L’Università di Trento si conferma ai primi posti delle classifiche nazionali, ed è ben posizionata in quelle internazionali. A legittimare questo risultato sono soprattutto il riconoscimento nella ricerca scientifica e la sua capacità di aprirsi all'Europa e al mondo.

Il riconoscimento internazionale è testimoniato da fonti indipendenti come THE - Times Higher Education Rankings e QS-Quacquarelli Sysmonds.
Buon piazzamento per l'Università di Trento nel World University Ranking 2021 del Times Higher Education, la classifica delle migliori università che ha preso in esame oltre 1527 atenei del mondo. L'Università di Trento, come nella scorsa edizione, si colloca nella categoria che va dalla posizione 301 alla 350 ed è quarta fra gli atenei statali a livello nazionale.
Nella classifica stilata da QS World University Ranking 2021 l'Ateneo di Trento occupa la posizione numero 403  e si piazza al 34% dei primi atenei a livello mondiale. Tra le 36 università italiane partecipanti al ranking l’ateneo trentino è al decimo posto, premiato, in particolare, dalla  produzione scientifica. Per  Graduate Employability Ranking QS, l'occupabilità dei laureati e laureate di Trento è stabile nella fascia 201-250.

La classifica CENSIS delle Università italiane edizione 2020/2021 vede l'Ateneo di Trento al primo posto nella classifica delle università di medie dimensioni (tra i 10.000 e i 20.000 iscritti), con voto finale di 98,7/110. Considerando i sei parametri presi a riferimento, decisivi, per l’ottima performance di UniTrento, sono gli indicatori: "comunicazione e servizi digitali (punteggio assegnato ai siti internet degli atenei sulla base della funzionalità e dei contenuti)” (110),  "occupabilità (tasso di occupazione dei laureati magistrali e a ciclo unico a un anno dal conseguimento del titolo)" e "borse e contributi a favore degli studenti" (103). Molto positivo l'esito ottenuto riguardo alle "strutture" (100).

Nel Rapporto Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR)  l’ultimo reso noto a fine dicembre 2016 dall’ANVUR, che ha analizzato la produzione scientifica delle università italiane tra gli anni 2011-2014, Trento si conferma al vertice tra le università statali.
Al sesto posto, invece, se si considera la classifica generale che include anche le scuole e gli istituti superiori di ricerca (come Sant’Anna o Normale di Pisa).
I risultati della VQR sono utilizzati per ripartire tra le università (statali e non statali) la parte premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il 2016.
Una nuova conferma sulla buona qualità della ricerca dell'Ateneo arriva dal secondo Rapporto dell'ANVUR, uscito a febbraio 2017: sono infatti quattro le aree di ricerca UniTrento premiate: Scienze fisiche, Scienze biologiche, Scienze psicologiche e Scienze politiche e sociali
I risultati vengono presentati in base alle dimensioni di ciascun Ateneo - in relazione alla consistenza dell'area scientifica considerata - e quello che emerge per UniTrento è un dato ancora una volta molto positivo: l'Ateneo trentino conquista infatti il primo posto, tra gli atenei di medie dimensioni, nell'area delle Scienze psicologiche e in quella delle Scienze politiche e sociali; terzo posto per le Scienze fisiche e per le Scienze biologiche (tra gli atenei di piccole dimensioni).