Garantire un ambiente universalmente sicuro e accessibile significa riconoscere il valore della diversità tra gli elementi fondanti del nostro Ateneo, assicurando a ogni persona la stessa dignità e protezione.
Verso un modello di sicurezza inclusiva
In attuazione delle disposizioni del Decreto legislativo n. 81/2008 e in linea con il Piano Strategico 2022-2027, l'Università di Trento trasforma la gestione della sicurezza in un processo dinamico e partecipativo: adegua gli ambienti e le procedure in base alle esigenze reali di chiunque vi studi o lavori, tenendo conto di diversi aspetti:
- rischi per la sicurezza e per la salute: quali ad esempio i rischi legati a stress lavoro-correlato, allo stato di gravidanza;
- differenze di genere, età, provenienza da altri Paesi;
- disabilità permanente o temporanea;
- specifiche condizioni o situazioni personali.
In questo modo si supera la logica dell'intervento speciale e si promuove un modello di sicurezza inclusiva.
Cosa facciamo: strumenti e progetti
Il Tavolo di lavoro sulla sicurezza inclusiva nasce nel 2020 con l’obiettivo di mettere al centro la persona, stimolando una costante collaborazione finalizzata a sviluppare un approccio ai temi e agli adempimenti nell’ambito della sicurezza che tenga conto delle differenze, valorizzando le competenze dei soggetti coinvolti e promuovendo una cultura orientata a una prevenzione dei rischi e gestione delle emergenze più efficace.
Le principali iniziative riguardano:
- formazione: training specifici su disabilità e gestione delle emergenze;
- sensibilizzazione: gestione dello Sportello Antiviolenza interno e promozione del progetto "Panchine Rosse", finalizzato alla comprensione del fenomeno della violenza contro le donne;
- linguaggi: adozione di linee guida per una comunicazione consapevole e rispettosa;
- evoluzione strutturale: ampliamento del numero di edifici certificati in relazione al possesso dei requisiti di accessibilità.
In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro anche l’Università di Trento, assieme ad altri 25 atenei italiani, ha promosso l’iniziativa “Atenei uniti per una sicurezza condivisa”. Sono state evacuate due strutture (il Palazzo di Sociologia e il Polo Ferrari 1): comunità studentesca, docenti, personale tecnico-amministrativo hanno seguito la segnaletica di emergenza e le indicazioni del personale addetto con l’obiettivo di richiamare al senso di responsabilità e al rispetto della vita, propria e altrui, nei diversi ambiti quotidiani di studio e lavoro.
Il progetto #safetytips nasce come iniziativa di sensibilizzazione e informazione per rendere le tematiche della sicurezza più accessibili, coinvolgenti e vicine al linguaggio di studenti e studentesse.
Attraverso alcune pillole video, le norme tecniche vengono tradotte in consigli pratici e operativi per la vita quotidiana all’interno Università. Consigli promossi soprattutto attraverso i canali social, garantendo così una diffusione capillare ed efficace della cultura della prevenzione.
Un'iniziativa di progettazione antincendio che ottimizza le risorse umane e strutturali. Attraverso l'analisi costante degli edifici e delle procedure di esodo, il progetto garantisce:
- misure personalizzate per ogni specifica necessità;
- formazione mirata per gli addetti e le addette alla gestione delle emergenze.
Il progetto SOS Digital risponde ai segnali di disagio psicologico e offre informazioni e risorse utili per chiedere aiuto in modo tempestivo.
Il Servizio di Consulenza Psicologica di UniTrento ha sviluppato un protocollo online che mette a disposizione risorse digitali e guide operative per affrontare difficoltà emotive e momenti di crisi.
Per approfondire:
- Consulta il Piano Strategico di Ateneo 2022-2027