sui temi dell’equità e dell’inclusione, e conta di esserlo sempre di più in futuro.
Vanno in questa direzione il Piano delle Azioni Positive approvato nel marzo 2017, il sostegno alle attività formative e di ricerca legate all’inclusione e al rispetto delle differenze (CSG - Centro studi interdisciplinari di genere), il rafforzamento del supporto agli studenti con disabilità e bisogni speciali (UN-IS - proposta supporto studenti con disabilità). È opportuno consolidare le competenze di natura giuridica, etica e scientifica nella ricerca e formazione (INTEGRA - INtegrity of Trento Research) e rafforzare le politiche di open access e il contrasto al plagio (OA - proposta per il rafforzamento delle politiche a favore dell’Open Access e per il contrasto al plagio). Infine, nell’ottica di migliorare l’esperienza di vita che i nostri studenti fanno all’interno dell’università, ci stanno altrettanto a cuore le azioni a favore dell’autonomia dei giovani ricercatori (GIOVANI - azioni a favore di giovani ricercatori) e il rafforzamento dei servizi relativi ai dottorati, e la loro ricalibratura secondo standard sempre più internazionali (ORD - proposta per l’istituzione di Organismi di Raccordo fra Corsi di Dottorato).
Infine, il Piano Strategico tiene conto anche di aspetti legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro (PTR - Parry The Risk, “Chiudi la porta al pericolo”:  iniziative per la sicurezza nei luoghi di lavoro) e, per la prima volta, di un Piano per la sostenibilità ambientale dell’Ateneo.

I progetti

Dando seguito agli obiettivi strategici già delineati nel Piano Strategico di Ateneo, il progetto è volto a promuovere l’innovazione didattica, valorizzare best practices di didattica innovativa già attive nell’Ateneo e proporre alcune linee di lavoro future. In particolare, muovendo dalla ricognizione e valorizzazione delle iniziative esistenti, intende valutarne l’efficacia e le ulteriori potenzialità applicative, anche con metodologie di e-learning; favorirne l’attuazione mediante azioni formative specificamente rivolte al corpo docente; promuovere azioni atte a valorizzare ed accrescere le particolari competenze linguistiche e metodologiche utili nell’insegnamento in lingua straniera; delineare interventi volti a favorire l’apprendimento di c.d. competenze trasversali nell’ambito dei corsi di studio.

Obiettivo del progetto è costituire un laboratorio permanente di raccordo e di ricerca-azione su qualità e innovazione della didattica, con particolare attenzione alla didattica accademica. Il LIQuID monitorerà le procedure di ideazione, organizzazione e valutazione di azioni strategiche interdipartimentali e interdisciplinari. I task pianificati si articolano lungo tre linee di sviluppo (“Struttura di raccordo”, “Ricerca-Azione e Diffusione” e “Innovazione, Formazione e Aggiornamento) e includono analisi dello stato dell’arte, formazione e aggiornamento docenti, nuove forme di collaborazione e organizzazione interdipartimentali della didattica, attività di diffusione della ricerca e sperimentazioni di pratiche didattiche innovative.

OSSCAR - Osservatorio sulle carriere formative e i destini professionali degli studenti dell’Ateneo di Trento

Obiettivo del progetto è continuare e consolidare la collaborazione di ricerca interdisciplinare nata nel 2014, ovvero l’Osservatorio sulle carriere formative e i destini professionali degli studenti, al fine di ampliare la conoscenza scientifica in questi ambiti e fornire informazioni utili a favorire i processi decisionali degli organi di governo dell’Ateneo di Trento. Compito dell’Osservatorio è lo studio longitudinale e integrato dei processi di reclutamento, delle performance educative e dei destini professionali degli studenti dell’Università di Trento.

Il progetto prevede la creazione di una struttura di raccordo finalizzata al supporto e allo sviluppo dell’offerta formativa -nei 3 cicli- sul linguaggio, capace di coordinare le attività didattiche negli ambiti relativi al suo studio scientifico (linguistica formale, psicologia del linguaggio, neurolinguistica, afasiologia, acquisizione tipica e atipica del linguaggio, sociolinguistica, multilinguismo, lingue minoritarie e didattica della linguistica), con ricadute su ricerca, terza missione e orientamento.

