L’Università di Trento si conferma ai primi posti delle classifiche nazionali, ed è ben piazzata in quelle internazionali. A legittimare questo risultato sono soprattutto la capacità di autofinanziamento, il successo nella ricerca scientifica, la capacità di aprirsi all'Europa e al mondo, la soddisfazione degli studenti.

Il riconoscimento internazionale è testimoniato da fonti indipendenti come THE - Times Higher Education Rankings e QS-Quacquarelli Sysmonds.

Posizione eccellente per l'Università di Trento nel World University Ranking 2016-2017 della rivista inglese Times Higher Education, la classifica delle migliori università del mondo che ha preso in esame 980 atenei in 79 Paesi di tutto il pianeta.
L'Università di Trento si colloca nella categoria che va dalla posizione 201 alla 250 assieme all'Università di Bologna e al Politecnico di Milano.

Nella classifica stilata da QS World University Ranking 2016-2017 l'Ateneo di Trento si posiziona all'ottavo posto tra le 28 università italiane presenti, collocandosi nella fascia 441-450. UniTrento ottiene il miglior risultato italiano nell'indicatore "international faculty" (proporzione di docenti ricercatori internazionali). Nella classifica mondiale si posiziona al 322 posto.

A livello italiano, la qualità dell’Ateneo trentino è stata confermata dalla prima valutazione nazionale condotta dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica (MIUR), resa nota nell’estate del 2009. L’Università di Trento, secondo i criteri ministeriali, ha dimostrato di avere raggiunto i migliori standard nazionali per quanto riguarda la qualità della ricerca e della didattica. Un risultato che le è valso il titolo di “ateneo più virtuoso d’Italia”.

Nel Rapporto Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) reso noto a fine dicembre 2016 dall’ANVUR, che ha analizzato la produzione scientifica delle università italiane tra gli anni 2011-2014, Trento si conferma al vertice tra le università statali.
Al sesto posto, invece, se si considera la classifica generale che include anche le scuole e gli istituti superiori di ricerca (come Sant’Anna o Normale di Pisa).
I risultati della VQR sono utilizzati per ripartire tra le università (statali e non statali) la parte premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il 2016.
Una nuova conferma sulla buona qualità della ricerca dell'Ateneo arriva dal secondo Rapporto dell'ANVUR, uscito a febbraio 2017: sono infatti quattro le aree di ricerca UniTrento premiate: Scienze fisiche, Scienze biologiche, Scienze psicologiche e Scienze politiche e sociali
I risultati vengono presentati in base alle dimensioni di ciascun Ateneo - in relazione alla consistenza dell'area scientifica considerata - e quello che emerge per UniTrento è un dato ancora una volta molto positivo: l'Ateneo trentino conquista infatti il primo posto, tra gli atenei di medie dimensioni, nell'area delle Scienze psicologiche e in quella delle Scienze politiche e sociali; terzo posto per le Scienze fisiche e per le Scienze biologiche (tra gli atenei di piccole dimensioni).

La classifica CENSIS 2016-2017 realizzata annualmente con La Grande Guida pubblicata da La Repubblica, vede l'Ateneo di Trento nuovamente al primo posto, mantenendo il voto finale di 99,8 come lo scorso anno. L'Università di Trento risulta prima nella classifica assoluta e anche capolista tra le Università di medie dimensioni (da 10 a 20 mila iscritti).
Decisivi, per la buona performance di UniTrento, sono stati gli indicatori "comunicazione e servizi digitali" (108), "strutture" (103) e "borse e contributi" (102).

Secondo l’ultima classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, l’Università di Trento conferma il 2° posto fra le migliori università statali italiane. Tra i punti di forza dell’Ateneo trentino da segnalare l’alta percentuale degli iscritti di fuori regione (indicatore “Attrattività”), la totalità degli idonei che ha ricevuto le borse di studio (“Borse di studio”), le voci «qualità della produzione scientifica» e «competitività della ricerca». Bene anche nel voto espresso dai laureandi, nella mobilità internazionale, nella qualità dei dottorati, nella dispersione, ovvero immatricolati che si reiscrivono al secondo anno nello stesso ateneo.