Il Laboratorio è uno spazio stabile di studio, ricerca e dialogo interdisciplinare sui processi di pace e sui conflitti contemporanei, punto di riferimento per l’analisi e la comprensione delle dinamiche che attraversano il nostro tempo.
In questo contesto, integra e mette in relazione prospettive provenienti dalle scienze psicologiche e cognitive, mediche, ingegneristiche, sociali, giuridiche, economiche e umanistiche, favorendo un confronto strutturato e generativo tra saperi diversi.
Principi
Il Laboratorio opera nel rispetto della libertà accademica, del pluralismo e dei diritti umani fondamentali. Ha carattere apolitico e si fonda sul rigore scientifico e sul rispetto reciproco.
Cosa fa
Analizza le cause storiche, politiche, psicologiche e culturali dei conflitti; promuove il contrasto agli stereotipi e la diffusione di conoscenze critiche. Organizza seminari, tavole rotonde, convegni, pubblicazioni e collaborazioni con esperti e atenei a livello nazionale e internazionale.
Chi può partecipare
La partecipazione è volontaria e aperta a docenti e ricercatori e ricercatrici di tutti i Dipartimenti e Centri dell'Ateneo (massimo due per struttura). È richiesto un interesse specifico per i temi trattati, disponibilità al confronto critico e impegno attivo. Le candidature sono valutate da una Commissione presieduta dal Direttore del DiPSCo.
Governance e risorse
Il Laboratorio elegge al proprio interno la persona che ricoprirà la Presidenza. L'Ateneo mette annualmente a disposizione un budget per le attività organizzative e l'ospitalità di esperti. Le attività sono periodicamente documentate e condivise con l'Ateneo.