Il Regolamento in materia di start up e start up di ricerca d’Ateneo (emanato nel dicembre 2020) identifica tre tipologie di iniziative imprenditoriali:

  • Start up: ogni iniziativa imprenditoriale avente come scopo lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di beni e servizi derivanti da risultati della ricerca dell’Università a cui il proponente abbia contribuito e alla quale l'Università può partecipare in qualità di socio;
  • Start up di ricerca: ogni iniziativa imprenditoriale  avente come scopo lo sviluppo precompetitivo di prodotti e servizi derivanti da risultati della ricerca dell’Università a cui il proponente abbia contribuito e alla quale l’Università può partecipare in qualità di socio;
  • Start up studentesca: ogni iniziativa imprenditoriale che nasce durante il percorso formativo in Università di studenti di corso di laurea o dottorato di ricerca e la cui strategia di business si basa su beni e servizi innovativi ideati e sviluppati valorizzando le conoscenze e le competenze acquisite.
Documentazione per la proposta
Documentazione per la proposta

La procedura di accreditamento di Start up/Start up di ricerca/Start up studentesca è scomponibile per fasi di attuazione:

1. Technology disclosure

In questa fase avvengono i primi contatti tra i ricercatori proponenti la start up e l’Ufficio Valorizzazione e Impatto della Ricerca (VIR), nell’ambito dei quali l’idea imprenditoriale e le tecnologie coinvolte vengono esposte ai membri dell’ufficio al fine di individuare le possibili forme di valorizzazione sul mercato.

Attori: 

  • Ufficio VIR
  • Proponenti:
    • per la Start up: la proposta può provenire dall’Università, ovvero da uno o più docenti o da uno o più dipendenti appartenenti al ruolo del personale tecnico amministrativo (v. art. 4, co. 1, lett. f, Reg. Start up);
    • per la Start up di ricerca: la proposta può provenire dall’Università, ovvero da uno o più: docenti, dipendenti appartenenti al ruolo del personale tecnico amministrativo, titolari di assegni di ricerca, laureati di laurea specialistica o magistrale che abbiano conseguito il titolo da meno di un anno, studenti di corsi di dottorato, dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo da meno di un anno, altri collaboratori che negli ultimi tre anni, sulla base di rapporti contrattuali con l’Ateneo, abbiano svolto attività di ricerca per almeno due anni, collegata all’oggetto della start up. La proposta da parte di tali soggetti, esclusi i docenti e i dipendenti appartenenti al ruolo del personale tecnico amministrativo, dovrà essere corredata anche da una dichiarazione di supporto da parte di almeno un docente dell’Università (v. art. 4, co. 1, lett. g, Reg. Start up).
    • per la Start up studentesca: la proposta può provenire dall’Università, ovvero da uno o più studenti di corso di laurea o di dottorato di ricerca dell’Università (v. art. 4, co. 1, lett. h, Reg. Start up).

Documentazione necessaria: 

  • Domanda (“Lettera introduttoria”) - proposta di Accreditamento di una Start up/Start up di ricerca/Start up studentesca firmata dal socio proponente – e suoi allegati:
    • Dati relativi ai proponenti e singoli curricula;
    • Dati relativi alla società;
    • Business Plan;
    • Proposta di Convenzione per utilizzo spazi e/o attrezzature dell’Ateneo (si veda punto 2);
  • Estratto del verbale del Consiglio di Dipartimento o del Centro di ricerca interdipartimentale competente (si veda punto 2);
  • Bozza di statuto e Patti parasociali (solo per società Start up, Start up di ricerca o Start up studentesca partecipate);
  • Bozza di contratto di licenza per l’utilizzo del logo dell’Università (se pertinente);
  • Scheda di Divisione ad opera dell’Ufficio VIR.

2. Consiglio di Dipartimento o del Centro di ricerca interdipartimentale

In questa fase attore protagonista è il Consiglio di Dipartimento o del Centro di ricerca interdipartimentale a cui il/i Proponenti afferiscono/partecipano. 

Il Consiglio di ciascuna Struttura delibera in merito a:
a) riconoscimento di assenza di concorrenza/conflitto di interessi con le attività della struttura e individuazione di eventuali sinergie con le attività imprenditoriali previste;
b) compatibilità dell'impegno orario annuale previsto dai Proponenti all'interno della Start up o Start up di ricerca con il regolare svolgimento delle attività di ricerca e didattica;
c) se richiesto, disponibilità preliminare della struttura a concedere servizi e risorse.

Attori: 

  • Soci proponenti
  • Consiglio di Dipartimento o del Centro di ricerca interdipartimentale

Documentazione necessaria: 

  • Dati relativi ai proponenti e singoli curricula;
  • Dati relativi alla società;
  • Business Plan;
  • Proposta di Convenzione per utilizzo spazi e/o attrezzature dell’Ateneo (se pertinente);

I soci proponenti presentano il progetto imprenditoriale durante il Consiglio di Dipartimento o del Centro di ricerca interdipartimentale. La fase si conclude con il Parere del Consiglio di Dipartimento o del Centro di ricerca interdipartimentale.

3. Commissione Start up

In questa fase attore protagonista è la Commissione Start up, la quale rappresenta l’organo dedicato alla valutazione delle proposte di Accreditamento di Start up, Start up di ricerca o Start up studentesca.
Essa, in particolare: esprime parere in merito alle richieste di Start up, Start up di ricerca o Start up studentesca; verifica, per ogni proposta, l’assenza di conflitti di interesse tra gli scopi istituzionali dell’Università e le attività dell’impresa; esprime parere in ordine alle proposte di revoca dello status di Start up, Start up di ricerca o Start up studentesca; inoltre mette in campo iniziative per il monitoraggio delle Start up.

Attori: 

  • Commissione Start up
  • Ufficio VIR
  • Soci proponenti

I soci proponenti presentano il progetto imprenditoriale durante la Commissione Start up.
La fase si conclude con il Parere della Commissione Start up.

4. Senato Accademico

Il Senato Accademico è l’organo di governo scientifico e didattico dell’Ateneo. Collabora con il Rettore nell’azione di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività didattiche e di ricerca dell’Università, nonché, tenuto conto delle proposte delle singole strutture, nella definizione dei piani scientifici e didattici e nella loro attuazione, nell’allocazione delle risorse e nel reclutamento dei professori e dei ricercatori (art. 11 Statuto UniTrento).

Attori:

  • Senato Accademico
  • Ufficio VIR

La fase si conclude con il Parere del Senato Accademico.

5. Consiglio di Amministrazione (CDA)

Il Consiglio di Amministrazione (CDA) è organo di indirizzo e di programmazione generale dell’Università. In questa fase, l’Ufficio VIR comunica al CDA la Scheda di Divisione che riassume tutto il percorso già svolto ed i pareri acquisiti. 

Attori: 

  • CDA
  • Ufficio VIR

La fase si conclude con la Delibera del CDA.

6. Costituzione impresa (solo per società partecipate dall'Università)

L’Ufficio VIR, nel caso di costituzione di Start up, Start up di ricerca o Start up studentesca partecipata, supporta il processo di formazione dell’impresa che si concretizza nel versamento, da parte dell’Università, della propria quota di capitale sociale e nella nomina del consigliere di amministrazione su indicazione del Rettore.

7. Fase conclusiva

Si procede all’inserimento della nuova impresa nell’elenco pubblicato nella pagina Start up a UniTrento