L’Osservatorio nasce da un accordo di collaborazione tra sette università del Triveneto ed è finalizzato a monitorare l'inserimento lavorativo dei laureati.
Attraverso l'integrazione di banche dati accademiche e ministeriali, il progetto analizza in modo scientifico la transizione al mercato del lavoro e la coerenza tra studi e occupazione nel rispetto delle norme sulla privacy. Questa iniziativa triennale mira a migliorare l'orientamento universitario e ad adattare l'offerta formativa alle reali necessità economiche del territorio.
Gli obiettivi
L'Osservatorio per lo studio delle dinamiche occupazionali degli studenti delle Università del Triveneto si pone diversi obiettivi strategici fondamentali, volti a migliorare la comprensione e il supporto della transizione tra il mondo accademico e quello del lavoro.
I principali obiettivi strategici includono:
L'Osservatorio mira ad analizzare i percorsi lavorativi dei laureati e delle laureate per comprenderne le dinamiche, come la durata dei processi di transizione, i tempi di latenza prima del primo contratto e l'efficacia dei tirocini post-laurea.
I dati raccolti servono a sostenere i processi di orientamento in ingresso e in uscita dagli studi universitari e a fornire informazioni utili per indirizzare meglio le politiche attive del lavoro.
Uno degli scopi primari è accrescere la consapevolezza degli Atenei sugli esiti della propria offerta formativa. Questo permette di sostenere la programmazione didattica e l'implementazione della qualità della didattica stessa, garantendo che sia allineata alla domanda di lavoro a livello territoriale e nazionale.
L'Osservatorio si propone di verificare la coerenza tra i titoli conseguiti e il lavoro svolto, utilizzando parametri come le classificazioni ISCO ed ISTAT per confrontare i percorsi di studio con le qualifiche professionali ricoperte.
Grazie all'utilizzo di dati amministrativi su un ampio arco temporale, l'Osservatorio può individuare trend occupazionali e monitorare la qualità della domanda di lavoro rivolta ai giovani qualificati.
L'ente si occupa di esaminare la natura e le caratteristiche dei contratti, la loro durata e la loro collocazione sul territorio nazionale.
In sintesi, l'Osservatorio non si limita a una semplice raccolta di dati, ma punta a diventare un importante strumento per le Università, permettendo loro di adattare l'istruzione alle reali esigenze del mercato e di supportare gli studenti in modo più efficace nel loro ingresso nel mondo del lavoro.
Quali università sono coinvolte
La collaborazione per la creazione e la gestione dell'Osservatorio del Triveneto è composta da sette istituzioni accademiche situate nelle Regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
Nello specifico, le università che hanno sottoscritto l'accordo sono:
- Università degli Studi di Padova
- Università Ca’ Foscari Venezia
- Università degli Studi di Verona
- Libera Università di Bolzano
- Università degli Studi di Trieste
- Università degli Studi di Udine
- Università degli Studi di Trento
All'interno di questa collaborazione, l'Università di Padova ricopre il ruolo strategico di ente capofila del progetto. In tale veste, Padova è responsabile del coordinamento tecnico, della gestione del database comune (repository) e della creazione della piattaforma web che ospita i principali indicatori occupazionali.