L’Università di Trento valorizza il percorso di dottorande e dottorandi con borse di studio più alte rispetto allo standard ministeriale, riconoscendo l’impegno, il valore e l’importanza della formazione alla ricerca.
Importo della borsa
- Fino al 41° ciclo (anno accademico 2025-2026): 18.345 euro lordi all’anno, oltre 2.000 euro in più rispetto al riferimento MUR.
- Dal 42° ciclo (anno accademico 2026-2027): l’importo varia in base al corso di dottorato, da 18.345 euro a 25.200 euro lordi all’anno. L’importo preciso è sempre indicato nel bando di ammissione.
Altri benefici collegati alla borsa
- Maggiorazione per periodi di ricerca all’estero: +50% dell’importo della borsa.
- Budget per attività di ricerca: 10% dell’importo della borsa (20% per il Dottorato di Interesse Nazionale in Space Science and Technology).
Un investimento che conta anche dopo
Un importo più alto della borsa può avere effetti positivi sulla DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione dell’INPS, migliorando il valore dell’eventuale sostegno economico dopo il dottorato.
Le borse di dottorato coprono di solito almeno il 75% dei posti messi a bando. Le borse vengono assegnate in base a una valutazione del merito e alla graduatoria finale. In caso di parità di punteggio, prevale la situazione economica del candidato o della candidata, calcolata secondo il DPCM del 9 aprile 2001.
La borsa ha durata annuale e viene rinnovata per ciascun anno successivo se le attività dell’anno precedente risultano completate e approvate dal collegio docenti.
Non può essere cumulata con assegni di ricerca, contratti di alta formazione e ricerca o altre borse di studio, salvo quelle concesse da enti italiani o stranieri per periodi di ricerca all’estero.
Non può ricevere una borsa di dottorato:
- chi ha già usufruito, anche solo in parte, di una borsa per un altro dottorato in Italia;
- chi è dipendente di un ente pubblico in congedo straordinario, se mantiene il proprio trattamento economico e previdenziale.
La borsa di dottorato viene pagata ogni due mesi, in anticipo. L’unica eccezione riguarda la prima rata dell’anno solare, che viene erogata entro la fine di gennaio, per permettere l’apertura del nuovo esercizio contabile.
In caso di rinuncia, sospensione, esclusione o decadenza dal dottorato, per il calcolo della quota dovuta si considera come mese pieno ogni periodo di frequenza pari o superiore a 15 giorni.
Se decidi di rinunciare alla borsa di studio, comunicalo compilando il modulo di rinuncia e inviandolo all’Ufficio Supporto Corsi di Dottorato del tuo corso. Trovi i riferimenti in fondo alla pagina.