L’Università di Trento si conferma ai primi posti delle classifiche nazionali, ed è ben piazzata in quelle internazionali. A legittimare questo risultato sono soprattutto la capacità di autofinanziamento, il successo nella ricerca scientifica, la capacità di aprirsi all'Europa e al mondo, la soddisfazione degli studenti.

Il riconoscimento internazionale è testimoniato da fonti indipendenti come THE - Times Higher Education Rankings e QS-Quacquarelli Sysmonds.

Posizione eccellente per l'Università di Trento nel World University Ranking 2019 della rivista inglese Times Higher Education, la classifica delle migliori università del mondo che ha preso in esame oltre 1250 atenei di tutto il pianeta.
L'Università di Trento si colloca nella categoria che va dalla posizione 251 alla 300. UniTrento conquista il primo posto fra le 25 università italiane nella classifica Europe Teaching Ranking.
La nuova classifica, promossa da Times Higher Education, prende in considerazione il giudizio della componente studentesca su alcuni aspetti dell’ambiente universitario (adeguatezza delle risorse umane e strutturali dell’ateneo, qualità della didattica, capacità dell’istituzione di rispondere alle esigenze del mondo del lavoro) e altri indicatori più oggettivi che misurano la performance dell'università (rapporto studenti/docenti, numero di articoli pubblicati e di citazioni, regolarità degli studi, inclusività).

Nella classifica stilata da QS World University Ranking 2019 l'Ateneo di Trento ha migliorato di 15 posizioni rispetto all'edizione precedente, registrando un punteggio complessivo pari a 426. Tra le 500 migliori università, UniTrento si posiziona quindi al decimo posto su 30 atenei italiani presenti.
Confermata la forte visibilità della qualità della produzione scientifica in termini di citazioni e di reputazione del corpo docente.

Nel Rapporto Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) reso noto a fine dicembre 2016 dall’ANVUR, che ha analizzato la produzione scientifica delle università italiane tra gli anni 2011-2014, Trento si conferma al vertice tra le università statali.
Al sesto posto, invece, se si considera la classifica generale che include anche le scuole e gli istituti superiori di ricerca (come Sant’Anna o Normale di Pisa).
I risultati della VQR sono utilizzati per ripartire tra le università (statali e non statali) la parte premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il 2016.
Una nuova conferma sulla buona qualità della ricerca dell'Ateneo arriva dal secondo Rapporto dell'ANVUR, uscito a febbraio 2017: sono infatti quattro le aree di ricerca UniTrento premiate: Scienze fisiche, Scienze biologiche, Scienze psicologiche e Scienze politiche e sociali
I risultati vengono presentati in base alle dimensioni di ciascun Ateneo - in relazione alla consistenza dell'area scientifica considerata - e quello che emerge per UniTrento è un dato ancora una volta molto positivo: l'Ateneo trentino conquista infatti il primo posto, tra gli atenei di medie dimensioni, nell'area delle Scienze psicologiche e in quella delle Scienze politiche e sociali; terzo posto per le Scienze fisiche e per le Scienze biologiche (tra gli atenei di piccole dimensioni).

La classifica CENSIS delle Università italiane edizione 2018/2019 vede l'Ateneo di Trento al terzo posto nella classifica assoluta e tra le università di medie dimensioni, con voto finale di 97/100. Decisivi, per la buona performance di UniTrento, sono gli indicatori: "borse e contributi" (108) e "internazionalizzazione" (97).

Secondo l’ultima classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, l’Università di Trento conferma il 2° posto fra le migliori università statali italiane. Tra i punti di forza dell’Ateneo trentino da segnalare l’alta percentuale degli iscritti di fuori regione (indicatore “Attrattività”), la totalità degli idonei che ha ricevuto le borse di studio (“Borse di studio”), le voci «qualità della produzione scientifica» e «competitività della ricerca». Bene anche nel voto espresso dai laureandi, nella mobilità internazionale, nella qualità dei dottorati, nella dispersione, ovvero immatricolati che si reiscrivono al secondo anno nello stesso ateneo.