Obiettivo del progetto è creare un network di ateneo in grado di far comunicare discipline diverse e distanti in una prospettiva costruttiva comune focalizzata alla modellizzazione ed applicazione dei processi di formazione, sia di nuova creazione che già esistenti. Obiettivo specifico sarà sviluppare, modellizzare, diffondere e valutare strumenti didattici/formativi. Lavorare per modelli consentirà di schematizzare e informatizzare i processi di formazione garantendone una diffusione capillare; di condividere i risultati in modo effettivo e controllabile; di realizzare una interdisciplinarità effettiva.

E-Du-Ca: E-learning for Dual Career

Il progetto si propone di fornire all’Ateneo una serie di soluzioni tecnologiche e formative che possano consolidare la sua leadership e diventare modello a livello nazionale e internazionale su due livelli distinti ma integrati: a) il supporto alla dual career degli atleti élite, b) l’utilizzo strategico dello sport in progetti di formazione di soft skills su larga parte della popolazione studentesca (progetto Sport Diffuso).
Per raggiungere tali obiettivi, il progetto si propone di partire dalla consolidata piattaforma “Comunità Online” (COMOL) e su di essa sviluppare nuovi servizi digitali per supportare gli studenti atleti. Tale scelta permetterebbe una veloce integrazione con le altre piattaforme tecnologiche di Ateneo (in primis Esse3) e con la gestione di altri strumenti didattici.

RIT - Reclutamento Internazionale lauree Triennali

L’obiettivo del progetto è reclutare studenti stranieri non europei delle scuole superiori attraverso un percorso formativo che porti ad una conoscenza sufficiente della lingua italiana. Le iniziative previste dal progetto prevedono un percorso formativo di studio della lingua italiana per 12-18 mesi nel paese d’origine con docenti madrelingua e una summer school a Trento prima della laurea triennale che ha lo scopo di accompagnarli nell’incontro con l’accademica italiana e consentire un graduale inserimento culturale in ateneo.

Il progetto intende organizzare degli short term programs che possano risultare attrattivi per gli studenti internazionali degli atenei con cui UniTrento ha accordi bilaterali, arricchendo allo stesso tempo l’offerta formativa a favore di tutti gli studenti internazionali interessati ad approfondire determinate discipline all’estero. Il progetto mira a promuovere il brand, i servizi e le competenze dell’ateneo attraverso l’organizzazione di summer school, winter school e thematic camps, ampliando così il bacino di reclutamento dei potenziali studenti internazionali.

Obiettivo del progetto è attivare un’offerta strutturata di tandem learning che permetta all’Università di Trento di arricchire il ventaglio delle attività rivolte alla mobilità internazionale e allo sviluppo delle competenze linguistiche di studenti e studentesse, grazie all’introduzione di percorsi di pratica e perfezionamento linguistico flessibili e facilmente accessibili.

CSG - Centro studi interdisciplinari di genere

Il progetto mira a consolidare l’attività interdisciplinare e interdipartimentale del CSG  e a supportare le strutture centrali nella realizzazione degli obiettivi strategici di Ateneo legati all’inclusione e al rispetto delle differenze di genere e  indicati nel Piano di Azioni Positive 2017-19. Il progetto propone le seguenti azioni:  la realizzazione di un bilancio di genere, come richiesto dalla CRUI; il supporto nell’attivazione di un Master sulla gestione delle diversità e di un insegnamento sugli studi di genere trasversale ai corsi di studio; l’organizzazione di una Summer School in Studi di Genere e di altri eventi su questioni di interesse pubblico in una prospettiva di genere e di valorizzazione delle diversità.

UN-IS - Supporto studenti con disabilità

Il progetto è rivolto agli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali e prevede il costante coinvolgimento dei delegati per le disabilità dei dipartimenti e centri dell’Ateneo. Attraverso il costante monitoraggio dei servizi rivolti agli studenti, il progetto intende favorire l’inclusione ed implementare la mobilità degli studenti con disabilità, assicurando da un lato un sereno percorso di studio e dall’altro l’accessibilità e la vivibilità alle strutture dell’Ateneo. Il progetto prevede, inoltre, la creazione di uno sportello per studenti con spettro autistico ad alto funzionamento quale punto di ascolto e consulenza specifica rivolto a studenti, ai loro familiari ed al personale di ateneo. Verrà  altresì effettuata una mappatura delle strutture accademiche e di supporto quali ad esempio biblioteche e mense per garantire una piena accessibilità e vivibilità del nostro Ateneo. Il progetto mira anche a condividere iniziative e ricerche nell’area della disabilità con le università che aderiscono alla rete UNI3V (Università del Triveneto per l’Inclusione delle persone con disabilità) al fine di promuovere la cultura delle disabilità per una piena inclusione.

INTEGRA: Integrity of Trento Research

Il progetto mira a sviluppare competenze interdisciplinari, di natura giuridica, etica e scientifica, nelle figure che si occupano della ricerca nel campo delle scienze della vita e delle nuove tecnologie. Il progetto intende agire sia su un profilo istituzionale, tramite l’istituzione di un centro di raccordo tra Dipartimenti per le esigenze della ricerca, sia sul piano formativo, con percorsi mirati a studenti, dottorandi e ricercatori.

OA - Rafforzamento delle politiche a favore dell’Open Access e per il contrasto al plagio

Obiettivo del progetto è potenziare la strategia dell’Università di Trento in materia di promozione dell’Open Access e contrasto al plagio attraverso una serie di misure, quali il rafforzamento delle politiche di promozione dell’Open Access, il potenziamento della formazione sulle materie e il completamento del quadro normativo nei due ambiti.

GIOVANI - Azioni a favore di giovani ricercatori

Il progetto destina una serie di finanziamenti ai giovani ricercatori con l’obiettivo di favorire la loro partecipazione a bandi di ricerca competitivi in ambito nazionale e internazionale.
Il progetto si impegna a coprire le spese necessarie alla preparazione di un numero definito di proposte di progetto per la partecipazione a bandi competitivi da parte di assegnisti post-doc e ricercatori a tempo determinato che supereranno una selezione basata sulla qualità della proposta e sui loro curricula scientifici.

ORD - Organismi di Raccordo fra Corsi di Dottorato

Il progetto vuole istituire delle strutture di raccordo a livello di dottorato, cioè contesti accademico-amministrativi integrati a livello di Ateneo che forniscano un luogo di condivisione istituzionale delle esperienze e delle conoscenze maturate dai diversi corsi di dottorato presenti in UniTrento. L’istituzione della struttura di raccordo è subordinata all’identificazione di una piattaforma programmatica condivisa da almeno 5 Corsi di Dottorato che la vorranno istituire e dai rispettivi Dipartimenti o Centri di afferenza.

PTR - Parry The Risk, “Chiudi la porta al pericolo”:  iniziative per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Il progetto vuole promuovere incontri istituzionali e sviluppare iniziative diverse sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le iniziative previste (seminari, eventi specifici, sistemi di monitoraggio, mostre espositive, analisi di casi studio) si rivolgono al personale universitario, compreso quello docente, ma anche agli studenti e studentesse dei vari Corsi di Laurea.

Nell’ambito delle azioni che rispondono alle sfide di innovazione per cambiare e migliorare l’Università rientrano anche quelle ricomprese nel Piano per la Sostenibilità Ambientale approvato nel 2016 e nel Piano triennale di Azioni Positive approvato nel marzo 2017, qui di seguito brevemente presentati:

Piano per la Sostenibilità Ambientale 2016 - 2018        

Il Piano Sostenibilità ambientale 2016-2018 è una road map che UniTrento ha adottato con l’obiettivo di diventare un esempio di comunità virtuosa, responsabile, innovativa e sostenibile. Sulla base di un insieme di dati di partenza, annualmente UniTrento rendiconterà lo stato di avanzamento degli obiettivi da raggiungere e gli impegni presi per gli anni successivi. Ove possibile, saranno utilizzati indicatori di sintesi. La road map si articola attorno a 4 aree principali, articolate poi su specifiche azioni ed obiettivi: 1. emissioni, energia e risorse naturali; 2. edifici e procedure; 3. cultura e sostenibilità; 4. salute e benessere.

Piano triennale di Azioni Positive  

Tra gli obiettivi strategici dell’Università di Trento rientrano la promozione dell’equità e il rispetto delle diversità, così come il contrasto a ogni forma di discriminazione basata sul genere, l’appartenenza etnica, il credo religioso, le disabilità, l’età, l’orientamento sessuale o la condizione contrattuale. Tali obiettivi vengono conseguiti attraverso un sistema articolato di figure di riferimento, organi e strutture che si occupano di promuovere e di realizzare interventi e politiche mirati a superare gli squilibri esistenti e garantire pari opportunità di accesso e avanzamento professionale, così come a monitorare le condizioni di lavoro e favorire il benessere di tutte le componenti della comunità accademica, con particolare attenzione a quelle che si trovano in posizione più vulnerabile. Nella consapevolezza della propria responsabilità sul piano della formazione dei cittadini e dell’innovazione sociale e culturale, l’Ateneo intende inoltre valorizzare le istanze di equità e diversità sia nell’ambito della didattica che della ricerca.